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Traslocare

Ogni cambio di casa da me effettuato era un tentativo inconscio di mettere ordine nella mia vita.
Anche adesso sento l’esigenza di spostarmi in un’altra tana ma in questo momento è assai difficile. I motivi sono tanti e importanti. In primo luogo la casa dove abito è di mia proprietà mentre le volte scorse era in affitto, e questo è l’ostacolo maggiore. Volendo prendermi il cruccio di cederla troverei il mercato avverso: non è il momento propizio per vendere immobili.
Altri punti a sfavore: non ho lavoro ma, soprattutto, sono totalmente sola e mi manca il sostegno emotivo, nodo focale della vita. Nonostante abbia imparato a cavarmela autonomamente anche in situazioni pesanti, mi piacerebbe sapere che in caso di difficoltà qualcuno, oltre a un paio di amiche, saprebbe dove trovarmi. Ovviamente non mi riferisco alla mia entità fisica, ma a quella psichica.
Non è la prima volta che questa riflessione si affaccia nella mia testa; ultimamente succede più spesso poiché, avendo meno contatti sociali, i pensieri si rincorrono fra me e me rischiando di trasformarsi in paranoie, cosa che riesco ad evitare grazie all’annosa pratica nei vari studi di psicanalisti, psicologi e “luminosi” primari di ospedali psichiatrici. Pratica che ho esercitato su di loro per conservare i cocci di cervello rimasti dopo i miei disperati giovani anni. Attualmente frequento un Centro psico sociale dove dialogo con una psichiatra; beh più che dialogare parlo da sola, mi faccio le solite domande e mi do le solite risposte mentre lei si limita ad annuire più o meno concentrata sui fatti suoi, finendo con la prescrizione di psicofarmaci mutuabili. Anche questa volta ricavo lo zero assoluto dai colloqui che teoricamente dovrebbero salvarmi la vita. Lo so e lo sapevo ogni volta che mi hanno convinta a “farmi curare” (muoio dal ridere quando lo sento dire, o lo vedo scritto in giro per dare del demente a qualcuno), però adesso non mi costa niente economicamente e mi serve come curriculum quando c’è la visita fiscale per l’invalidità, anche se ormai potrei soprassedere visto che l’ultima volta, senza chiedere nulla, mi è stato assegnato il 90% permanente senza revisioni future. E qui rido ancor di più perché, durante l’ultimo incontro, la “psaico” ha confessato di essere stupita per la mia straordinaria lucidità e la capacità analitica applicata non solo a me stessa ma a chiunque mi stia davanti, lei compresa e in leggero imbarazzo. C’è un’ampia letteratura riguardo la forza intellettiva acquisita da chi ha subìto danni psichici ed è riuscito a tenersi il cervello. Comunque sono totalmente innocua, ho tendenze autolesioniste, ma protettiva nei confronti di creature indifese come vecchi, bambini e animali poiché, maltrattata e indifesa in gioventù, ora mi immedesimo con le vittime.
Ma tornando al trasloco, considerato il grave rischio di perdere troppo sul valore reale della mia dimora, ora mi trovo davanti l’afflizione di fare una scelta pesante come lasciare una casa che, oltretutto, mi piace moltissimo ed è costruita sulla mia personalità: trilocale mansardato in prima collina immersa nel verde, dotato di grande terrazza laterale oltre all’ampio balcone frontale con un panorama eccellente intorno, silenzio e tranquillità garantiti, la costruzione è recente quindi non servono lavori importanti.
Ecco pronto l’annuncio per il web. “Però – qualcuno mi chiede – come mai vuoi cambiare casa se quella in cui vivi ti piace tanto?”
“Solitudine cosmica” cari amici, quella in cui tendo a rifugiarmi da sempre e che, in una tana così appartata, si fa ancora più intensa e irresistibile.

Il panorama che ho davanti mentre scrivo di notte quando c’è la luna piena
Panorama di un giorno colorato
Panorama con nuvole sopra il castello
Nuvole suggestive
Panorama invernale
Ingresso in discesa laterale
Zona cucina soffitto altissimo.
I miei gatti altolocati

43 thoughts on “Traslocare

  1. Sai che leggendo questo post faccio fatica a comprendere cosa ti sia accaduto e leggendo anche altri post non riesco a capire come mai tu debba andare da una psichiatra? Boh, o sono matto anche io e non lo so oppure a me, leggendoti pare strano tutto ciò. Comunque è una bella casetta ed hai pure un bel panorama…resta li!

