Nelle recenti interviste l’astronauta Paolo Nespoli dice: “Siamo esploratori per natura, è nel nostro DNA superare il limite, spingerci oltre l’orizzonte, cercare risposte nel buio dell’Universo. è nello spazio che ci si sente davvero terrestri. È da lontano che capisci che i confini non esistono e che le risorse sono finite.”
Eppure, questa consapevolezza sembra svanire non appena si tocca terra. La nostra stupidità risiede nell’incapacità di dare valore a ciò che è gratuito e perfetto. Distruggiamo foreste, inquiniamo oceani e alteriamo il clima, comportandoci come inquilini molesti che, dopo aver devastato un appartamento di lusso, cercano rifugio in un garage freddo e buio tra le stelle.
Investiamo miliardi e anni di ricerca per studiare pianeti inospitali, rocce morte, deserti radioattivi e, contemporaneamente, distruggiamo l’unico giardino dell’Universo che conosciamo.

In un certo senso siamo un paradosso. Siamo capaci effettivamente di grandi cose, possiamo superare tanti limiti e creare con il nostro ingegno delle meraviglie impensabili eppure allo stesso tempo siamo autodistruttivi e tendiamo a volte a chiuderci nei nostri confini, limitando noi stessi e il nostro sapere. Siamo creature strane, capace di meraviglie e di orrori
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Ultimamente, purtroppo, soprattutto orrori. 😒
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Lo sai che dal Reader non si può commentare da te? Bisogna entrare nel blog, che non è un problema, a meno che uno non vada di fretta. WP lo aveva fatto anche da me, ho cambiato le impostazioni dei commenti per risolvere.
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Me lo hanno detto, devo prenvvedere. Ogni giorno c’è una novità. 🤨
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