Il sole rovina la pelle
Anche lei non sopporta più tutta questa luce
Anche lei non sopporta più tutta questa luce
l’altro ieri, prima del temporale, ho fatto in tempo a fotografare le “esuvie” lasciate dalle cicale dopo la muta. Niente di particolare se non il numero esagerato; su questo tiglio ne ho contate 58. Nel mio paese ci sono centinaia di tigli e il suono prodotto dalle cicale si confonde con i miei acufeni.
Tutto in una sola creatura: il Fringuello
Come già scritto altrove, negli ultimi tempi non riesco a proporre pensieri nuovi, perciò vado a rovistare nei cassetti della carta e metto in circolo le mie osservazioni vagabonde. Voglio raccontare un po’ di primavera capricciosa che talvolta minaccia di farmi la doccia quando mi ci tuffo per annusare tutti i suoi profumi, è un… Continua a leggere Pensieri di Terra
Tyche è il nome che un amico ha dato alla piantica coraggiosa presentata qui un paio di anni fa. Non so perché le ha dato questo nome, però so che è nata da un guscio di noce portato dentro il vecchio pruno da qualche uccello di passaggio, quindi Tyche è figlia di una noce. Avendo… Continua a leggere La storia di Tyche
Ieri in palestra, tra una serie e l’altra, è nato un discorso che mi ha fatto pensare. Parlando con una ragazza, è saltato fuori il tema della caccia. Io sono sempre stata contraria, ma la sua risposta mi ha un po’ spiazzato: “Dopotutto, non è meglio la caccia degli allevamenti intensivi? Almeno gli animali vivono… Continua a leggere Il male minore
Nelle recenti interviste l’astronauta Paolo Nespoli dice: “Siamo esploratori per natura, è nel nostro DNA superare il limite, spingerci oltre l’orizzonte, cercare risposte nel buio dell’Universo. è nello spazio che ci si sente davvero terrestri. È da lontano che capisci che i confini non esistono e che le risorse sono finite.” Eppure, questa consapevolezza sembra… Continua a leggere Umani: esploratori o stupidi vandali?
Primi anni ’90, le mie vacanze estive erano sempre in Trentino Alto Adige; il trekking l’attività preferita. Dopo un’escursione, alla fine della giornata, stavo attraversando un pratone per tornare al rifugio, il sole era quasi al tramonto ma spandeva l’ombra dietro di me; gli voltai le spalle per guardare indietro e le vidi. Le Pale… Continua a leggere La mia sindrome di Stendhal
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.