Opinione · Scrittura

Solo per curiosità

Seguendo i social network scopro migliaia di blog ben scritti, ben strutturati, che trattano argomenti più disparati. Nelle scorse stagioni s’è affermata la tendenza fashion e food blogger, moda e cucina per dirlo come piace a me. Gente particolarmente ispirata (da chi non si sa, speriamo almeno dal buon gusto soprattutto per il palato) che… Continua a leggere Solo per curiosità

Scrittura

Contrasti

Alternanza di buio e luce intensa – troppo – intensa La luce rigenera e dà energia, dicono Il buio ripara, e protegge l’oblio La luce abbaglia, a volte Il buio spaventa, spesso Il movimento oltremodo rapido tra luce e buio rende danno alla vista, confonde le idee, disorienta e turba la mente Sarebbe utile la… Continua a leggere Contrasti

Diritti d'autore · Scrittura

Diario di un soldatino di latta

   

qualche pezzo di me · Scrittura

Ho finito il quaderno n. 21

Prima scrivevo su agende, bloc notes e altri supporti carteacei, invece da qualche anno uso i quaderni con la spirale. Ieri ho finito il numero 21 di cui voglio condividere l’ultima pagina, tanto non contiene segreti. Traduzione (+ o -): “Comincio a sentirmi come quei vecchi disperati che vanno a sedersi sulle panchine a far… Continua a leggere Ho finito il quaderno n. 21

LETTURE · LIBRI · qualche pezzo di me · Scrittura

“Storie di un illustratore di coriandoli” di Evaporata – Recensione — Primo non sprecare

Grazie a Paola per la bellissima recensione.

Il mondo del blog e dei blogger è un mondo bellissimo, come non avrei mai immaginato. Nell’algido sistema della rete, senza sguardi, senza sfumature di voce, senza contatti fisici, emergono persone ricche e generose, con le quali si arriva a scambi confidenziali ricchi di fiducia reciproca. E chi è blogger, qualunque argomento tratti, prima di […]

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Scrittura

Notte

A volte, di notte, accendo una luce per non vedere. Antonio Porchia

comunicazione · LETTURE · LIBRI · qualche pezzo di me · Scrittura

Ho vinto un gioco!

Su invito dell’amico Luca titolare del blog Parole in Processione ho partecipato, su Twitter, a un gioco che si chiama #completoio, inventato dagli amici di #Ventaglidiparole e ho vinto come testo più creativo. Piccola delizia porta via un po’ di mestizia. Oplà! 😉 Il mio compitino  

comunicazione · Informazioni · Insofferenza · Opinione

“Posso parlare liberamente Signor Comandante?”

É una frase sentita spesso nei film che si svolgono in ambito militare.
Solitamente la domanda è rivolta da un soldato, ad un superiore graduato, quando chiede di parlare di argomenti delicati o intoccabili.

Non essendo un militare e non avendo superiori a cui chiedere il permesso, ma lettori che possono avere opinioni diverse dalla mia, parlo apertamente di un personaggio famoso chiedendo preventivamente scusa a chi leggerà le mie parole con un po’ di fastidio, benché non siano offensive, né irrispettose nei confronti del soggetto in questione: Roberto Saviano.
Un uomo amato da tanti, detestato da qualcuno, preso di mira da altri.
Per me, inizialmente, era un giornalista e scrittore di libri inchiesta, poi l’ho visto elevarsi in levitazione mediatica grazie ad apparizioni che fanno invidia persino alla Madonna di Lourdes.
Lui, attualmente, scrive e parla chiaro su argomenti molto scottanti e popolari: mafia, migranti, ministri.
Saviano è salito alla grande ribalta con “Gomorra” che tutti conosciamo.
Secondo me il romanzo contiene sacrosante verità di cui si era già a conoscenza ben prima delle sue narrazioni, inoltre con la serie televisiva che ne è scaturita si è creato il fenomeno di eroi negativi che seducono tanto certe fasce di popolazione giovanile e non.
Benché lo scrittore abbia più volte negato questo aspetto della “storia”, rispondendo pure ai Magistrati in modo secco, il successo dei boss passa anche e sovente attraverso i merdosi programmi d’intrattenimento pomeridiani che ne applaudono gli interpreti come fossero i veri malavitosi.
Sarà la forza della sceneggiatura ma, sta di fatto che parecchia gente ingenua li vede così: belli, furbi e da imitare.

