Opinione

Animo bipolare

Finita la settimana del black friday è iniziato il rituale assalto agli acquisti natalizi.
Io sto a guardare con animo bipolare indeciso su come esprimersi. Potrebbe essere una sonora risata o un pianto desolato e senza fine, poiché, continuando a ripetersi e peggiorare le disgrazie planetarie, penso: prima o poi finiranno, e quindi rido ma, se apro gli occhi, le lacrime sono inevitabili.

Lacrime e sangue come dicono i governanti che chiedono sacrifici al popolo plebeo, ormai prosciugato anche della linfa vitale, che guarda disperato il popolo patrizio che pensa a salvaguardare il tutto e di più che ha in cassaforte.

In questo settore cambia poco o nulla: i poveri sempre più poveri, i ricchi sempre tali. L’ovvietà è inevitabile benché sgradevole.

Lo stesso vale per le tragedie: equamente distribuite tra i “già disperati”, sfiorano da lontano i pensieri dei soliti privilegiati mentre giornalisti voraci si contendono a morsi la carne dei litiganti per dimostrare fedeltà al padrone.

Detesto ripetermi, ma non riesco a trovar parole nuove.

9 pensieri riguardo “Animo bipolare

  1. In questo periodo ho spento il cervello…soffro già di ipertensione grave ed è meglio non pensare.
    Ho fatto pulire il giardino, potare le piante, sono andata in paese a pagare l’IMU in banca. Poi ho visto una kokeshi, piccola e poco costosa e l’ho presa come regalo per mia figlia: beneaugurante la kokeshi, magari ci porta un anno nuovo più fortunato di quest’ultimo.

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  2. È come dici. E intanto parlano a vanvera di equità – ma senza toccare i patrimoni – e transizione ecologica – ma senza rinunciare alla crescita del PIL. Sono parole al vento, ma tanti ancora ci credono, perché il credo che è stato interiorizzato dai più è quello dell’economia, la religione degli acquisti…

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  3. Ci stanno rintronando con il covid, per distrarci da problemi più Seri. Non ho niente da aggiungere al tuo post, segui la logica del l’andazzo. I ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Rubano al povero, per darlo al ricco. Un Robin hood inverso. I saldi del venerdì, non sono che i saldi che proporranno a fine stagione. Tutti prodotti che erano in naftalina. E la gente ci crede. Vabbè.

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