Opinione

Qualcuno ha detto guerra?

Leggo e sento dire che questa pandemia è come un guerra mondiale o uno tsunami.
Non intendo fare confronti numerici sulle vittime poiché è un argomento che non va toccato nel modo più assoluto; so che tanti hanno perso parenti e amici, io stessa, pur essendo sola, ho perso qualcuno.

Mi riferisco invece alle condizioni di vita in cui ci siamo trovati, che non sono paragonabili a una qualunque guerra.
Nel periodo di clausura, dovuta al Covid19, è mancata principalmente la libertà di uscire di casa, ma dentro le nostre case si mangiava, si beveva, si dormiva nei nostri letti o sui divani davanti alla televisione, i mezzi di comunicazione e di svago si sono moltiplicati per darci “sollievo”; abbiamo ballato, cantato, litigato o amoreggiato sui social e qualcuno è anche ingrassato.

Certamente il disagio, per chi non ha subito lutti o malattia, è dovuto, oltre che alla paura, alla mancanza di libertà, specialmente per gli adolescenti e per i giovani giovani.
Per i bambini, forse, il disagio maggiore è stato non poter giocare tra loro, ma sicuramente hanno goduto con piacere la presenza costante dei genitori.

Io non ero ancora nata e non ho mai visto da vicino una guerra però, da quel che leggo, la gente perdeva casa e famiglia sotto i bombardamenti, moriva di fame, di freddo, non trovava un rifugio dove sopravvivere e, spesso, veniva portata via per essere ammazzata.

Sento anche riportare voci di ultra ottantenni che dicono di non aver mai visto una “cosa” del genere, riferendosi a questa pandemia. Forse erano piccoli durante la seconda guerra mondiale e non ricordano l’asiatica degli anni ’50.

Il Covid19 è senz’altro una grande tragedia planetaria ma, a mio avviso, non è equiparabile a una guerra…per adesso.

Guerra
Tsunami

Temo, piuttosto, che i guai grossi, non ancora a livello di piena, saranno dovuti all’impreparazione, al menefreghismo, alla speculazione, all’opportunismo di certi umani e delle mafie, e ricadranno sulle “solite” categorie più deboli a causa della recessione e della perdita del lavoro.
Comunque so, da amiche dipendenti di un MediaWorld, che il primo giorno di riapertura il negozio è stato preso d’assalto e, dopo un paio di giorni, non avevano più niente da vendere. I primi articoli a scomparire sono stati i modelli più nuovi di Iphone da 1.300 euro e non erano emiri arabi gli acquirenti; perciò saremo più poveri e affamati, ma non ci mancherà uno scintillante Iphone da scranocchiare.

34 pensieri riguardo “Qualcuno ha detto guerra?

  1. Sai che c’è? C’è che ai tempi dell’asiatica del 57 (26 milioni di ammalati e più di trentamila morti in Italia) pochissimi avevano la televisione e non c’era Internet a far rimbalzare di zucca in zucca le scemenze che sono state dette da tutti coloro che hanno aperto bocca senza connettere quel poco di materia grigia che ancora hanno fra un orecchio e l’altro.
    Ci devono andare nelle zone di guerra e in mezzo ai terremoti e agli tsunami questi qui, per vedere come va il mondo, ci devono andare e anche restarci in mezzo. Poi vengano a riparlarne.

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  2. Lo scrissi anche io tempo fa che certe parole stavano diventando banali e tra queste la parola guerra insieme ad eroi ecc ecc. A mio avviso la banalizzazione della parola e della guerra è cominciata con la prima guerra del Golfo quando la CNN ha fatto diventare una tragedia lo spettacolo per eccellenza. Da quel momento si percepisce la guerra come una sorta di videogioco e nessun occidentale ha la più pallida idea di cosa sia una casa sventrata, fame, malattie, infezioni, sopravvivere senza acqua, gas, luce tra il puzzo dei cadaveri ed il caos. Ma la cosa più grave è che si è persa la capacità di ascoltare chi la guerra l’ha vissuta e la sta vivendo. Anzi…questi racconti, queste persone, che scappano proprio dalla tragedia, ormai ci infastidiscono perché per noi la guerra è uno schermo verde dove si vedono dei traccianti e si gioisce come quando si vedono i fuochi d’artificio. Noi siamo ubriachi di finto benessere. Noi ce la meriteremmo proprio una vera guerra e chissà che un cambio non torneremmo ad essere umani…

