Opinione

Umiltà

Ne abbiamo bisogno tutti, credo.

E, talvolta, l’umiltà si ha ma non si vede.

Di recente, una persona garbata e amichevole ha scritto un bel commento, al riguardo, su un mio post: “quando si è soli ci si rende conto che si deve avere l’umiltà di chiedere aiuto quando diventa necessario farlo, e non sempre è facile.”
Ha perfettamente ragione e apprezzo questa affermazione.

Personalmente rientro nei casi in cui l’umiltà a volte è mascherata da controllo.

Succede soprattutto con persone a me affettuosamente vicine come amici e amiche.

Non per orgoglio o mancanza di umiltà ma per non importunare, nei limiti del possibile, evito di chiedere favori a loro per non metterli nell’imbarazzante posizione di scegliere tra un sì, un “non posso”, o, “quando potrò “che, spesso, cela il “no”.

A questo proposito porto due esempi banalissimi.

Poco tempo fa ho dovuto sottopormi ad accertamenti diagnostici presso il policlinico di Pavia ed ho chiesto (con un mese di anticipo) ad un amico, nullafacente e senza impegni famigliari che abita a tre chilometri dalla città e la conosce in ogni angolo, se mi accompagnava, visto che non sapevo dov’era situata la mia destinazione.

Naturalmente sarei andata a prelevarlo sotto casa con la mia auto ed avrei guidato io.

Lui mi ha risposto: “non so, ti farò sapere”.

Non ho più saputo niente e mi sono arrangiata da sola.

Sono andata e tornata tranquillamente senza problemi, ma mi sarebbe piaciuto avere una compagnia.

Se avessi insistito più volte, forse, avrei strappato un “sì”, ma ritengo inopportuno tediare gli amici, specie se hanno un carattere malmostoso.

Un “dramma” annoso è quello della mia disgraziata cabina armadio che è una trappola per abiti, li ingoia, li mescola e, se non sto attenta, ingoia anche me.
E’ a forma di trapezio scaleno, non solo nelle pareti ma anche sul soffitto che, nel punto più alto, arriva a quattro metri di altezza.
Stolta io ad aver preteso la cabina armadio in una stanza con quelle caratteristiche, e stolta una seconda volta per essermi affidata a un falegname incompetente.

In ogni caso: “cosa fatta capo ha”, perciò inutile recriminare.
Per fare un minimo di ordine occorre essere almeno in due, una persona soltanto non può farcela, pertanto quando lavoravo pagavo una signora che veniva ad aiutarmi, cosa che non ho più potuto permettermi dopo il licenziamento.
Pensando di non pretendere un miracolo, ho chiesto alle amiche di regalarmi per il mio compleanno qualche ora del loro tempo per darmi una mano.
La risposta è stata affermativa: “tranquilla, ci pensiamo noi!” Ho chiesto il regalo per tre anni di seguito, ma il mio armadio è rimasto terra di nessuno.

Il 31 agosto copio gli anni e come regalo voglio un gratta e vinci.

23 risposte a "Umiltà"

  1. L’umiltà reale è una dote che si guadagna grazie a suprema sofferenza e male provato ma non è l’unica cosa che si può imparare, scusami se io parlo a livello teorico di sola scrittura, perché in realtà faccio vita relativamente sedentaria, attualmente, praticamente scrivo solo su Internet in questo periodo ed ovviamente subisco molte maledizioni eterne ogni giorno per cui sono un po’ stancuccio e provato diciamo… spesso non rispondo neanche al telefono a quei due (2) conoscenti che possono telefonarmi… Comunque volevo raccontarti che oltre l’umiltà si può imparare che lamentarsi non è efficace per realizzare meglio ciò che vogliamo realizzarci e si impara anche che non siamo mai soli per cui se chiedi un favore, prima o poi qualcuno ti risponderà e dobbiamo essere consapevoli di doverlo ricambiare, naturalmente, magari ci vuole anche la virtù della pazienza e del vivere con filosofia, ti auguro in realtà buonasera, buon lavoro! ❤ … ❤

    Mi piace

  2. Secondo me bisogna sapere a “chi chiedere e cosa”. I single dovrebbero fare più rete ma pare che diventino più egoisti. Pur avendo più tempo sembra non ne abbiano mai. Questo emerge quando organizziamo le cose in ufficio. Pare che sposati e con figli siano più abituati a sbattersi e pensare al plurale. Allo scapolone abbiamo dato l’incarico di portare il pane. Se ne arriva con quattro paninetti per sfamare una masnada di sei persone mangione componenti l’ufficio!

    Piace a 1 persona

    1. Io sono divorziata e, dopo altre due convivenze, ho deciso di vivere da sola. Mi sono inselvatichita parecchio, però se qualcuno mi chiede aiuto io ci sono sempre. Penso che chi ha famiglia, talvolta, colga l’occasione per sganciarsi un po’ dalla routine che lo staus impone, perciò fa gruppo più volentieri fuori dalla mura di casa. 😉

      Mi piace

  3. Io non ho energie nemmeno per pulire casa decentemente, sennò venivo! 😀
    Ma se vuoi una coordinatrice per decidere cosa buttare senza pietà, chiamami! xD
    Le tue amiche potevano almeno dire di no da subito, poi è chiaro che non ti va di insistere…
    Ti capisco, io non chiedo praticamente niente perché anche in cose minime ho beccato rimbalzi stile il tuo, e come te in generale non amo chiedere agli amici, né ne ho da potermi sentire a mio agio fino a quel punto!

    Piace a 1 persona

  4. Capita anche a me, e poi cerco di arrangiarmi da sola…. ma qualche volta ho insistito ed ho ottenuto. A volte mi capita anche che mi offrano aiuto prima ancora che lo chieda. Non posso mandarti un gratta e vinci, ma comincio a farti gli auguri da ora. Ciao!

    Piace a 1 persona

  5. Suggerisco di mandare a tutte le amiche un invito scritto simpatico con orario e giorno con programma: pulizia cabina armadio + merenda con gelato! 😀 Prendile per la gola! 😀 A parte gli scherzi, sarebbe bello non aver mai bisogno di nessuno e avere sempre qualcuno su cui poter contare. A volte è anche difficile aiutare perchè magari non si vuole essere invadenti.. Credo sia giusto non approfittarsi, ma allo stesso tempo, se avessi bisogno, ti consiglierei di provare lo stesso a chiedere, soprattutto per cose importanti. Un abbraccio

    Piace a 2 people

  6. Anche io come te evito di chiedere per gli stessi motivi e come te vivo quella strana vita secondo cui chiunque mi chieda aiuto lo ottiene sempre mentre quando di solito serve a me è una collezione di non ci sono, non posso, facciano domani ecc ecc.Alla fine uno rinuncia e s’arrangia

    Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.