Opinione

Domanda inutile

Come succede spesso, tanti italiani più o meno motivati manifestano appassionatamente per le vittime di presunti soprusi delle forze dell’ordine, sventolando ad ogni occasione le bandiere di Gaza.
Giusto e sacrosanto, ma io mi domando come mai questi stessi italiani restano muti e assenti per la malsanità che tocca tutti, per i tagli alla scuola, per i soldi che il governo spende in armi, per il territorio che sta andando a rotoli a causa dell’incuria, per la criminalità che sta diventando un gioco da ragazzi, e per tanti altri problemi che rendono la vita difficile, mentre i disagi rimbalzano nelle nostre teste e il nemico da combattere è uno come noi.

 

 

16 pensieri riguardo “Domanda inutile

  1. Ti dò una risposta forse più inutile della domanda… 😉

    Sai come la penso? Penso che la gente (e nella “gente” ci sto dentro pure io, in senso lato) scelga sempre la via più facile, tutto qua. Per fare ogni cosa.

    E quindi, applicandoci al caso in questione, è più facile scendere in piazza e manifestare oppure fare qualcosa che potrebbe aiutare a risolvere i problemi ma che costa molta più fatica? Sventolare una bandiera è facile e se lo fai nascondendoti nella massa è anche privo di rischi. Impegnarti personalmente per aiutare per esempio qualcuno prima che dia di matto in mezzo alla strada è molto ma molto più faticoso.

    Il 90% dei manifestanti (qualunque sia la “causa”) si lava la coscienza con il solo fatto di aver partecipato. Tornano a casa e tutti contenti pensano “oh, io il mio l’ho fatto. Adesso chiamo un Glovo e mi vedo un bel film“. Stai contribuendo allo sfruttamento dei “rider”, stai arricchendo Amazon (o Apple, o Netflix, o chi vuoi), stai distruggendo il tessuto economico dei piccoli ristoratori della tua città, ma che importa? Hai “manifestato”, bravo.

    Ben più difficile, faticoso, pericoloso e costoso impegnarsi sul serio. In un certo senso (per quanto io non condivida, ma riconosco le azioni), un solo appartenente alla “Flottilla” per esempio vale quanto 1.000 manifestanti dei centri sociali che sfilano per le vie di Roma. Facile protestare a San Giovanni, poi prendi la metro e te ne torni al tuo appartamento da studente fuori sede, magari hai tempo pure per uno spritz a via Labicana. Un po’ più sensato – al limite – portare il culo in mezzo al mare e farsi caricare dai soldati israeliani, non so se ho reso.

    Sui “soprusi” delle forze dell’ordine avrei molto, troppo da dire, ma mi fermo qui 😉

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  2. La spiegazione è facile. Purtroppo. E dietro ci sono sempre e solo interessi economici. Manifestano perché per tanti di loro (se non la totalità) è un mestiere. Retribuito con cedolino a fine mese. Coop, onlus, associazioni e organizzazioni straniere che utilizzano quei poveri diavoli per i loro scopi.
    Tutto qui!

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  3. Quello che segnali è un paradosso. Si mobilitano le coscienze per drammi geopolitici, ma cala il silenzio sui problemi strutturali che erodono la vita quotidiana di ognuno di noi. Chi ne fa le spese sono tutti quei diritti che vengono messi ogni giorno ai margini degli interessi politici (sanità, scuola territorio, sicurezza, giustizia sociale). Continueremo ad indignarci ” in silenzio” mentre i nostri cari politici continueranno “a gran voce” a farsi i fatti loro.

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  4. Perché l’italiano medio segue solo il gregge, a mio parere.
    Doveroso manifestare per Gaza, ma ci sarebbero mille altri motivi per far sentire la propria voce.
    Ma io sono il primo a dover tacere: non partecipo a nessuna manifestazione TRANNE quelle contro la violenza sulle donne, grave fenomeno che ha colpito la mia comunità più volte.

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  5. Non hai idea di quante volte me lo sia chiesta anch’io senza riuscire a darmi una risposta degna, tante supposizioni ma mai una risposta vera e propria e ancora oggi non ce l’ho. Buon pomeriggio Nadir e brava 👏👏👏

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