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Blue Monday il giorno dopo

Ieri ho pubblicato un post intitolato “allegria” e, casualmente, era il giorno denominato “blue monday”, il lunedì più triste dell’anno…dicono. Non lo sapevo, l’ho scoperto ascoltanto la radio e leggendo sul web. Il mio post parlava della personale mancanza di allegria, che non significa essere triste. La tristezza è uno stato d’animo diverso, che ho raramente e soltanto in situazioni che mi riguardano indirettamente. In ogni caso non ho sentito affatto ‘sta grande tristezza forse perché, avendo sempre trovato lavori che mi impegnavano maggiormente sabato e domenica, il lunedì per me non era il primo giorno della settimana lavorativa, o forse perché, nonostante freddo e nebbia, sono riuscita a fare il mio giretto in Altacollina che uso come antidepressivo naturale.

Però, pensandoci bene, qualche triste visione mi appare proprio quando salgo per raggiungere boschi e sentieri. Mi rattristano i deleteri souvenirs che gli umani riescono a lasciare anche dove si fatica ad arrivare.

Questi li ho intercettati per strada ai margini del bosco

E che dire di questa decorazione post natalizia

Mica male come dimostrazioni di idiozia eh…

Ah, ma quando mi addentro nei boschi il bottino può essere anche più ricco, va che roba…


😦

Sulla strada asfaltata ci sono i cassonetti, ma qualcuno non sa a che cosa servano

Prima o poi penserà lui a farglielo capire

Maledetti vandali!

42 risposte a "Blue Monday il giorno dopo"

      1. Sii, c’è proprio tanta natura!! Qui per passeggiare mi accontento della città, che nei giusti punti e orari ha la sua magia.. ma non credo sia paragonabile! 🐾🌲🌳🌱

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      1. Quando vuoi ti porto con me a bere un tè a casa Scoiattolino, però se vieni con le Louboutin potresti avere qualche difficoltà. A meno che tu non sia come la mia amica Ila che porta il tacco 12 anche quando cammina sui sassi. 😀

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  1. Non sapevo dell’esistenza di un lunedì blu pieno di tristezza.
    Guardando le tue foto la tristezza mi è venuta adesso. Qui da noi abbiamo la raccolta differenziata porta a porta, però ci sono ancora dei deficienti che lasciano i sacchetti dell’immondizia a bordo dei campi coltivati.

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  2. Feci un post simile per contenuti al tuo perché quando vado a correre anche io faccio un tratto di bosco e mi sono sempre chiesto come sua possibile trovare certi tipi di rifiuti li che, dovessi portarceli io mi farei due domande visto che è molto meno faticoso e scomodo usare un cassonetto o le isole ecologiche!E niente, mai trovato risposta!

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  3. Come ti capisco. Anche io mi intristico da morire quando vedo l’incuria delle persone. Talvolta vedi i cassonetti vuoti e la bottiglia di plastic buttata a due metri. Ma che ti costa fare un passo in più e buttarla dove dovresti? Ammetto di essere una rompipalle su ste cose pensa che delle volte mi è capitato di vedere gente che buttava cose a terra, io raccoglievo e facendo finta di nulla, sorridente dicevo “hops ti è caduto questo, il cestino è là!”… E da scassapalle? Probabile… ma comportarsi da trogloditi non è di certo meglio..

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