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    1. Effettivamente…dopo la seconda guerra mondiale la gente era talmente contenta per la fine dell’incubo che si è tirata, su le maniche ed dato vita, alla ricostruzione di tutto. Oggi invece si cerca di trarre guadagno da questa disgraziata situazione. Vedo gente benestante che viene a ritirare i buoni per la spesa, e non aggiungo altro. 😒

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      1. E già come avvocati e notai che hanno preso i soldi stanziati per l’emergenza e io che non li ho avuti! Del resto è risaputo che avvocati e notai fanno la fame e non arrivano a fine mese mentre un tecnico dello spettacolo naviga nell’oro! In quanto alla guerra poi, sarebbe stato anche sufficiente ascoltare chi l’ha fatta, chi è sopravvissuto ai campi di concentramento (poi magari se ne riparla di libertà…) o chi l’ha descritta in decine di libri. Purtroppo viviamo in un mondo dove anche il significato delle parole è stato stravolto. Abbiamo messo su una unione (ok, incompleta, raffazzonata, perfettibile e tutto il resto…) che ci ha regalato 70 anni di pace come mai era avvenuto (esclusa la parentesi vergognosa della ex Jugoslavia) eppure c’è chi vorrebbe tornare agli stati nazionali senza rendersi conto dei pericoli che ciò comporta. Viviamo in un epoca folle…

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  3. Probabilmente mettere a confronto l’attuale situazione con una guerra non è corretto;
    però le conseguenze delle scelte (troppo spesso assurde ed immotivate) dei nostri politici (ben indirizzate da chi li ‘comanda’) sicuramente provocheranno danni e disastri notevolissimi … alla nostra economia ed alla nostra libertà; tutto a prescindere dal numero dei morti (di cui ben pochi sono in realtà da ascrivere al virus).
    Le conseguenze, e per milioni di persone, dureranno nei secoli a venire (cinque soli esempi, per brevità, povertà, disoccupazione, vaccini, 5G e bio tracciamento) …

    Sui bambini penso sia stato fatto ben peggio che una guerra, sono stati massacrati psicologicamente ed ancor di più lo saranno nei prossimi mesi grazie ai demenziali provvedimenti presi per settembre;

    quindi non so se l’accostamento è poi così tanto fuori luogo, certo non si assomigliano, però …

    ciao

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    1. Certo e l’ho scritto, le conseguenze non sono da imputare al virus, ma all’incapacità di affrontare la situazione, cominciado dall’OMS.
      I bambini hanno una marcia in più e impareranno qualcosa che gli adulti non sono in grado di comprendere. Forse ho sbagliato a mettere l’immagine di una guerra piccola, ma pensavo che bastasse.
      Dai una ripassata all’immagine di Kim Phuk, anche lei era una bambina.

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      1. Non sono altrettanto fiducioso perché credo che i danni ai bambini non sono quelli che gli hanno arrecato negli scorsi mesi di lockdown ma piuttosto quelli dei prossimi mesi; e questo a detta di illustri psicologi e psichiatri; con mascherine, visiere, distanziamento e plexiglas in classe.
        E voglio rimarcare il termine (ho sentito degli esperti disquisirne): nessuno si domanda perché lo hanno definito “distanziamento sociale”? Perché non “fisico”, ad esempio? Oppure “personale”?
        La risposta sta nei provvedimenti presi (e relative tremende conseguenze).
        Tra l’altro i bambini sono praticamente immuni dal virus, eppure li stanno massacrando.
        E’ ovvio che lo scoppio di una bomba atomica non è paragonabile a null’altro , non penso che su questo ci siano dubbi; ma una guerra che fa mezzo milione di morti ed una epidemia che ne fa altrettanti già sono una cosa più avvicinabile.
        Comunque tra le 2 cose c’è di sicuro un’altra enorme e terrificante differenza:
        in una guerra i problemi economici e fisici, il dolore, la sofferenza sono provocati da un “nemico” … non dai tuoi governanti;
        quelli dovrebbero operare per il tuo bene.

        buona notte

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  4. Gli ottantenni di oggi tendono a dimenticare… Inoltre hanno vissuto il boom economico, libertà che prima non si erano mai avute, non so.
    So che il 90 percento degli esseri umani non solo è inutile, ma è dolorosamente dannoso (a se stesso e all’altro 10 percento, di cui ci pregiamo di appartenere… 😉)