Per quanto concerne la disperazioni dei migranti, in Italia ci sono due schieramenti: i buoni che li accolgono e i cattivi che li vogliono annegare.
Secondo voi da che parte poteva schierarsi Saviano?

Dopo le ultime elezioni Matteo Salvini è diventato l’uomo del momento, nel bene ma soprattutto nel male.
Oltretutto ha avuto la “brillante” idea di pretendere l’eliminazione della scorta a Saviano il quale ha risposto con pesanti accuse nei confronti del ministro.
Io penso che saltare addosso a Salvini sia come “sparare sulla Croce Rossa”: per chi non è del suo partito, Salvini si sputtana da solo ogni volta che apre bocca, quindi è un bersaglio da pochi punti.

A proposito della scorta, pregherei Salvini di non continuare a menarla, abbiamo gravi problemi da risolvere noi italiani, è meglio pensare a quelli e non a lustrarsi le unghie con boutade ad effetto.
Che poi, scorta o non scorta, mi pare che Falcone e Borsellino viaggiassero ben protetti, ma la storia parla, e non penso che Saviano sia più “scortato” di loro.
Ma potrebbe essere che alla mafia di Saviano non gliene può fregar di meno.
Anzi, magari gli fa pure un favore con le sue descrizioni così precise ed esaltanti.
Le varie famiglie territoriali si sentono potenti e inattaccabili con tutta questa pubblicità, lo dimostra il fatto che sono inamovibili nonostante tutte ‘ste denunce.

A questo punto mi domando: di che cosa vivrebbe Roberto Saviano se non esistessero disperazioni da esaltare, malavita da estirpare, e gente facile da sputtanare.
Che libri scriverebbe e quali autorevoli sermoni pronuncerebbe nei più popolari programmi tv, web, universali, tutti sparati a raffica senza mai un’ombra di contraddittorio presente.
Dentro di me lui non smuove sentimenti né risentimenti, sono soltanto un po’ perplessa su tutta questa ammirazione quasi soprannaturale.
Non so com’è Dio, ma dicono abbia creato qualcosa di grande.
Saviano, a parte il suo personaggio da sparare su tutte le reti, che cosa ha creato?
Il piacere di ascoltare pletoriche arringhe, di seguire le serie televisive tanto coinvolgenti, trovarsi d’accordo nella condanna di certa politica, ed avere un italiano famoso nel mondo?
Certamente sì, ma le coscienze da smuovere, per frenare le disgrazie di cui parla, mi pare siano tutte ad ascoltarlo sedute sul divano con la birretta in mano.

Cattura

Freak · I sogni di Evaporata · Lampostorie di Evaporata · LETTURE · LIBRI · Scrittura

Ogni cosa è surreale

Stava correndo su per la collina, di colpo diventò buio pesto e non vide più nulla. Non era stata annunciata alcuna eclissi. Sentì una presenza umana e intuì che non voleva spaventarla. Si avvicinò, per nulla intimorita, e vide un ragazzo molto giovane.. Le chiese se aveva paura, rispose un “no” deciso. Lui, un po’… Continua a leggere Ogni cosa è surreale

comunicazione · Insofferenza · Lifestyle · Opinione

Con quella bocca non può dire ciò che vuole

“Non amo chi non è attaccato emotivamente al lavoro che fa.” È la frase pronunciata qualche settimana fa, in radio, da un famoso personaggio “multiuso”. Lo definisco multiuso perché oltre alla radio raccoglie soldi con cinema e televisione, ma soprattutto vendendo libri sfornati come il fornaio butta fuori la ciabatta ogni mattina. Lui certamente ama… Continua a leggere Con quella bocca non può dire ciò che vuole