Opinione · qualche pezzo di me

Non fiori ma opere di pene

Non è un errore di quelli che faccio spesso quando scrivo. Avete letto bene si tratta di “pene”.

Ma ora,  per evitare di essere “smantellata” moralmente, voglio precisare che cosa intendo dire con questo titolo ambiguo.

Innanzitutto: non si vive di solo “pene”, ma nemmeno di soli “fiori”.

La metafora è il mezzo che preferisco per esprimere i miei pensieri.

Per  “fiori” intendo le preziose carinerie, (sempre ben accette e assai gradite da noi donne), che a volte sostituiscono un gesto d’affetto, una carezza, un abbraccio, ma anche una sana scopata fatta come si deve e non la solita sveltina del sabato sera tanto per dire che anche questa settimana almeno una volta l’abbiamo fatto.

Nel contesto odierno non sto parlando di me poiché attualmente sono single e stufa di prendere quel che passano le dame di carità (in questo caso dovrei dire “dami”), preferisco il self service che funziona sempre bene, non rompe l’anima ed è disponibile secondo necessità personali, oltretutto è sano e non sporca.

L’ho già scritto tante volte, (mi ripeto e ripeto anche che mi ripeto, ma alcuni concetti sono difficili da recepire), il mio rapporto ideale è quello raccontato nel film “Amici, complici, amanti”. Casualmente una storia d’amore gay, io sono eterosessuale ma questo è un film che, secondo me, parla d’amore come nessun altro mai è riuscito a convincermi. Men che meno quelle assurde fetenzie genere “Tre metri sopra il cielo”, roba che può durare giusto il tempo dell’adolescenza oltre il quale si decompone nei vari social con su scritto “vaffanculo”.

Parliamo invece di ciò che dovrebbe essere insito in un rapporto di coppia sano, schietto, onesto e sincero: la libertà di confidarsi reciprocamente anche le carenze che rendono più bello e più facile stare insieme. Vorrei poter “dire”, e non stare zitta per amor di pace o per paura di incrinare un precario equilibrio formale che in realtà barcolla come un ubriaco.

Dico “vorrei”, perché essendo per natura una che non riesce proprio a stare zitta, ho mandato a monte più di una relazione sentimentale proprio per il vizio di esprimere in tutta sincerità alla persona che amavo il mio malcontento per cercare di stare meglio entrambi. L’ultima relazione seria che ho avuto (durata poco più di dodici mesi e non da tempo di nozze d’oro come potrebbe essere plausibile pensare) è finita ormai da parecchio tempo, formalmente per colpa mia. In realtà per una sorta di censura con la quale lui aveva coperto il mio malessere: molto semplicemente e candidamente avevo lamentato la mia insoddisfazione nei confronti delle sue prestazioni sessuali, non che pretendessi l’intero catalogo del kamasutra, ma ogni tanto qualcosa di più intenso della missionaria posizione tenuta per 10/15 minuti in quasi totale silenzio, seguita da bacino della buonanotte e immediato russare profondo.

Insomma, mi piacerebbe essere amata e anche scopata con un po’ di tenero, caldo e profondo trasporto dall’uomo che amo e non da uno di passaggio.

Chiedo troppo?

Sembra proprio di sì, perché l’amato bene s’è allontanato da me accusandomi di fargli venire l’ansia da prestazione, per poi sparire completamente dalla mia vita dopo che lui medesimo mi aveva chiesto di rimanere in buoni rapporti perché “noi” ci s’intendeva troppo bene secondo lui. E pensare che io, per lui, ero la donna “speciale”, quella che avrebbe stimato per tutta la vita comunque fosse andata la nostra relazione, perché tra noi c’era armonia, e il bello del nostro stare insieme era proprio la confidenza reciproca che avevamo instaurato.

