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“Posso parlare liberamente Signor Comandante?”

É una frase sentita spesso nei film che si svolgono in ambito militare.
Solitamente la domanda è rivolta da un soldato, ad un superiore graduato, quando chiede di parlare di argomenti delicati o intoccabili.

Non essendo un militare e non avendo superiori a cui chiedere il permesso, ma lettori che possono avere opinioni diverse dalla mia, parlo apertamente di un personaggio famoso chiedendo preventivamente scusa a chi leggerà le mie parole con un po’ di fastidio, benché non siano offensive, né irrispettose nei confronti del soggetto in questione: Roberto Saviano.
Un uomo amato da tanti, detestato da qualcuno, preso di mira da altri.
Per me, inizialmente, era un giornalista e scrittore di libri inchiesta, poi l’ho visto elevarsi in levitazione mediatica grazie ad apparizioni che fanno invidia persino alla Madonna di Lourdes.
Lui, attualmente, scrive e parla chiaro su argomenti molto scottanti e popolari: mafia, migranti, ministri.
Saviano è salito alla grande ribalta con “Gomorra” che tutti conosciamo.
Secondo me il romanzo contiene sacrosante verità di cui si era già a conoscenza ben prima delle sue narrazioni, inoltre con la serie televisiva che ne è scaturita si è creato il fenomeno di eroi negativi che seducono tanto certe fasce di popolazione giovanile e non.
Benché lo scrittore abbia più volte negato questo aspetto della “storia”, rispondendo pure ai Magistrati in modo secco, il successo dei boss passa anche e sovente attraverso i merdosi programmi d’intrattenimento pomeridiani che ne applaudono gli interpreti come fossero i veri malavitosi.
Sarà la forza della sceneggiatura ma, sta di fatto che parecchia gente ingenua li vede così: belli, furbi e da imitare.

Per quanto concerne la disperazioni dei migranti, in Italia ci sono due schieramenti: i buoni che li accolgono e i cattivi che li vogliono annegare.
Secondo voi da che parte poteva schierarsi Saviano?

Dopo le ultime elezioni Matteo Salvini è diventato l’uomo del momento, nel bene ma soprattutto nel male.
Oltretutto ha avuto la “brillante” idea di pretendere l’eliminazione della scorta a Saviano il quale ha risposto con pesanti accuse nei confronti del ministro.
Io penso che saltare addosso a Salvini sia come “sparare sulla Croce Rossa”: per chi non è del suo partito, Salvini si sputtana da solo ogni volta che apre bocca, quindi è un bersaglio da pochi punti.

A proposito della scorta, pregherei Salvini di non continuare a menarla, abbiamo gravi problemi da risolvere noi italiani, è meglio pensare a quelli e non a lustrarsi le unghie con boutade ad effetto.
Che poi, scorta o non scorta, mi pare che Falcone e Borsellino viaggiassero ben protetti, ma la storia parla, e non penso che Saviano sia più “scortato” di loro.
Ma potrebbe essere che alla mafia di Saviano non gliene può fregar di meno.
Anzi, magari gli fa pure un favore con le sue descrizioni così precise ed esaltanti.
Le varie famiglie territoriali si sentono potenti e inattaccabili con tutta questa pubblicità, lo dimostra il fatto che sono inamovibili nonostante tutte ‘ste denunce.

A questo punto mi domando: di che cosa vivrebbe Roberto Saviano se non esistessero disperazioni da esaltare, malavita da estirpare, e gente facile da sputtanare.
Che libri scriverebbe e quali autorevoli sermoni pronuncerebbe nei più popolari programmi tv, web, universali, tutti sparati a raffica senza mai un’ombra di contraddittorio presente.
Dentro di me lui non smuove sentimenti né risentimenti, sono soltanto un po’ perplessa su tutta questa ammirazione quasi soprannaturale.
Non so com’è Dio, ma dicono abbia creato qualcosa di grande.
Saviano, a parte il suo personaggio da sparare su tutte le reti, che cosa ha creato?
Il piacere di ascoltare pletoriche arringhe, di seguire le serie televisive tanto coinvolgenti, trovarsi d’accordo nella condanna di certa politica, ed avere un italiano famoso nel mondo?
Certamente sì, ma le coscienze da smuovere, per frenare le disgrazie di cui parla, mi pare siano tutte ad ascoltarlo sedute sul divano con la birretta in mano.

