Opinione

Arti e mestieri

Premessa doverosa: questo articolo non si riferisce a persone serie e preparate che svolgono il loro lavoro con professionalità, impegno e massima onestà.

Da quello che leggo in giro pare che, in questo scorcio di epoca, i “mestieri” più ambiti, ma anche i più diffusi, siano quelli dell’influencer e del mental coach.
Gli influencer sappiamo dove trovarli, basta aprire un social a caso, qualunque canale delle maggiori reti nazionali e, da qualche parte, l’nfluencer salta fuori, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

I mental coach, (qualcuno ama definirsi motivatore emozionale), hanno qualche annetto in più degli influencer e si possono trovare anche sotto casa; personalmente ne conosco almeno cinque o sei.
Ognuno ha la propria specialità: i più diffusi sono quelli che promettono la forma fisica perfetta, subito dopo c’è chi ti aiuta a ritrovare la fiducia in te stesso, a capire che sei un fenomeno capace di ottenere tutto dalla vita; poi ci sono i vari guru della meditazione, dell’introspezione, dei viaggi nei mondi paralleli, dei bagni di gong, dei riti intorno agli alberi, dei profumi armonici, dell’aura da scoprire, dei colori dell’anima, perfino i lettori della disposizione dei peli nel culo che indicano il destino dello stronzo che ne esce.
Insomma, ognuno ha la formula magica per risolvere in tuoi problemi esistenziali.

Ciò che ho notato tra le mie conoscenze è che tutti quanti hanno fatto mille lavori diversi prima di approdare alla bacchetta magica, hanno una scolarizzazione medio bassa, qualche fallimento personale alle spalle e, proprio in virtù di questi fallimenti, ti raccontano di essere rinati grazie al metodo acquisito alla scuola dello stregone “tal dei tali” che ha rilasciato diploma o laurea con lode.

Sulla base di queste conoscenze e sui miei trascorsi personali, potrei riciclarmi insegnando il metodo per uscire dagli ospedali psichiatrici mantenendo il controllo del proprio cervello. Ti pare poco?

No vabbè, non scherziamo dai, io sono una persona seria, fulminata, ma seria. Non sarei mai capace di vendere vapore acqueo, anche se mi chiamo Evaporata.

36 pensieri riguardo “Arti e mestieri

  1. Hai ragione quando dici che spesso sono persone che non hanno realizzato granche’ col loro lavoro ordinario oppure che pensano di aver sviluppato chissa’ quale talento… Ne abbiamo qualche esempio anche qui in FIN. Personalmente me ne tengo alla larga: preferisco andare per campi a farfalle…almeno sono colorate. 😉

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  2. Tu sarai anche stata per un po’ in clinica psichiatrica, il problema è che c’è gente che non c’è mai stata ma dovrebbe restarci a vita…
    Sui corsi di cui parli, molto anni fa ne frequentai uno su insistenza di un conoscente. Magari prima o poi ne scrivo.

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  3. IN un certo senso questi guru del benessere mentale, sono anche pericolosi: se il loro metodo infallibile con te non funziona a loro dire la colpa è tua perché non ci hai creduto abbastanza, ti accadono disgrazie perché “non sei abbastanza positivo” e adesso lascia perdere i doppi sensi che a noi due autori del “mondo positivo” vengono in mente.
    Uno di noi due a suo tempo conosceva un ragazzo che assemblava computer, insomma un tecnico informatico. Siamo informatici anche noi, tutti e due, in un modo o nell’altro e felici di esserlo, fra le altre cose; fatto sta che appena hanno iniziato i clienti a scarseggiare nel suo piccolo negozio perché hanno preso piede le grandi catene di commercio elettronico, il tale cos’ha fatto? Pure lui ha seguito corsi su corsi e ha finito per aprirsi uno studio di emozioni vibrazionali e supercazzole come se fosse Antani. Il fatto è che il mercato cambia e non è facile adattarsi alle situazioni che si evolvono di continuo. I venditori di fumo invece NON hanno bisogno di evoluzione, troveranno sempre chi li segue. E con relativamente poca fatica. Semmai il problema è che fino a quando ci sarà gente ai loro piedi, avranno la ragione -almeno quella degli affari e la visibilità-, dalla loro parte. [Elettrona e Gifter]