Ma allora perché la mia sincerità è stata così devastante? Avrei fatto meglio continuare a rimanere con lui serenamente silente e farmi sbattere da un focoso amante per sedare le mie voglie di amplessi fantasiosi ma troppo faticosi? Forse è così che funziona. Ma non per me.

E’ un mondo sempre più difficile, anche dentro il letto…

Sempre loro i migliori amici...
Sempre loro i migliori amici…

32 pensieri riguardo “Non fiori ma opere di pene

  1. l’ego maschile risiede nel basso ventre. Mini quello, mini tutto e non c’e’ nulla di peggio della verita’, quella che ci viene sparata addosso ( ma che vorremmo rifiutare). Non ha rifiutato te, ha rifiutato quella verita’ e il dolore che la presa di consapevolezza ha causato in lui.

    Piace a 1 persona

      1. Magari poi questo mio pensiero non c’entra nulla con la natura del suo allontanamento… però da come descrivi sembra quasi una ritirata da “meccanismo inconscio di difesa”. Quandl qualcuno smuove le nostre più profonde insicurezze poi è possibile che la presenza di quella persona ci crei del disagio. In parte perché ogni volta che la vediamo ci ricordiamo che lei pensa questo di noi (e quindi è difficile vivere la relazione con serenità), in parte perché la mente crea un collegamento inconscio tra la persona e la “sofferenza” causata dall’aver messo quel nervo sensibile allo scoperto. E quindi il primo istinto è quello di allontanarsi da quella verità scomoda (e da quella persona che ne è diventata portavoce)

        Piace a 1 persona

      2. L’intesa sicuramente avrebbe retto per qualunque altro argomento o qualunque difetto tu avresti potuto fargli notare. Purtroppo però sfiora la sfera sessuale di un uomo e intesa o non intesa lo distruggi.

        Piace a 1 persona

  2. Tenendo conto che i maschietti mediamente durano 5 minuti (scarsi) e le donne non riescono mai a raggiungere l’orgasmo per colpa dei suddetti, direi che il tuo con 15 min era ben oltre la media italiana. Dato che riusciva a durare abbastanza non potevi anche insegnargli a scopare bene? Perché non solo i maschi durano poco ma spesso mancano completamente di fantasia.

    Piace a 1 persona

  3. A difficult subject, when I was young, I thought the whole thing was about performance, little I gave a thought as for love, friendship, chemistry, intimacy, character, tolerance, understanding, romance, gentleness, compatibility, education etc.
    Well I learned the hard way, I could make love all night long, but things did not work that way!🤦‍♂️🤣

    "Mi piace"

  4. “la mia insoddisfazione nei confronti delle sue prestazioni sessuali”
    Spesso ci si accontenta.
    Sia maschietti che femminucce.

    Ma se si mandassero a monte i legami causa “insoddisfazione sessuale”, poche coppie resisterebbero a lungo.

    "Mi piace"

      1. Si ma si è offeso inutilmente e l’hai perso quando invece in altri modi avresti (forse) potuto raggiungere il fine. Con chi ci vuol bene vogliamo sentirci bene, se qualcosa non va bisogna (se è possibile) aggiustare il tiro con altri modi riorientando. Un po come quando si sperimenta nelle prime relazioni. A volte si riesce e si ritrova l’intesa, a volte no perché si è lontani dai modi di vedere..

        Piace a 1 persona

  5. Quand’ero molto giovane, avevo capito quasi subito che una bella nuotate, lunga e prolungata, poteva appagarmi meglio di certe prestazioni. Per mia fortuna ora sono abbastanza vecchia da non avere più alcun desiderio di quelle prestazioni. Ricordo quando una mia amica mi confidò che il suo compagno era diventato impotente e aggiunse: “finalmente”.

    Piace a 1 persona

      1. Non ti preoccupare, con l’età che avanza (e per arrivare alla mia tu ne hai ancora tanta da percorrere) tutto si sistema: “La libertà dal desiderio, porta la pace interiore” diceva Lao Tzu.

        Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.