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  5. Siamo ad un era di passaggio ma per il 5G che stanno mettendo zitti zitti mentre tutti sono distratti a parlare d’altro. Speriamo che l’indebolimento immunitario dovuto all’elettromagnetismo non sia collegato visto che c’è correlazione tra le zone..
    Bell’articolo…tutto vero…a parte il riferimento all’ingrassamento sul quale ho un post da mettere 😜

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    1. Mi perdoni ma non riesco a star zitto quando sento queste cose. Il 5G è solo uno standard di comunicazione che si inserisce in un riordino della gestione delle frequenze usate. Di fatto le frequenze che andranno alla telefonia (assegnate con asta pubblica 700 e 1400mhz) sono già usate da anni solo che a beneficiarne era la TV che infatti si dovrà spostare su altre frequenze e si dovranno cambiare i decoder se non si hanno TV compatibili col dvbt2. Le frequenze usate ora per lo standard 3G ( il 4G in realtà non esiste come standard) sono più basse di quelle che verranno usate per il nuovo protocollo e tutte le evidenze scientifiche dicono che frequenze più alte sono molto meno pericolose di quelle basse. In ogni caso la pericolosità è relativa ad una esposizione ravvicinata tipo omino spiaccicato contro una antenna H24… Altrimenti una antenna non è più pericolosa di un forno a microonde o di un asciugacapelli. L’indebolimento immunitario è causato da malattie biologiche o immunitarie o da controindicazioni dovute a cure mirate contro altre malattie. L’elettromagnetismo non c’entra nulla visto che per inciso l’uomo nasce su una palla che è un enorme magnete ed è irradiato di continuo da radiazioni solari e cosmiche il cui spettro contiene ovviamente anche quello delle onde radio su cui viaggeranno i dati. Inoltre non stanno mettendo nulla zitti zitto, ci sono state aste pubbliche e le compagnie telefoniche hanno pagato. Semmai siamo al solito in ritardo e la questione è solo politica. Più che di come comunicano i telefoni mi preoccuperei di cose ben più gravi e importanti poi va beh, magari possiamo anche decidere che in fondo possiamo usare i piccioni viaggiatori per comunicare…

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      1. Una precisazione, le frequenze assegnate sono 694-790 Mhz, 3,6-3,8 GHz e 26,5-27,5 GHz e le prime hanno iniziato ad essere operative mentre le altre, più alte e con minore capacità di penetrazione seguiranno.

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      2. Cose più importanti tipo la fame nel mondo ? Senza cellulare ed internet si vive benissimo lo stesso, benvengano i piccioni❤️ ,il progresso non è questo ma purtroppo si è concentrato su questo per interessi..Il progresso è creare prontamente un vaccino, organizzare velocemente la sanità, dare cure sia a giovani che a centenari senza dover scegliere, fare tamponi a tutti. Questo è progresso.
        Io penso che l’elettromagnetismo di fonte non naturale alteri l’equilibrio di quello naturale come l’ essere costantemente immersi nello smog o fumarsi una sigaretta a semestre.. Che l’ambiente causi mutazioni genetiche è un dato scientifico. L’unica cavolata che ho detto riguarda la relazione con il virus…se Lei ha le cose in chiaro in merito al fatto che certe zone dense ed incasinate non le abbia toccate,fortunatamente,ce ne renda partecipi.. Io non lo capisco.

