Opinione · qualche pezzo di me

Le donne blu

Sono tante, troppe e aumentano ogni giorno.

Sono donne pazienti, innamorate, illuse che in fondo “lui” è buono e lo fa solo perché è stanco e ha tanti problemi, “però mi ama – pensano – e col tempo cambierà”.

Ma loro, le donne marchiate da lividi blu segno del possesso maschile, quel tempo non lo vedranno mai.

24 pensieri riguardo “Le donne blu

  1. quando un uomo alza la voce, quando sbatte la mano sul tavolo con violenza, quando sbatte l’anta di un armadio scappate. sono tutte metafore di altri intenti, sono palliativi che prima o poi non basteranno più.

    scappate a gambe levate.

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  2. Nella sua complessità (che non discuto), il discorso è semplice:

    Chi ti ama non ti mena, chi ti mena non ti ama. Questo prendiamolo come un dato universalmente valido.

    Aggiungiamo poi una mia convinzione (più discutibile perché mia): le persone non cambiano. Mai. Nemmeno in punto di morte, nemmeno folgorate sulla via di Damasco, non cambiano. Cambiano le circostanze, cambia l’ambiente, ma le persone no.

    Ne discende che chi si “tiene” un partner violento (anche solo verbalmente) confidando in un amore che non c’è e sperando in un suo cambiamento sta facendo il più grande errore della sua vita e se pensa di avere il potere di cambiarlo si sta sopravvalutando di brutto.

    Vale per le Donne, vale per gli Uomini.

    Tante, troppe situazioni difficili e potenzialmente pericolose potrebbero essere evitate se al primo schiaffo si avesse la lucidità di dire addio, prima che diventi un’abitudine.

    So che non era il tema principale, ma come ho già avuto modo di dire il discorso di Vannacci non mi sembra insensato (e se mi hai letto sai perché): lì si parla di violenza alle estreme (e fatali) conseguenze, inutile complicare ulteriormente un impianto legislativo che già da solo offre troppe scappatoie. Uccidi? In galera. Punto. Tanto le merde non si spaventano della parola “ergastolo” (che comunque di fatto in Italia non esiste e non è mai stato scontato da nessuno).

    Sono fermamente convinto del fatto che un uomo violento con le donne sia un uomo debole: ad una Donna dovrebbe bastare questo per capire con chi ha a che fare e decidere di conseguenza. E non voglio con questo scaricare la responsabilità sulla Donna: sono consapevole della complessità dei rapporti e della loro costruzione, certe cose sono come un cancro: quando te ne accorgi, spesso è troppo tardi. Ma cerchiamo di riconoscere i sintomi per tempo. Troppi “devi“, troppi “stai zitta“, troppi “non sono cazzi tuoi“, troppi “sei mia” dovrebbero farci già suonare tutti i campanelli d’allarme del mondo.

    L’Amore può far perdonare molte cose: una bugia, un tradimento, una debolezza… ma non deve mai lasciare ad un livido il tempo di riassorbirsi. Le mani sono fatte per le carezze ed altre cose più piacevoli: tutto ciò che va oltre è sbagliato. E non c’è amore che tenga.

    Scusa il “pippone”, Nadia mia, è che sono sensibile a certi argomenti. 😉

    Comunque, per quel che conta, non ho mai alzato un dito su una Donna in vita mia, forse il fatto di vivere con una Consorte munita di porto d’armi e provvista di pistola che porta 9 cartucce contro le 5 della mia ha aiutato… 😀 (Dai, la butto in caciara per sdrammatizzare un po’ che è venerdì, ma il senso rimane).

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    1. Come sai ho vissuto una situazione difficile, è iniziata quando avevo solo 14 anni e lui era più grande di me. Quando ne sono uscita ho preso in mano la mia, anche se avevo solo 20 anni.

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    1. Vannacci è quello che è, frutto del maschilismo più becero. Quello che mi fa veramente incavolare sono i deficienti che lo seguono e, soprattutto, le donne che inneggiano a lui, forse figlie, o nipoti, di quelle che si buttavano ai piedi del mascellone. Nel 68 non erano le donne a dover essere “liberate”, bisognava cambiare la mentalità dei maschi e, soprattutto, la mentalità delle madri che allevano maschi idioti.

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