LETTURE · LIBRI · Opinione

Zapping sui libri

La mia poltrona di lettura
La mia poltrona di lettura

A prescindere dai gusti personali del lettore c’è una qualità, secondo me, importante che appartiene ai cinque libri che ho pubblicato sino ad ora. E’ la possibilità di fare zapping. Ossia non avere l’obbligo di leggerli uno per volta fino in fondo per riuscire a capire tutto o non dimenticare le pagine lasciate in sospeso il giorno precedente.
Trattandosi infatti di raccolte di racconti brevi e brevissimi, (si va dalle due righe alle venti pagine come massimo, ma la maggior parte degli scritti si risolvono in tre/quattro pagine), è possibile saltare spensieratamente da un libro all’altro, curiosare tra le pagine di tutti quanti contemporaneamente leggendo un titolo che vi ha colpito alla numero ottanta, oppure decidere di iniziare a leggere dalla fine e non dall’inizio come succede con i romanzi.
Credo sia una gran bella comodità per chi non predilige solo ed esclusivamente il romanzo o il mattone da ottocento pagine.
Qualcuno erroneamente crede che un racconto breve sia privo di trama o sia meno importante di un romanzo. Probabilmente non ha mai letto racconti interessanti, non dimenticate che grandi scrittori come Italo Calvino, FranK Kafka, Guy De Maupassant, Giovannino Guareschi, Anton Cechov, Carlo collodi hanno scritto fior di racconti brevi che sono diventati autentiche perle, per non parlare di Amy Hempel, maestra del racconto, che Chuck Palaniuk ha definito “Dea degli scrittori”.
E’ sottinteso, ma è meglio scriverlo chiaramente, che io non mi paragono certo a nessuno di questi grandissimi che appartengono all’Empireo della scrittura, voglio solo invitarvi a credere in chi scrive storie usando poche parole, a fidarvi di chi non allunga il brodo con dettagli spesso superflui se non addirittura inutili e fastidiosi giusto per “arricchire” la narrazione che diventa pesante e farraginosa.
Dal momento che siete lettori del blog vi invito a leggere anche i miei libri che potete trovare cliccando qui

https://evaporata.com/pubblicazioni/

Questi libri hanno anche il vantaggio di costare poco: gli e-Book da 2,90 a 3,90 € massimo, il cartaceo da 8,50 a 10 €.
Mi sembrano accessibili sia per costi sia per impegno di tempo.
Insomma datemi fiducia, acquistate i miei libri e se non vi piacciono scrivetelo senza alcuna riserva né pietà sul mio blog.
Io non censuro e non ho paura delle critiche.
Grazie per la stima e la pazienza che mi donate ogni giorno.

Scrittrice surreale come le sue storie
Scrittrice surreale

55 risposte a "Zapping sui libri"

  1. A me non spaventano ne i mattoni da millemila pagine ne i racconti brevi però, ho sempre avuto una grande avversione per tutti quegli autori che infarciscono esageratamente! Uno che mi scrive…era li, imperniata sulle cerniere, di colore nero, le sue cornici anche nere, una serratura, la maniglia e bla bla bla ma chi se ne frega…era una cazzo di porta…vaffanculo…non puoi metterci una pagina per aprire una porta!😂
    A parte ciò su quella sedia sembri una regina sul trono!😂

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      1. Un’amica mi ha chiesto se volessi scrivere un libro con lei. Aveva già scritto la sinossi. Quindici pagine!! Le ho detto che le scene sarebbero diventate troppe. Mi ha detto che non importava e che ne avrebbe aggiunte altre. A quel punto le ho augurato buon lavoro. E lei mi ha detto che non ero Dante Alighieri 😂😂😂 Dopo eh.
        Ps: io su quella poltrona mi addormenterei 😁

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      1. Io l’ho vista solo quando ho messo il link ma poi…boh…pensavo che non l’avesse proprio presa. Sta di fatto che ancora non la vedo!

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      2. Quella foto scema della standing ovation!L’immagine a me non appare ne nel lettore ne nella tua pagina quindi boh…

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      3. Boh, anche io ho guardato dal pc ma per qualche ragione non lo vedo. Ora provo con un altro browser, magari è quello

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  2. Hai ragione, ricordo quando mi regalarono, quarant’anni fa, “Le lys dans la vallée” di Balzac, scrittore che mi piaceva molto. A differenza degli altri libri dell’autore che già possedevo, quest’ultimo era di una prolissità e ripetitività da far slogare le mascelle a furia di sbadigli. Non sono ancora riuscita a finire di leggerlo perché, dopo poche pagine, sono costretta a chiuderlo per non attuare il desiderio di strapparne le pagine. Credo che, all’epoca, Balzac venisse pagato a parola e avesse molto, ma molto, bisogno di denaro.

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  3. Sono perfettamente d’accordo su quello che dici sui racconti. Se scritti bene, sono dei veri e propri capolavori, come insegnano gli autori che hai citato.
    Inoltre richiedono un grande lavoro perché in uno spazio ridotto devi concentrare una storia interessante e scritta nel migliore dei modi.

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