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      3. Una radiazione è una radiazione! Non esiste alcuna differenza se è emessa naturalmente o artificialmente! Sono particelle atomiche che si muovono…non hanno nessuna scritta io sono buono quello è cattivo! Sono indistinguibili perché uguali. La luce emessa da una candela analizzata nel suo spettro è identica alla luce emessa da una lampadina di egual intensità. In entrambi i casi ci si fa male se ci si va a contatto per un tempo sufficiente. Con un antenna radio( spettro non visibile) è lo stesso. Maggiore è la distanza minori sono gli effetti. E tali effetti sono decisamente infinitesimali tanto che le frequenze usate dalle radio FM sono decine di volte più intense, roba che radio Maria la prendi pure nel forno! Il progresso è fare le cose per bene e avere un sistema di telecomunicazione veloce e sicuro non va contro nessuna legge morale. Senza cellulare e internet si vive certo ma mi pare lei stesso stia usando un cellulare o un PC connesso alla rete. E sono sicuro che in casa usa l’illuminazione, ha la TV, il frigorifero, la lavastoviglie, l’impianto hi-fi, il phon e chissà che altro. Beh, ognuna di quelle fonti non naturali emette radiazioni elettromagnetiche e ognuna di loro è molto più intensa del segnale radio emesso e ricevuto da un futuro telefono 5G. Se si è convinti della pericolosità dell’uno allora per coerenza rinunci anche a tutto il resto! Sono certo che se non risponderà saprò che la sua scelta di detecnolizzarsi sarà stata coerente!
        In quanto ai vaccini, esistono dei protocolli da seguire per salvaguardare la sicurezza del maggior numero possibile di persone e ciò è incompatibile con il realizzare in pochi mesi qualcosa che richiede anni di verifica. Ma abbiamo tanti altri vaccini a disposizione il che mi sembra sia già abbastanza positivo visto che al mondo c’è chi non ha accesso nemmeno ad un banale anti influenzale o anti polio e non arriva a superare l’età dell’infanzia.
        Zone dense e incasinate le ha toccate e come, a cominciare dalla Lombardia. Gli Usa, il Brasile e la stessa Cina da cui è iniziato tutto. Non capisco cosa ci sia da capire… è un virus come ce ne sono a centinaia, si propagano e infettano così da milioni di anni…e non credo che ai tempi di Renzo e Lucia vi fosse don Rodrigo che insieme ai bravi li inseguisse a colpi di 5G.
        Ah… l’elettromagnetismo e le radiazioni di fonte naturale… come dicevo prima vale sempre la regola dell’intensità e della durata dell’esposizione. Anche il veleno di una vipera è naturale ma non per questo esso è benefico. Comunque le radiazioni naturali sono come le altre ed anzi anche più dannose in certe condizioni:
        https://www.geoprotex.com/wordpress/inquinamento-ambientale/radiazioni-naturali-del-sottosuolo/

        Per la valutazione dei rischi:
        https://www.vegaengineering.com/servizi/1-campi_elettromagnetici_e_salute_misurazioni_e_valutazione-46.html

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      4. I tecnicismi sulle antenne in tema di intensità ed esposizione son veri cmq molte cose si scoprono solo dopo. Vedrà che scopriranno anche tra un po’ di anni che il vapore della sigaretta elettronica fa male. Ma è solo vapore..Cmq a furia di mettere antenne, sul fascio di qualcuna per intensità e distanza cancerogena dice che non ci finisce ? .. Ragazzi, non ho mica condannato il progresso! ha travisato il mio discorso per fare il suo…le tecnologie come tutte le cose hanno due facce. L’avanguardia tecnologica dell’ IBM è stata utilizzata per l’olocausto. Cmq non ho TV non ho forno a microonde non ho phon non ho lavastoviglie perché non mi servono e la lavatrice non la sto a guardare mentre funziona.. Le nostre idee di progresso non coincidono, tutto qui, ecco appunto, se dovesse ritornare la peste rivivremmo pari pari le atmosfere sanitarie di Manzoniana memoria..per ora basta un colpo di tosse sul treno che rischi il linciaggio. Saluti

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      5. Mah, guardi, io non devo convincere nessuno, ho solo riportato fatti. La tecnologia del resto la usiamo tutti ad ogni livello e non è un qualcosa che può essere buona o cattiva a prescindere. Dipende dall’uso che se ne fa. Nei prodotti tecnologici elettronici prima che ogni cosa venga messa a disposizione vengono fatti studi accurati, Già il marchio di conformità CE rappresenta una garanzia di sicurezza ulteriore. Non mi sembra il caso demonizzare tutto poi per carità, ognuno è libero di avere le proprie convinzioni ma per dire che qualcosa è dannoso occorrono dellle prove inconfutabili che derivano da studi seri…nella scienza è così…non conta l’opinione di mio cuggggino o dell’amico fidato ma ciò che le commissioni scientifiche dicono. Tra l’altro, essendo ormai tutto mondiale, non è nemmeno più ipotizzabile presupporre che vi siano brogli o manipolazioni poichè, non sarebbe plausibile ipotizzare che la multinazionale X paga qualcuno in Italia per affermare una cosa se quelle affermazioni poi vengono confutate anche da organismi di paesi diversi e concorrenti. Insomma, tu tedesco puoi anche truccare i dati sulle emissioni del diesel ma poi qualcun altro scopre la verità ed alla fine le cose si sanno sempre. Per il momento nessuna evidenza scientifica afferma che una trasmissione radio a quelle frequenze causi alcunchè e come ho detto, ho solo riportato fatti non opinioni.

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