Un saluto a chi in casa mia ci sarà sempre
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Più che scendere e salire in ascensore io mi trovo aggrappata a uno jojo e sballonzolo su è giù, a destra e a manca, senza preavvisi né impostazioni di sorta, ma soltanto seguendo le decisioni della casualità. Quindi tutto ciò che gravita nel mio ambiente emotivo, cuore anima e cervello, è allegramente regolato dall’andirivieni del… Continua a leggere Il narratore in ascensore
Nel nese di giugno del 2014 scrissi questo post. Rileggendelo oggi non riuscivo a ricordare a chi fosse dedicato. Mi sono chiesta chi poteva essere questo mio fidanzato così importante da meritare un post dedicato ma, soprattutto, come mai l’ho dimenticato? Per fortuna i commenti sotto la pagina mi sono venuti in aiuto: non era… Continua a leggere Un post del “dimenticato”
Con il caldo evaporo di più Scrivo racconti surreali perché io sono surreale Vivo la vita di qualcuno che non esiste
Per il Liga sono le notti passate a far qualcosa. Certe notti per me sono viaggi allucinati senza capo né coda, solo corpi raccapriccianti che non sanno dove andare. Ma ho anche “certi giorni” nel mio carnet di viaggio. Giorni sempre più numerosi, sempre più certi di poter diventare incerti.
Questo è un sogno che ho fatto nel mese di aprile 2009, mi è tornato tra le dita scorrendo vecchi file. “9 aprile 2009 Entro nella casa dove ho abitato con i miei genitori e dove è deceduta tre settimana fa mia mamma, una casa però differente e a me sconosciuta. Mi dirigo subito in… Continua a leggere Volete assaggiare un sogno?
L’altra sera, mentre guardavo “La terra vista dallo spazio – Luca Parmitano” pensavo che mi piacerebbe sapere come fa l’amore un astronauta E poi mi sono detta: “questo è proprio il tuo lato umano che esce allo scoperto eh…”
Prima o poi il caldo doveva arrivare, ed è arrivato. Puntuali, sui social, sono arrivati anche i commenti ai commenti di quelli che si lamentano per il caldo. Voglio precisare che io ho iniziato a lamentarmi quando ancora faceva freddo perché non sopporto le brusche variazioni di temperatura. Mi uccidono anche mentalmente. E poi ho… Continua a leggere Io lo dicevo anche prima
Ieri sono rimasta in casa tutto il giorno nonostante fiere e feste in giro per il paese. Ho pulito il terrazzo solarium, finalmente tornato agibile dopo il rifacimento dell’impermeabilizzazione, del pavimento e della parete che divide la mia proprietà da quella vicina. Ho ascoltato il mondo dalla mia tana mentre lavoravo e ogni tanto sbirciavo… Continua a leggere Il richiamo dei papaveri
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