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      1. senza andare troppo lontano nelle cose complicate, non sai quanti di questi “coach” esistono per la scrittura. Tutti a farti sapere che se scrivi “ti stai curando l’anima” e ti incoraggiano con le solite frasi motivazionali -sempre con un occhio al tuo portafoglio- poi ti promettono che diventerai un best seller… E noi che scriviamo solo per divertirci? Ci fanno sentire mediocri. E allora noi abbiamo tolto le tende

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  4. C’è un metodo infallibile per capire se stanno vendendo aria o altro; se quello che ti propongono ti fa stare meglio, allora funziona. Se non ti fa stare meglio, allora non funziona… e di solito non funziona. Poi c’è un’altra discriminante che può farti capire con chi hai a che fare: se ti chiedono soldi, molti soldi, è probabile che a loro interessi solo chiederti soldi, se ti chiedono un’offerta libera, che puoi anche negare, allora quelli è facile che fanno quello che fanno perché ci credono; ma l’efficacia puoi sperimentarla solo tu, per i fatti tuoi, possibilmente senza farsi condizionare da nessuno. Tutti sappiamo cosa ci fa bene e cosa non ci fa bene e non ci serve il guru per capirlo; basta provare, anche in autonomia. C’è però un punto delicato in tutto questo discorso; in giro c’è tanta zavorra, tantissima gente che si spaccia per quella che non è e pazienza, dirà qualcuno; e invece no!! Pazienza un cazzo! Perché questi guru improvvisati fanno danni, a volte gravi e irreparabili. Con la mente e con la salute della gente non si scherza (dire questo di questi tempi, suona ironico, visto quello che sta succedendo… ma tant’è). A maggior ragione, io di mio, starei ben lontana dai soliti “maestri” di yoga e guru dell’ultima ora e cercherei un modo per stare meglio che non abbia bisogno di intermediari. Al massimo, io mi affido a una sana alimentazione, ad un po’ di attività fisica, alle camminate nei boschi e ai libri; costa poco o zero e ha sempre funzionato benissimo!! Per me i guru improvvisati possono attaccarsi dove vogliono! È che c’è moltissimo disagio psicologico, in giro e non tutti sono consapevoli dei maneggiamenti da PNL, dei raggiri da ipnosi indotta (a proposito, l’ipnosi è l’ultima frontiera di questi maghi che spillano soldi a tradimento… lo dico a titolo informativo), di questi santoni che insegnano a meditare e a far salire la kundalini, fino a far friggere il cervello ai soliti, ignari malcapitati. C’è più gente in cura psichiatrica a causa di sti delinquenti vestiti da santoni, di quanti si voglia ammettere. La parola d’ordine, per me è “prudenza”, diffidenza se serve e piedi ben piantati a terra.

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      1. Il problema, Nadia è sempre lo stesso: l’ignoranza. Perché i problemi stanno esplodendo, ma nessuno si prende la briga di cercare delle soluzioni in prima persona; tutti si affidano a terzi, delegando la vita e la salute a chi, secondo loro, “ne sa più di loro”. E questo è il vero cancro del secolo: l’incapacità di prendersi la responsabilità della propria vita in prima persona!!! Non se ne esce! Lo fanno con la politica, lo fanno con l’istruzione, lo fanno con la salute… perché se si prendessero la responsabilità di se stessi una volta per tutte, poi dovrebbero anche risponderne… e sto fatto non gli piace. Non agli italiani, ma è così un po’ ovunque. E allora cosa fanno, pagano qualcuno perché pensi e decida per loro e se non va bene, si lamentano. Fine. Questo è il livello… e a sti livelli non si può pretendere nient’altro che di trovarsi un popolo nelle mani di sfruttatori senza scrupoli.

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  5. Mi fai venire in mente Bennato: “Al congresso (io qui correggerei con “la Rete”) sono tanti
    Dotti, medici e sapienti
    Per parlare, giudicare
    Valutare e provvedere
    E trovare dei rimedi
    Per il giovane in questione”…
    Tutti a dire come devi fare, essere, mangiare, comprare, buttare, annodare, districare, e via elencando di tutto lo scibile umano. Ma mai nessuno che dimostri nei fatti che le loro mirabolanti ricette su di loro , visto i risultati sotto gli occhi di tutti, non abbiano mai funzionato, perché se fosse altrimenti non li troveresti in rete a sparare cazzate ma a Stoccolma a ritirare il premio Nobel 😁

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      1. Pagando!
        Mi pare assurdo.

