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Fantasia e realtà

In uno dei miei libri c’è un racconto intitolato “Solitudine cosmica”,  è stato scritto circa quindici anni fa, ed è l’elaborazione di una mia avventura onirica.
Chi mi conosce sa che la mia mente continua a lavorare durante il sonno, al punto da obbligarmi a una doppia vita: quella diurna dove sono a contatto con altri esseri umani e tengo un comportamento da comune mortale, e quella notturna nella quale il mio cervello vive allo stato brado e mi trascina in avventure che durante la veglia non potrei nemmeno lontanamente immaginare.

Nel sogno da cui ho ricavato il racconto l’amico che arrivava in mio soccorso non era il cane ma Mel, la gatta con la quale ho vissuto per quattordici anni di cui almeno otto lei ed io sole.

Tra tutti gli animali che ho avuto per compagni Mel è stata il mio alter ego, oppure io il suo (dipende dai punti di vista), abbiamo infatti vissuto in simbiosi e quando mi ha lasciata, perché era giunta la sua data di scadenza, un pezzo di me è andato via con lei.

La notte di “solitudine cosmica” Mel dormiva nella sua metà del letto.
Nel sogno, o forse sarebbe meglio dire “nella surrealtà”, lei arrivava in seguito alle mie richieste di aiuto nuotando dentro il mare di petrolio e portando con la bocca un biglietto ripiegato che conteneva la formula da pronunciare per liberarmi dalla prigionia del bidone.

Non scoprii che cosa diceva la missiva poiché l’amata gatta dai mille colori, proprio nel momento in cui mi consegnava il biglietto, diventò realtà svegliandomi dal sogno.
Probabilmente allarmata dai guaiti sotto le coperte corse per verificare la natura delle mie palesi sofferenze.

Aprendo gli occhi mi trovai muso contro muso, il naso di Mel appoggiato sulla la mia guancia per sottrarmi a un evidente stato di sofferenza.

Il racconto rispetta fedelmente tutto il sogno tranne la parte finale.

Per quale motivo l’ho modificato?

Forse perché, non sapendo cosa c’era scritto sul biglietto, non osavo inventare una magia appartenente ad altra creatura: Mel!

La favolosa Mel

9 pensieri riguardo “Fantasia e realtà

  1. E’ stupenda questa gattina! Comunque io sono convinta che i gatti siano magici e che lei in qualche modo ti abbia davvero salvata. Si fanno carico di tante cose, e riescono a captare molto più di quanto immaginiamo. Un abbraccio 🙂

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  2. Wow, che bello. Anche io ho avuto spesso la sensazione di vivere una solitudine cosmica, ho una mente che lavora vorticosamente, tanto che un tipo mi disse che sono una che pensa anche mentre dorme e, come te, amo i gatti. Ciao

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