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  2. Io ti consiglio di restare nella tua casa. La solitudine non si supera in mezzo alla gente, alla confusione ma trovando in se stessi compagnia. L’amicizia non è facile da trovare e ci vuole tempo per coltivarla. Trova motivi occasionali di incontro. Io conosco tanta gente ma alla fine sono sola e quello che mi è più utile al momento è chi mi aiuta nei lavori di casa e se serve mi aiuta in caso di impedimento che non mi è mancato, con due fratture serie che ho avuto. Più avanti cercherò una badante. Altro non serve.

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      1. I paesi sono fatti così, però si dorme bene. Dove vivo io è un po’ a questa maniera ma vicino c’è un paese più vivace e si va là a passeggio o a far spese. Per una botta di vita c’è Roma dove ho vissuto 10 anni ma non ci tornerei.

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      2. Non riuscirei mai a vivere in una città, ormai sono troppo abituata alla tranquillità e alla purezza di queste colline. C’è anche un paese vicino più vivace e con conoscenti che qui mancano totalmente, sono a meno di 40 minuti da Milano. La collocazione è comoda, ma la mia mente è inchidata dalla pigrizia, nonostante fisicamente sia molto attiva perché sport e vita all’aperto mi fanno stare bene, quando si tratta di prendere l’auto per cercare altra umanità mi blocco.

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      3. Poco fa ti stavo pensando. Forse casa tua potrebbe essere adatta a creare un piccolo b&b e collegandoti a quei siti che gestiscono le prenotazioni potresti avere ogni tanto ospiti. Interrompono la monotonia. Quest’estate siamo stati ospiti di una ragazza e abbiamo familiarizzato e lei ormai ha ospiti che conosce.
        Poi potresti organizzare corsi di scrittura creativa ecc.

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      4. Da verificare. Però se si può guadagnare un pò di spazio adiacente i lavori idraulici sono più facili. Con 1 metri per 2 fai un piccolo bagno. In fondo la doccia e water con doccino per sostituire il bidet e lavandino stretto tipo ikea.

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      5. Ci sono vincoli condominiali? Se vuoi farlo necessita comunque sopralluogo di un tecnico. Ma non accantonare subito l’idea se ti stuzzica. Puoi anche mandare la pianta della casa ad uno di quei siti che danno consigli gratis.

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  3. Difficile dare consigli in una situazione come questa.
    Ti auguro di ritrovare la tua serenità e, magari, di poter fare un cambio casa, solo per un certo periodo, con qualcuno che ha la tua stessa necessità.
    Ciao, buona serata.

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  4. Fai come vuoi. Ma se lo farai (il cambio…), magari per un posto apparentemente più coinvolgente per la tua vita sociale, tempo un mese, al primo scassacoglioni, rimpiangerai quello che ti sei lasciata alle spalle. Chiaramente la mia è un’opinione di parte: io sono un orso.

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  5. Hai mai pensato di condividere la casa con qualcuno? Può essere un’occasione per rompere la solitudine, contenere le spese … e restare in un posto che ti piace. Oppure vuoi proprio cambiare città? Perché, allora non ti resta che “vendere”, ma adesso vuol dire regalare … Io sto pensando di vendere casa mia perché, avendo gravi problemi di salute, non ce la faccio più fisicamente, è a 2 piani e non riesco a fare le scale, vivo al piano inferiore, ma le spese sono sempre di più e mantenere un posto così è davvero un costo che comincia ad essere superiore alle mie possibilità … però l’idea di dovermene andare da casa mia, il mio rifugio, il mio contenitore di musica, libri, vite vissute, energie, mi mette addosso una sorta di disperazione … è una decisione difficile, ti capisco perfettamente. Sai che ti dico? Se i motivi non sono economici … resta nella tua “tana”, non c’è posto che dia più calore! Ti abbraccio con forza, Nadia, arriverà la serenità. ❤ ❤ ❤

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  6. In parte penso di capirti, anche io di recente ho avvertito potente la volontà di cambiare casa nonostante ci stia molto bene a casa mia e sia di proprietà. Alla fine ho concluso pensando che la motivazione era un voler semplicemente evadere da me stessa tenendomi occupata nel fare altro.

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  7. Difficile darti un parere, per anni sono passato da una città all’altra, senza tener conto di alcuni anni vissuti in Tainlandia, e Giappone. A volte cambiare e necessario, altre no, spece se è per non incontrare persone o posti che si vuole invece dimenticare..

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