        Questi fanno i “guru” con frasi del tipo “sorridi con il cuore”, “trova un fiore ed ammiralo”, “oltre le nuvole c’è sempre il sole”… no, dico, frasi che potrebbe dire chiunque abbia almeno 6 anni di età… e questi lo ringraziano e lo pagano pure.
        Che mondo è?

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  6. Il centro della cosa è che “tutti hanno alle spalle qualche fallimento personale”.
    Personalmente rifuggo da chiunque mi prometta soluzioni “radicali” (e soprattutto facili) a problemi “radicati” – se mi si passa il giuoco di parole.
    Quindi per esempio con me non c’è storia. Ricordo un mio vecchio cliente che non solo faceva il “motivatore” nelle aziende, ma si era impegnato di brutto anche con un grande tormentone degli anni ’90 cioè la Programmazione Neuro Linguistica (PNL per gli amici).
    Lo conoscevo da poco, sapevo dei corsi motivazionali che faceva (gli avevo venduto la roba per allestire l’ aula) ma nulla di più: dopo mezz’ oretta che parlavamo nel suo ufficio e in special modo dopo aver ascoltato cinque minuti di fila senza mai accennare una risposta (l’ ho lasciato parlare) a un certo punto l’ho bloccato e gli ho detto: “senti, scusa se te lo dico, ma ho il leggero sospetto che tu stia cercando di fottermi. Non ho mai detto le cose che tu tenti di convincermi che ho detto, non me ne frega un cazzo degli immensi orizzonti imprenditoriali che mi prospetti, questa è la fattura, quello è l’ importo. E la scadenza è oggi. Dammi st’ assegno qui e ora altrimenti rismonto tutto, ricarico sul furgone e amici come prima”.
    E’ stato in attività altri tre anni, credo abbia fatto un discreto mucchio di soldi, poi a un certo punto è scappato. Mi sa che non si era “motivato” abbastanza…

    Il punto è che ognuno di noi (per quanto la vita faccia per omologarci) è una testa a parte. Non può esistere un “metodo” universale, quello che funziona per uno è difficile che funzioni per tutti. Qualcuno è anche in buona fede (con lui ha funzionato, per esempio), ma quando cerca di applicare lo stesso metodo ad un altro, facilmente fa il botto. E’ come se io promettessi ad altri di farli smettere di fumare nello stesso modo in cui ho fatto io: se mi va bene, funzionerà con 1 su 10 (forse). Siamo individui, apparteniamo alla stessa specie, siamo simili ma nessuno è uguale ad un altro: soprattutto nella testa. Secondo me nemmeno nel fisico, ma lì un po’ di metodo statistico si può anche azzardare: si chiama “medicina”.

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  7. Due esempi di “Mental Coach”, da Stranalandia di Stefano Benni

    Gorilla Vaichesei

    Scimmione grosso e muscoloso per natura pigro e pacifico, costantemente assillato da due uccellini. Uno è il “Vaicheseiforte”, un uccellino verde che gli vola sulla testa e gli ripete:
    – Vai che sei forte gorilla, vai che sei il meglio, vai che puoi stendere tutti, vai che quello ti sta ridendo dietro, vai che quello c’ha una faccia che non mi piace, vai che se no ti sorpassa, vai che a quello gliela fai vedere tu, vai che a te non ti frega nessuno.
    Dopo un po’ di questa musica il gorilla parte e picchia e spacca e mena e rompe e fracassa e spezza e minaccia e gonfia i bicipiti e alla fine è stanco morto e l’uccellino è sempre lì.
    Finché ha il Vaicheseiforte posato sulla testa, il gorilla non riposa mai, non fa che attaccar briga e litigare, e si rovina la salute. Si salverà solo se arriva un altro uccellino, il “Vaicheseiscemo”.
    Il Vaicheseiscemo scaccia il Vaicheseiforte dalla testa del gorilla e comincia a dire:
    – Vai che bell’impresa picchiare uno più debole, vai che sei scemo, vai che invece c’aveva una faccia simpatica, vai che cosa vuoi dimostrare, vai che c’è il sole.
    Allora il gorilla si calma, ripone la clava e dopo un po’ gli torna anche il sorriso, che anche se è un sorriso da gorilla non è tanto male.
    🙂

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