Cinema · Opinione

Un film più no che sì

“Freak show” di Trudie Styler.
Forse contagiata dall’egocentrismo dell’inarrivabile marito Sting, in questa pellicola basata sul romanzo di James St. James, la regista eccede nella messinscena carnevalesca a tratti stucchevole.
Benché l’intendimento dell’artista sia creare una trama contro il bullismo nelle scuole, la sua narrazione è troppo infarcita di citazioni e camei che risultano confusionari e appesantiscono ulteriormente una storia con un capo vuoto e senza coda.
Il film, si salva grazie alla bravura del protagonista Alex Lawther che assume con grande classe tutte le “forme” circensi imposte dal copione.

6 pensieri riguardo “Un film più no che sì

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