Quando cammini con il vento sulla collina
lo scontro del naso con una foglia
o una noce sulla testa
sveglia la piccola tempesta.
Però è bello starci dentro
e toccare con le mani
tutti i tuoi uragani.
Se chiudi gli occhi solo un momento
diventi foglia, noce, vento
e l’uragano dei tuoi pensieri vola
incontro ad altri pensieri
per mescolarli mentre
viaggiano leggeri
sugli stessi sentieri.
Pensieri di menti ignote
si allacciano e s’intrecciano
tra i rami
e come carezzevoli mani
acchetano tutti gli uragani.

Mi piace molto l’idea che il nostro caos interiore possa trovare pace “rientrando” nella natura che ci avvolge e ci completa.
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Sento molto questi Tuoi Versi. Ebbi a scrivere: “non si sarà nella tempesta/ma la tempesta stessa”… ❤️🌺
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