Modestamente ci sono anch’io nel romanzo del nostro amico Alberto (alias Kermit) di FugadaPolis
E, quindi, non perdetevi una virgola. Di seguito trovate il link con i capitoli che ha pubblicato fino ad ora.
E, quindi, non perdetevi una virgola. Di seguito trovate il link con i capitoli che ha pubblicato fino ad ora.
Talvolta succede che il cibo si ribelli e inverta la sua sorte divorando chi vorrebbe mangiarlo: l’avventura di Anna. Anna vedendo ‘ste sette mele d’oro in fila dietro di sé, ognuna in attesa di potersi prendere la propria parte del suo corpo, si lasciò mangiare senza porre alcuna resistenza. “Così – pensò rimembrando l’ava Eva… Continua a leggere Anna e le sette mele d’oro
Tra le molteplici collezioni di mia mamma c’era una sofisticata raccolta di vibrisse di gatto, le teneva dentro una scatoletta in legno laccato di vernice nera lucida. Ovviamente non strappava i preziosi organi ai felini che circolavano dalle sue parti, ma raccoglieva quelli che trovava in giro. E ne trovava parecchi poiché la sua casa… Continua a leggere Mia mamma collezionava vibrisse di gatto
So che tanti di voi conoscono già questo racconto contenuto nella mia pubblicazione “Maldestra & Mancina”, ma lo ripropongo in attesa di tempi migliori per scrivere. POPOLI DELLA TERRA Fase I “Ciao, ti disturbo? Hai cinque minuti da dedicarmi?” “Ciao Claudia, non mi disturbi affatto. Dimmi pure.” “Sai che io sono come San Tommaso, se… Continua a leggere Popoli della terra
UMORE: MACULATO I musicanti anomali non scrivono canzoni Descrivono emozioni stampate sulla pelle Non tatuaggi liquidi ma stampe con il ferro Rovente di fuoco che incide sulla carne segni profondi e dolenti che emanano l’odore Pungente dei vivi tessuti riarsi alla griglia di sentimenti profondi. I musicanti anomali esplorano il tuo corpo con sonde Endoscopiche… Continua a leggere I musicanti anomali
C’è poco da dire e tanto da fare L’organizzazione mentale è importante non si può perdere l’istante Sgomberare l’ambiente crea spazio nella mente
Stamattina mi sono svegliata col ricordo di una giornata toscana di un abbagliante tramonto davanti alla mia finestra di un cane e un umano che giocano in riva al mare Ricordo tutti i cuori che ho scomposto E ricomposto Ma solo con le parole
Sto pensando di buttare per aria i cassetti di casa mia per raccogliere tutti i quaderni e i diari che ho scritto a mano. Non ho neppure idea di quanti siano perché coprono almeno quarant’anni della mia vita. Voglio metterli tutti insieme e poi farli sparire perché devono restare un segreto tra me ed Evaporata.
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