Filastrocche · Insofferenza · qualche pezzo di me · Stombrini

Il silenzio è d’oro, ma chi se ne frega

Consapevolmente vado contro il detto “il silenzio è d’oro” che osservo quando ho niente di buono da scrivere.

Mentre la graffetta di word sta dormendo in attesa che io cerchi il suo aiuto – sempre all’erta peraltro pronta e sorridente per venirmi in soccorso qualora fosse necessario – io cerco parole per descrivere lo stato d’animo che riempie il mio corpo in questo momento.

Non ne sono capace – e l’aiutante di word non può certo suggerirmi parole che nemmeno io so trovare – non ne sono capace perché mi rendo conto di essere a disagio per l’imbarazzo di scegliere il motivo dominante.

I motivi sono sempre gli stessi, non sto a elencarli perché aprirei una manfrina infinita.

Sento comunque nell’anima l’uragano che si scatena e che deve uscire per evitare lo sconquasso interiore.

E allora che cosa faccio?

Anzi, che cosa dico, che cosa scrivo?

Visto che scrivere è per me il modo migliore per liberarmi.

Scriverò una filastrocca scioccherella ma, spero, lenitiva per le sofferenze oscure. Visto che invoca il solito amico lupo.

“Cerco un lupetto gentile e imperfetto che abbia pazienza per tirarsi dietro un’umana imbranata cui serve una zampa amica che ascolti i lamenti di un po’ della vita. Vita da umana a volte balzana, ma spesso condita di uggia infinita.

Forse il lupetto può darmi di getto il morso che smuova la mia paranoia.

Un bel calcinculo e una fuga tra i boschi per consigliarmi un corsa veloce in cerca di appiglio sul ramo più alto dell’albero amico per porre al sicuro le nobili chiappe da un branco di lupi inferociti perché disturbati da similumani noiosi (anzi una sola: la sottoscritta)”

Alieno: “Guarda che non sei sempre obbligata a scrivere delle stronzate se non sai cosa dire”.

Sì vabbè, ma se le scrivo mi sento meglio…

A.: “E allora scrivi, scrivi! Ma almeno abbi la dignità di non pubblicarle! A volte fai delle figure…”

Non me ne frega niente! Tanto la faccia è la mia, e se qualcuno vuole sputarmi in un occhio è libero di farlo…purché la saliva sia sana e ben sterilizzata.

A.: “Senti maaa, quel ramo che hai detto che ti serve? Hai mica bisogno anche di una corda per caso…”

Ma smettila, avevo solo voglia di aprire il quaderno delle lamentele.

A.: “Fulminata per sempre, non evaporata. Non ti veste bene la pelle umana”.

E’ la mia natura lo sai. Ti ho mai raccontato quella della rana e dello scorpione?

A: “Sì, la so a memoria. Fine delle trasmissioni. Per oggi”.

14 risposte a "Il silenzio è d’oro, ma chi se ne frega"

  1. Forse il lupetto ti verrà a trovare e insieme potrete giocare, a nascondino fra lecci ed allori, in mezzo ad abeti e uccelli canori. Aspetta la volpe e l’orsetto del miele, verranno anche loro a condividere il gioco: chi fa la conta e chi si nasconde, chi corre in giro a cercar tra le fronde, dietro ai bei tronchi sbuca un visino, è forse il tuo o è un bel pulcino?
    La filastrocca di un giorno di nebbia, qui tutto è scuro, grigio e un po’ freddo.
    La filastrocca di un giorno d’autunno per un ‘amica da riscaldare con un abbraccio grande come il mare.
    Ciao Nadia.

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  2. A.: “Senti maaa, quel ramo che hai detto che ti serve? Hai mica bisogno anche di una corda per caso…”

    Questo suggerimento dell’Alieno mi ha toccato profondamente. Una volta, una volta che mi trovavo eccessivamente triste, mi sono seduto su una panchina. Era di notte. A un certo punto il mio sguardo se fissa su un ramo perfettamente orizzontale… e anche molto solido. Ho avuto una ideazione suicidaria. Diciamo che l’ideazione è stata come quelle fantasie sessuale che non consumiamo mai. Questo dettaglio è importante. Mentre guardavo il ramo orizzontale ho pensato alla mia incompetenza nel fare nodi, e a questo punto i miei pensieri hanno preso una piega umoristica. Mi sa che quella volta ho scritto nel mio diario:

    Uscire da casa con la ferrea intenzione di impiccarsi nel ramo d’un albero, e è una volta arrivato nel luogo scelto… cambiare idea all’improvviso e cominciare a fare trazione alla barra.

    Anch’io mi sento un po’ così oggi. Mi sa che è luna piena, e mi sembra che il cielo coperto ci protegge dalla sua luce come una crema solare scadente proteggerebbe la pelle di un albino in metà dell’estate.

    Un abbraccio.

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  3. Ma che forte invece tutto ciò! 😍
    Ho presente la sensazione 😅
    E adoro le conversazioni con l’alieno 😀
    Poi la graffetta di word è mitica, ho sempre cercato di disattivarla perché mi metteva ansia 😂😂

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