Opinione · qualche pezzo di me

Che cosa ti manca

“Che cosa ti manca” era il tema, un paio di giorni fa, di un intervento nella radio che ascolto solitamente.
Il conduttore invitava gli ascoltatori a raccontare come vivono questo periodo nefasto e, soprattutto, che cosa manca delle abitudini di vita “normale”.

Mi è venuto spontaneo pormi la medesima domanda, ma non sono riuscita a pensare a che cosa mi manca perché la mia mente mi ha posto davanti a quello che c’è di troppo e che non sopporta più.
Nell’ultima settimana, ad esempio, sono diventata sensibile ai martellanti messaggi che affliggono l’anima.

Metto da parte il rituale conteggio dei morti, dei feriti e guariti perché li evito accuratamente.
Però ci sono cose che non riesco a scansare poiché vengono sparate a raffica ovunque e, per non esserne aggredita, dovrei essere cieca, sorda, oppure vivere in quella casa in mezzo al bosco di cui parlavo qui.

Dovrei evitare di accendere qualunque cosa, tv, pc, radio e anche aprire il frigorifero perché, talvolta, #celafaremo #iorestoacasa #andratuttobene sono scritte sulle confezioni del cibo. E io mi son rotta le palle di leggerle.
E anche di leggere e sentire ovunque “donate a”, io al massimo posso donare un litro di sangue, ma non una fetta di culo perché non ce l’ho più; quello di carne intendo, l’altro, quello della fortuna, non mi ha mai nemmeno sfiorato.

Ma quello che proprio mi manda in danno mentale e che mi fa rimpiangere ulteriormente di non essere nata verme, sasso, rospo o merda di cane, è la cattiveria umana che sento nell’aria.
In questo specifico frangente di tempo, la cattiveria umana s’è accentuata ed è mostrata senza alcun ritegno, perché “mors tua vita mea” è il dogma.

Sì lo so, siamo circondati da eroi, quelli che stanno in prima linea e rischiano la vita ogni giorno per salvare qualcuno che, magari, ‘sto maledetto virus se l’è cercato come diceva ai tempi dell’Aids un noto Monsignore genovese.
Ma io non riesco a farmela andar bene, perché tutto questo disastro, come la maggior parte dei disastri terrestri è causato dagli umani e non accetto che un capriolo venga abbattuto perché s’è voluto godere un tuffo nel mare.

Sono a casa da 37 giorni, lunedì torno a lavorare e non sono pronta per riavvicinarmi agli umani.

32 pensieri riguardo “Che cosa ti manca

    1. Ciao Olivia, I would love to live near you, maybe it’s cold but I see a beautiful landscape.
      I will be very careful when I leave the house. I prepared the backpack with masks, gloves and disinfectants.
      Thanks for your affection.
      love ❤
      Nadia

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