Spegni la luce
Chiudi gli occhi E aspetta che il caldo se ne vada
Chiudi gli occhi E aspetta che il caldo se ne vada
Ormai da dieci anni ho imparato a limare parecchio le spese che mi permettevo in precedenza quando avevo un lavoro fisso. Ciononostante ho visto scendere costantemente il livello dei miei risparmi che vengono intaccati per tirare la carretta; pertanto ho deciso di annotare ogni minima uscita di denaro per capire se posso limare ancora qualche… Continua a leggere Il prezzo di un peccato
Lunedì, nel tardo pomeriggio, sono andata nella gelateria del mio paese per sbafarmi un buon gelato, così ho scoperto che pure il classico cono da passeggio è attualmente soppresso. Sono entrata bella vispa in gelateria con l’accquolina in bocca, ma la ragazza dietro il banco mi ha risposto sconsolata: “Non puoi mangiarlo fuori e nemmeno… Continua a leggere Ciao gelato da passeggio
Sono ignuda di parole perciò muovo le gambe e taccio la bocca con le dita prendo pioggia sulla criniera cammino a cercare il rosso di sera per poter finalmente vedere il bel tempo che si spera “Oggi seren non è doman seren sarà se non sarà seren si rassenerà” (Antico proverbio per chi aspetta e… Continua a leggere Ignuda di parole
Ho già manifestato in qualche post la mia difficoltà a tenere la mente sintonizzata dentro il corpo. È un’anomalia che mi segue dalla più tenera età, probabilmente attivata per superare certi traumi. Questa senzazione si chiama depersonalizzazione e io ne soffro dall’infanzia, ricordo perfettamente come e quando l’ho sentita per la prima volta, non avevo… Continua a leggere Camminando mi collego #sopravvissuta
Detto e fatto: domenica 13 maggio, io, Ka e Ila, le tre moschettiere de la panza, siamo andate a Milano per sostenere la grande prova del gelato sul palato. Il piano d’attacco era pronto da giorni: ingresso con biglietto comprato on-line per avere in omaggio l’esclusiva borsa griffata #Gelatofestival, giro di perlustrazione per vedere bene… Continua a leggere #GelatoFestival, cronaca di resilienza golosa
Il grigiore della pianura è salito e nasconde le colline, la pioggia sta aspettando che io decida di uscire per accompagnarmi nell’esplorazione dei boschi, i due lavori precari oggi sono saltati, quindi anche impegni e programmi. Potrei stare in casa e sistemare l’armadio che ormai è diventato un buco nero, portare avanti uno dei racconti… Continua a leggere I mancini sono penalizzati dalle rotazioni in senso orario
Ormai è risaputo che ho una passione sfrenata per il gelato. Il modo migliore per gustarlo è metterlo nel cono e leccarlo voluttuosamente, spalmando i gusti con la lingua sul palato per farli scendere lentamente verso la gola. Un amico, vedendo che compro sempre il gelato nella coppetta, mi ha chiesto perché una grande golosa come me… Continua a leggere LINGUA NEL GELATO
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