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I frantumi del mondo

I frantumi del mondo arrivano in casa anche se noi non vogliamo vederli. Questa mattina ne ho raccolto un pezzo ascoltando la storia di un popolo raccontata per sommi capi dalla radio che ascolto.  Si tratta dei Rohingya, conoscevo solo la loro esistenza, negli ultimi giorni sono stati menzionati di sfuggita in qualche tg riguardo l’attuale viaggio di Papa Francesco.

Loro sono quelli che ci sono ma non esistono, quelli che non sanno camminare sanno solo scappare

Se avete voglia leggete dentro gli occhi di questa bambina cliccando sull’immagine

10 risposte a "I frantumi del mondo"

  1. Quanto dolore Quanta cattiveria.
    Non se ne verrà mai a capo perché purtroppo la storia ci insegna che tra le bestie l’uomo e la bestia più crudele con i suoi simili e con tutto il vivente che sta dilapidando con ferocia.

    Sherabbraccicari

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  2. Per fare un esempio:nei paesi a maggioranza musulmana tutti quelli non islamici,soprattutto i cristiani,subiscono di tutto,dalle persecuzioni alle torture agli stupri. Ma nessuno ne parla mai….Come nessuno ricorda mai le migliaia di donne cristiane armene violentate,torturate e crocifisse dai musulmani turchi nel 1917

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  3. La violenza non va mai giustificata. C’è da dire che i musulmani,ovunque vadano,cercano SEMPRE di imporsi sulle leggi e sulle culture già esistenti (lo stanno facendo in tutta l’Europa. In Birmania ci hanno provato ma gli é andata molto male).É scritto nel loro libro che loro devono conquistare territori e convertire o uccidere gli infedeli. E per loro esiste solo la loro legge,rispettano solo la sharia. Ripeto,questo non giustifica la pulizia etnica

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