Opinione · qualche pezzo di me

Dipendenze

Dipendenti lo siamo tutti indistintamente.

Il minimo che ci possa capitare (se siamo fortunati) è di essere dipendenti di un datore di lavoro.

Personalmente qualche dipendenza la conosco. Un po’ per curiosità un po’ per necessità, posso offrire la mia testimonianza su una discreta varietà di esperienze policrome che potevano appiccicarsi a me e non lasciarmi più.

Da anni ho abbandonato il banale vizio del fumo, ho attraversano velocemente l’uso di alcool e qualche sostanza stupefacente, imparato a controllare manie, fobie, ma posso vantare ancora l’innata dipendenza dagli zuccheri che, per me, è la più difficile da controllare e che non riuscirò mai ad eliminare del tutto.

Uscendo dalla sfera personale, desidero ribadire le malsane subordinazioni cui i nostri cervelli sono più o meno consapevolmente sottoposti ogni volta che apriamo gli occhi sulle fonti d’informazione.

Nella fattispecie mi riferisco al continuo sparlare su tutto quanto concerne gli avvenimenti planetari, sia a carattere frivolo, sia tragico.
Gran parte degli italiani, (come spesso succede nel calcio che fortunatamente non mi tocca), sono esperti di famiglie reali, grandi intenditori di politica, ma lo sono anche di economia, governo, comunicazioni, emergenze, disastri, recupero cadaveri, recupero relitti umani e non, recupero tesori sommersi, recupero crediti, recupero anime, bonifiche ambientali, giudici per le indagini preliminari, custodia cautelare, processi sommari, lapidazione, consolazione sopravvissuti e parenti delle vittime, pirateria, arrembaggi, e pare che qualcuno si ricordi anche di aver dato indicazioni a Cristoforo Colombo sulla rotta per andare a scoprire l’America.
Sicché, pur evitando di guardare la televisione, temo che tutti in qualche modo siamo dipendenti dalla cosiddetta esposizione mediatica.  

41 pensieri riguardo “Dipendenze

  1. Ho smesso di fumare parecchi anni fa e anche di mangiarmi le unghie.
    Sono dipendente da cioccolata amara, liquirizia amara, patatine chips e formaggi, che, ovviamente data la mia età, evito di acquistare per non dover fare mea-culpa davanti al medico.
    Sono anche dipendente dai libri…ma questa è un’altra storia.
    Non dipendo e non ho mai dipeso, dalla pubblicità, dalla moda, dalla religione, dalle convenzioni o da qualsiasi tipo di gioco anche se mi piace giocare a scacchi o fare, qualche volta, dei puzzle, faccio anche sudoku e parole crociate e mi piacciono i giochi di intelligenza, ma non mi sento obbligata a farli.
    Non mi sento obbligata ad ascoltare i dibattiti in tv che siano politici o altro e non mi sento obbligata ad ascoltare le notizie che vengono dai media: sono abbastanza vecchia per riuscire a fregarmene.

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    1. Spesso le notizie arrivano di traverso anche quando non le vuoi conoscere. Ieri pomeriggio, mentre scarpinavo in collina ascoltando la radio, mi è giunta nelle orecchie una brutta impresa umana che avevo schivato ovunque. Mi ha colta di sorpresa e sono stata malissimo 😒

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  2. Anch’ìo mi sono “fatta” di libri per anni. Adesso un po’ meno, gli occhi non reggono più le nottate. Poi forse sono un po’ dipendente dal te, ne bevo a tutte le ore, Sempre caldo, anche con 40*.Ma mi è capitato di rimanere senza e non ne ho poi sofferto troppo. I media… sono quasi un’abitudine, ma se ne devo fare a meno non patisco. Seguo volentieri con piacere il tuo blog, e pochi altri…. Buon proseguimento!

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  3. Mi sento fortunata in questo caso perché posso dire di non avere quasi nessuna dipendenza.. fobie e abitudini anche troppe😬.
    Credo che ci sia qualcosa nel DNA che determini le dipendenze. Ho letto tempo fa, un articolo che trattava proprio questo argomento.

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      1. Temo che siamo messi anche peggio. Sarà un caso ma una sera ero al telefono con un’amica e le ho raccontato che le mie ciabatte si erano rotte, quando sono andata sul web la prima cosa che mi è uscita è stata una pubblicità di ciabatte. E ne abbiamo parlato soltanto, né scritto, né cercato niente eh…

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      2. No no, è così!
        A me è successo nominando, anche mentre ero solo nei paraggi del telefono: un autolavaggio, una precisa marca di integratori e una marca di scarpe che avevo chiesto alla commessa… subito pubblicità su FB!
        Finché è a scopi commerciali non è un problema, mi preoccupa il potenziale…

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  4. Non voglio fare lo splendido, ma a parte quella del lavoro da dipendente, non credo di averne mai avuto altre. Più che altro ho sempre avuto una fobia di svilupparle in qualsiasi cosa, anche in quelle che mi piacevano. Pensavo che si fosse trasformata in un’abitudine, o in una dipendenza, avrei perso il gusto di farla, quindi mi frenavo immediatamente.

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  5. L’uso di Mafalda nel suo articolo è un grande successo perché rappresenta coloro che mettono in discussione il modo di vivere in tutti i suoi aspetti. Penso che sarà molto difficile sbarazzarsi dell’esposizione dei media perché la nostra mente è stata assorbita dai media. È il rifugio per cercare soddisfazione. Questo si traduce nella nostra dipendenza principale. Ad esempio, sono dipendente dal tuo blog perché è vario, con grandi contenuti letterari e, soprattutto, mi diverto con le sue occorrenze. Non voglio smettere di farlo. Non voglio guarire da quello.

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