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Parole rubate

Ogni tanto mi piace star zitta e ascoltare i pensieri degli altri.
In ordine sparso.

“Dentro di me vivono la mia identica vita dei microrganismi che non sanno di appartenere al mio corpo.
Io, a quale corpo appartengo”.
(Franco Battiato)

“Siamo tutti cavie nel laboratorio di Dio.
L’umanità è un work in progress”.
(Camino Real – Tennessee Williams)

“E’ impossibile godere pienamente dell’ozio se non si hanno tante cose da fare”.
(Pensieri oziosi di un ozioso – Jerome K. Jerome)

“Ho bevuto un unico sorso di vita.
Ti dirò quanto l’ho pagato: esattamente un’esistenza,
Il prezzo di mercato, mi han detto”.
(Poesie – Emily Elizabeth Dickinson)

“Amo gli esseri eccezionali,
e sono uno di questi”.
(Lettere a George Sand – Honoré De Balzac)

“Nessuno può avere una faccia per sé stesso e un’altra per la folla, senza rischiare di non sapere più quale sia quella vera”.
(La lettera scarlatta – Nathaniel Hawthorne)

“Io vengo da un altro mondo, da un altro quartiere, da un’altra solitudine.
Io non sono più dei vostri.
Ma…la solitudine”.
(La solitudine – Leo Ferré)

“Le nostre buone azioni, spesso, sono più losche dei nostri peccati”.
(Vogue la galère – Marcel Aymé)

8 pensieri riguardo “Parole rubate

  1. Sono scioccata da ciò che ha scritto Battiato. Se pensiamo a quanti batteri e microrganismi abbiamo dentro di noi, è davvero una visione totale di un essere umano.. Se pensiamo alle cellule pure, a tutto ciò che avviene dentro di noi, è un interno universo. 😯

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