Cattura

23 risposte a "“Posso parlare liberamente Signor Comandante?”"

  1. Mi piace questo post perchè va controcorrente e lo fa, non per partito preso, ma a ragion veduta e, quando dietro una esternazione c’è un pensiero ragionato, allora si può discutere trovando spunti. Mi colloco tra quelli che non sono ne pro ne contro, come te insomma perché nello specifico ho operato sin da subito una necessaria separazione tra ciò che è un libro e l’informazione in esso contenuta ed il personaggio che l’ha scritto. Le informazioni le faccio mie, le elaboro e le conservo….del personaggio…invece non me ne faccio nulla. Questo vale per Saviano ma per qualsiasi altro personaggio divenuto famoso ed in questo mi accodo a quel “Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi ” per dire che forse in questo paese disastrato c’è bisogno di ben altro o meglio ci sarebbe bisogno di meno gente che si schiera per partito preso senza ragionare. Tutti guelfi o ghibellini salvo cambiare casacca quando conviene. Detto ciò penso che sicuramente qualsiasi scorta può essere decisamente inutile quando c’è chi davvero vuole eliminare qualcuno ma allo stesso tempo un ministro che fa una minaccia ad un cittadino dovrebbe già essere stato mandato via a calci in culo a raccogliere pomodori che, croce rossa o meno è quanto di più appropriato vi sia di lavoro per quel demente. Ma siamo in italia e quindi tocca sopportare l’uno, l’altro e gli italioti che si schierano e amen…

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      1. Beh qui gli orsi non ci sono. Ho incontrato cinghiali più di una volta ma mi hanno ignorata totalmente. Le Volpi se ne vanno per i fatti propri. I lupi stanno più in alto, ma qualche volta scendono, però non ne ho ancora incontrati. E mi piacerebbe vederli. 🦊🐺🐗🐾🐾🐾🐾

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      2. Beh immagino che comunque conosci anche il territorio comunque sei più coraggiosa di me! 😀 Poi…a me già i cani mi insultano…non oso immaginare i lupi…me se magnano! 😛

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      3. Non avevo dubbi!Per contro io ancora ricordo la paura che mi prese una volta che ero in montagna e attraversando una vallata, proprio quando ero nel mezzo di colpo arrivò una mandria di cavalli al galoppo!Che fai in quei casi?Nulla…rimasi impietrito e quelli mi passarono a destra e a sinistra in una nuvola di polvere! Da lontano i miei amici credo già stessero per organizzare il funerale…:-D

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    1. Anch’io tendo a separare il personaggio dal suo operato. Un altro esempio che posso citare, sempre come opinione personale, è quello di Roberto Benigni. Quando faceva il giullare benedetto o il diavoletto lo adoravo per la sua ironi, la genialità e la verve fuori dal comune. Poi ha vinto l’oscar…
      E da lì in poi go visto un’altra persona.

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      1. Esatto, lo volevo citare anche io ma poi rischiavo di fare un commento più lungo del post! 😑
        Stessa cosa potrei dire per la Fallaci e per tanti altri spesso quando invecchiando diventano più rincoglioniti di me e finiscono per mettere in imbarazzo se stessi!

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      2. Si è chi ne prende le parti dimentica di ragionare! Meglio invece non idealizzare mai nessuno è valutare caso per caso ciò che si dice o si fa! 😈

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  2. Ciao Nadia. Io non ho mai letto nulla scritto da Saviano e non ho nemmeno visto Gomorra
    e mi rifiuto di ascoltare i vari dibattiti sui media.
    Così, a pelle, ne avevo provato una strana repulsione. Non avevo nemmeno visto la Piovra. Sulla mafia ho letto altri libri e articoli di cronaca. Mi sono bastati, soprattutto da quando la criminalità è penetrata così a fondo nel nostro territorio, anche qui al nostro nord, che le prediche, le discussioni fatte in TV, servono solo a coprire le vere notizie e a distogliere l’attenzione da ciò che realmente accade.
    Leggi il mio post di questa mattina e vedrai che le chiacchiere servono a poco quando la nostra classe dirigente è quello che è.
    Anche le nostre “denunce”, purtroppo, fanno un baffo ai delinquenti in giacca e cravatta.
    Ciao Nadia, non mollare, non mollare mai e il tuo essere “controcorrente” è segno che qualcuno di noi ha ancora la capacità di discernere.

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