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Umani: esploratori o stupidi vandali?

Nelle recenti interviste l’astronauta Paolo Nespoli dice: “Siamo esploratori per natura, è nel nostro DNA superare il limite, spingerci oltre l’orizzonte, cercare risposte nel buio dell’Universo. è nello spazio che ci si sente davvero terrestri. È da lontano che capisci che i confini non esistono e che le risorse sono finite.”

Eppure, questa consapevolezza sembra svanire non appena si tocca terra. La nostra stupidità risiede nell’incapacità di dare valore a ciò che è gratuito e perfetto. Distruggiamo foreste, inquiniamo oceani e alteriamo il clima, comportandoci come inquilini molesti che, dopo aver devastato un appartamento di lusso, cercano rifugio in un garage freddo e buio tra le stelle.

Investiamo miliardi e anni di ricerca per studiare pianeti inospitali, rocce morte, deserti radioattivi e, contemporaneamente, distruggiamo l’unico giardino dell’Universo che conosciamo.

4 pensieri riguardo “Umani: esploratori o stupidi vandali?

  1. In un certo senso siamo un paradosso. Siamo capaci effettivamente di grandi cose, possiamo superare tanti limiti e creare con il nostro ingegno delle meraviglie impensabili eppure allo stesso tempo siamo autodistruttivi e tendiamo a volte a chiuderci nei nostri confini, limitando noi stessi e il nostro sapere. Siamo creature strane, capace di meraviglie e di orrori

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  2. Lo sai che dal Reader non si può commentare da te? Bisogna entrare nel blog, che non è un problema, a meno che uno non vada di fretta. WP lo aveva fatto anche da me, ho cambiato le impostazioni dei commenti per risolvere.

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