Ultimo giorno d’Estate
fine dei giorni di luce furente
di caldo assillante
di gente festante
carovane di suv che scaricano vagonate di adolescenti feroci
fine dei lampioni demoliti nel parco e
delle gare con la auto notturne.
Aprirò il mio antro
guardando la foschia del mattino
mi immergerò nella nebbia sopra la collina
camminando tra le vigne
osservando gli animali che preparano la tana.
Nessuna moto rumorosa sui tornanti,
niente automobili parcheggiate sul prato per osservare il panorama,
nemmeno un sacchetto di McDonald lanciato dentro il fosso.
Poi arriverà l’inverno,
forse porterà l’intimità della neve,
ma l’inverno ha una grande difetto: le bollette salate.
