qualche pezzo di me

Il solito perfido incubo

Da quando sono nata soffro di turbe del sonno che si manifestano con incubi inquietanti, spesso terrificanti.
Ma, volendo allargare il senso del proverbio latino “Mater artium necessitas”, ammeto di aver trasformato alcuni sogni deliranti in racconti pubblicati sui miei libri, ad esempio questo:
  “Una mano, due mani…”

I fastidi maggiori sono la perenne mancanza di riposo notturno, perché il cervello non si spegne mai, e l’ansia che assale quando arriva il momento di coricarsi.
Insomma si vive male.
Mio malgrado sono sopravvissuta e me ne sono fatta una ragione.
E poi, considerando i trascorsi poco sereni, non dimentico la sensazione di sollievo quando mi sveglio e dico: “che culo, era il solito perfido incubo…”

20 risposte a "Il solito perfido incubo"

  1. Ho presente, ma mi capitano ogni tanto e non per tutta la notte… immagino come può essere avere un riposo sempre così 😦
    Cerca almeno di rilassarti di giorno… e per fortuna almeno sublimi gli incubi scrivendo!
    Sarebbe da studiare le tua mente *_*

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