LETTURE · LIBRI · Scrittura

Un brano da un libro

Il libro 

Mercoledì 8 ottobre 2008

Titolo: C.s.a.s. (chiedo scusa ai segaioli)

Umore: Jedi

Per l’ennesima volta mi ha chiesto l’amicizia un maschio umano con l’abitudine di sollazzarsi col sesso virtuale. Allora mi sono domandata: come mai arrivano tutti ‘sti rompiscatole.

Sono così noiosi. Sempre uguali, con il pisello in mano sotto il tavolo a farsi i seghini mentre chiedono a una donna di partecipare rispondendo con frasi che soddisfino la loro bramosia un po’ bavosa.

Quello di oggi, al quale avevo concesso l’amicizia senza sospettare che avesse interessi di quel tipo, ha iniziato inviandomi messaggi carini, proseguendo con sai cosa ti farei, sai cosa sto facendo ecc. ecc. insomma il solito cliché niente di nuovo.

L’ho interrotto dicendo che non ero lì per farmi storie di sesso, altrimenti avrei scelto un sito adeguato a quella esigenza.

Lui mi ha quindi chiesto se non l’avevo mai fatto.

Ho risposto che sono fatti miei e comunque, non avendo nulla da nascondere o di cui vergognarmi, andrei altrove e non su un social network dov’è anche un po’ difficoltoso avere scambi veloci al punto da tenere alta l’eccitazione.

Visto che il tipo sembrava non aver capito, e ha continuato sulla stessa linea, l’ho eliminato dalle mie amicizie dopo pochi minuti che l’avevo accettato, e me ne sono liberata come ho fatto con tanti altri che proponevano solo quel tipo di dialogo.

In seguito, riflettendo sul fatto che questi episodi continuavano a ripetersi, ho osservato il mio avatar e ho capito.

Ma brava, mi sono detta, esponi te stessa in una foto palesemente provocatoria e pretendi che nessuno chieda ciò che la foto “potrebbe” suggerire? Ossia: “sono qui vienimi a prendere”.

Ammetto perciò la colpa e chiedo scusa a tutti i segaioli virtuali.

Siete stati provocati!

Me lo merito e vi ringrazio per essere comunque stati carini a non rivolgermi frasi volgari e odiose, ma apprezzamenti un po’ spinti e collaborazione per un orgasmo.

Non tolgo le fotografie dal mio album perché in ogni caso io sono quella lì, più o meno sexy e ammiccante per chi mi vuol vedere tale; oppure babbiona attempata tenuta in ordine come le belle auto d’epoca, pertanto ancora gradevole alla vista.

Cambio solamente l’immagine di copertina, almeno la prima immagine non colpirà l’occhio di chi si eccita per una foto.

Che poi… cosa sarà mai la foto di una donna semplicemente vestita con una maglietta stretta che mette in evidenza due microtette e un busto simile a quello di un ragazzo adolescente un po’ efebico.

Pensandoci bene potrei anche essere un uomo che si spaccia per donna, non sarà mica una novità! Frequento le messaggerie telematiche da prima che si diffondesse l’uso di internet, perciò so bene chi si può incontrare, quali sono i rischi di un mezzo tanto utile quanto pericoloso, e non vado oltre perché tutti ormai conosciamo il bello ed il brutto del web.

9 pensieri riguardo “Un brano da un libro

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