l'osservatorio di evaporata · Opinione

L’estate crudele

Come succede ormai troppo spesso, lo schermo dello smartphone si è trasformato nel ring perfetto per la nostra quotidianità digitale. Si rincorrono continuamente notizie di vario genere che attizzano l’opinione pubblica, accendendo discussioni infinite dove sui social si parla, si commenta, ma soprattutto si litiga, rendendo questa conflittualità la normalità.

A riempire le pagine dei giornali e i feed sono, purtroppo, i tragici fatti di cronaca legati alle vacanze e ai momenti di svago. Quest’anno fanno notizia i molteplici annegamenti in piscina e nei tanti luoghi dove le persone cercano un po’ di refrigerio per fare il bagno. Tragedie che si ripetono da nord a sud e che accendono il dibattito sulla sicurezza, sulla sorveglianza e sui rischi dell’imprudenza.

Nell’ultima settimana sono arrivate nuove tensioni sociali e giudiziarie. Prima la notizia dell’incarcerazione del gioielliere ha riacceso il dibattito sulla legittima difesa, spaccando il pubblico tra chi invoca la fermezza della legge e chi difende l’accusato.

Subito dopo, la morte di un uomo a Bologna ha scatenato accese manifestazioni e pesanti disordini in piazza, trasformando la città in un campo di battaglia reale e virtuale, accompagnato da un’ondata di sostegno o di critiche rivolte direttamente al sindaco della città.

Ogni fatto si trasforma così in un tribunale, dove la complessità della realtà viene ridotta a slogan da tifoseria.

Come se la cronaca politica e giudiziaria non bastasse a surriscaldare gli animi, anche il clima ha deciso di fare la sua parte.
Non è mancata infatti la cronaca dell’annullamento del concerto alla Maura di Milano di Bad Bunny, dove a fermare la musica e i tantissimi fan è stata una tempesta improvvisa.
Questa ondata di maltempo ha portato con sé chicchi di grandine di misura fuori dal comune, veri e propri blocchi di ghiaccio che hanno devastato intere coltivazioni in pochi minuti, mettendo in ginocchio l’agricoltura. La furia del meteo non ha risparmiato le città, provocando pesanti danni alle auto parcheggiate, distruggendo costruzioni, tetti e infrastrutture esterne.
Tra eventi climatici così estremi, tensioni nelle piazze, processi social e tragedie l’estate è crudele.