Lampostorie di Evaporata

La forza del cestino

Quel cestino attraeva tutto con una potenza inaudita, ormai succedeva da mesi e si domandava dove avesse trovato la forza irresistibile che portava tutti i suoi pensieri nella spazzatura. Era un cestino con la personalità di un critico assoluto arruolato per eliminare ogni forma di reazione cerebrale non conforme ai principi prestabiliti dal pensiero comune.… Continue reading La forza del cestino

Filastrocche · Lampostorie di Evaporata

Mit gallinen* (sogni di gallina)**

Crestina (per gli amici Tina) la gallina ballava il tango dentro una vetrina lungo le strade di Nuova York. Lei era schiava di un malandrino che la teneva dentro un tombino per darla in pasto ai turisti che inserivano dollari tristi nella fessura della teca dove stanziava la povera gallina. Ad ogni soldo scattava una… Continue reading Mit gallinen* (sogni di gallina)**

Cronache collinari · Lampostorie di Evaporata · LETTURE · Lifestyle · qualche pezzo di me

Nella tempesta

Quando cammini con il vento sulla collina lo scontro del naso con una foglia o una noce sulla testa sveglia la piccola tempesta. Però è bello starci dentro e toccare con le mani tutti i tuoi uragani. Se chiudi gli occhi solo un momento diventi foglia, noce, vento e l’uragano dei tuoi pensieri vola incontro… Continue reading Nella tempesta

Insofferenza · Lampostorie di Evaporata · Lifestyle · Opinione

Il buio che verrà

E comincio ad udire l’eco dei lamenti di chi si dispera per il ritorno dell’ora solare alla fine di ottobre ci si porta avanti con i piagnistei facendo la gara per arrivare primi a manifestare leggeri dispiaceri che non fanno male ma turbano il morale

BLOG AMICI · Lampostorie di Evaporata · LIBRI · Scrittura

Scrivere creativo. Miniesercizio 43. Il mio miniracconto. — Non Solo Campagna – Il blog di Elena

Raccolgo l’invito come ha fatto Elena e scrivo la mia storia.

“L’unico nipote di nonna Gemma era diventato famoso come maratoneta vincendo tante medaglie in quella disciplina notoriamente faticosa.
Lui ormai viveva all’estero da tanti anni ma il suo paese, dove viveva ancora la vecchia nonna, gli aveva regalato un statua posta proprio nella alla piazza dove lei abitava.
Quell’omaggio all’uomo e all’atleta era di grande conforto per Gemma che, ogni mattina, faceva colazione con caffelatte e un biscotto seduta proprio vicino alla statua del nipote e, ogni mattina, pronunciava queste parole:
“Caro Lucio, so che sei lontano e non puoi venire a trovarmi ma la tua nonna ti vuole sempre tanto bene. Anche oggi ho preparato i tuoi biscotti proferiti e questo me lo magno pensando a te”.

Se volete partecipare cliccate sul link del blog di Elena.

Inventate una storia tra le 10 e le 200 parole avendo a disposizione: – Un biscotto – Una vecchia – La foto seguente LA MIA STORIA La vecchia – così la chiamavano i custodi – si era recata presto al cimitero, come, d’altronde, faceva da quando era morto il suo povero marito. Vi si recava […]

via Scrivere creativo. Miniesercizio 43. Il mio miniracconto. — Non Solo Campagna – Il blog di Elena