Spegni la luce*
Chiudi gli occhi E ascolta *Esercizio n. 1
Chiudi gli occhi E ascolta *Esercizio n. 1
Cara collina
Albero dimmi che è quasi mattina che la luce s’avvicina che posso uscire all’aria aperta togliendo di dosso questa coperta di notti sporche di sogni infami
Non mi dire che è già ora di andare a dormire che la giornata è già finita che se n’è andato un pezzo di vita
Un paio di settimane fa, da un numero sconosciuto sul mio cellulare, è arrivato questo messaggio: al quale ho prontamente risposto così: Come sempre ho dato fiducia all’istinto che mi ha indotta a rispondere senza preoccuparmi minimante di chi fosse il mittente e, anche questa volta, non sono stata tradita. Dopo qualche scambio di messaggi… Continua a leggere Incontri sulle parole
Una sera vicino a Natale di tanti anni fa io e la favolosa Mel eravamo insieme sul divano a leggere quando, nel silenzio dicembrino, un rumore destò la nostra attenzione: “gnicco gnicco cri cri gnicco gnicco cri cri”. Mel mosse lievemente le orecchie e tornò a farsi i sogni suoi ma io, non riuscendo a… Continua a leggere Gnicco gnicco cri cri il folletto di Natale
Ho perso i giorni, li ho buttati via. E adesso che cosa faccio? E’ meglio se vai a dormire, rispose la notte, altrimenti perdi anche me.
Ci sono giorni di ordinaria mestizia e giorni di mestizia profonda, quelli in cui mi piacerebbe conoscere da protagonista il tepore di una famiglia o di una storia fatta di serenità. In queste occasioni acchiappo volentieri le belle note che la cronaca propone anche se, magari, dietro il fulgore delle immagini ci sta un po’… Continua a leggere Belle storie
I frantumi del mondo arrivano in casa anche se noi non vogliamo vederli. Questa mattina ne ho raccolto un pezzo ascoltando la storia di un popolo raccontata per sommi capi dalla radio che ascolto. Si tratta dei Rohingya, conoscevo solo la loro esistenza, negli ultimi giorni sono stati menzionati di sfuggita in qualche tg riguardo… Continua a leggere I frantumi del mondo
Avviso per il lettore: chiedi pure chiarimenti sulle strofe che ti appaiono scure Tralllalalllalalalllalalà! La malefica signora correva cantando e saltellando reggendo con le mani la lunga ed ingombrante gonnella. Cavalieri e dame la seguivano saltellando anch’essi, formando un lungo serpente colorato e singhiozzante. Scendevano lungo lo stretto sentiero che portava in cima al monte.… Continua a leggere Sogno di una notte di profondo autunno
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.