Non ho niente da dire
Solo un cuore bucato da mostrare
Solo un cuore bucato da mostrare
Il titolo potrebbe essere il saluto di mio zio Ugo al fratello Mauro. A una settimana di distanza dalla tumolazione delle ceneri dello zio Ugo, questa notte se n’è andato anche l’ultimo fratello di mio padre. Così adesso non c’è più nessuno prima di me.
Qualche tempo fa ho sentito dire in radio “la realtà virtuale è la porta per mondi diversi” Io i mondi diversi li vedo ogni notte ma, talvolta, mi viene il dubbio che il mondo diverso sia quello in cui mi trovo ogni giorno, quello degli umani.
Nel mese di gennaio 2008 mi trovavo a girovagare per l’Egitto. Ho visitato i luoghi più simbolici e importanti, scattato molte fotografie la maggiora parte delle quali, purtroppo, sono andate perse poiché durante uno spostamento su una barchetta poco affidabile, la macchina fotografica m’è caduta e s’è spaccato l’obiettivo. Qualcosa m’è rimasto, ma le mie… Continua a leggere Egitto e Città del Cairo, quello che mi è rimasto
Che cosa ci faccio qui?
Sono a pezzi vado a far due pazzi Due pazzi in fondo al pozzo e se il pozzo e pazzo?
Sono passata ma ho trovato solo una porta di cartapesta e il vuoto dietro proprio come nei film
Proprio qualche giorno fa ho scritto a proposito della mia famiglia in cenere e, guarda un po’, stanotte uno dei due grandi vecchi rimasti se n’è andato alla chetichella. Lo zio Ugo, fratello di mio papà, è stato colto da infarto mentre era in bagno. Anche lui graziato da una morte rapida, come mio padre… Continua a leggere Avanti c’è posto
Alma sapeva di dover liberare la casa al più presto e consegnarla vuota al proprietario dell’appartamento dove aveva trascorso la giovinezza. Mamma Franca era passata a miglior vita il primo giorno di primavera, deceduta improvvisamente, senza disturbare, proprio come aveva vissuto. Rimasta vedova ancora giovane non si risposò mai, neppure quando la figlia Alma la… Continua a leggere Oggetti d’amore
Sono nata a Tortona in provincia di Alessandria, quindi pianura padana nonché profondo sud del nord Italia. Da piccola abitavo in una casa di ringhiera nella cui facciata, sulla strada, c’era una macelleria dove all’epoca si usava esporre all’esterno agnelli e capretti sgozzati, appesi per le zampe posteriori, con la testa fasciata da carta bianca… Continua a leggere Agnello di Dio
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.