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Non è l’unione che fa la forza, ma l’indifferenza

Fame, guerre, razzismo, violenze, inquinamento, maltrattamenti, deforestazione, droga, prostituzione, massacro di animali, persone che spariscono, mafia, corruzione, ecc. ecc. non c’è che l’imbarazzo della scelta per i mali del mondo.

In questi giorni si parla della drammatica morte del cavallo Raol al Palio di Siena, anch’io sono molto addolorata per questa mortificante usanza, ma è “una grande tradizione italiana” come lo è la corrida in Spagna, perciò l’incidente è parte dello spettacolo, quindi un rischio calcolato. Muiono sempre i cavalli e anche questo è nella norma.

Di ogni fatto scioccante si parla a gran voce per qualche giorno e poi arrivano le ferie, Pasqua, Natale o Il grande fratello in tv, succede in Italia come negli altri paesi “civili”.
I fatti nostri ci riportano ai cazzi nostri quindi ci sentiamo a posto parlandone sui social condannando la disgrazia del momento.

Tutto questo è normale.
C’è chi si batte e combatte mettendo a repentaglio la propria sicurezza per fa sì che i soprusi finiscano, ma si sa che la maggioranza vince sempre.
A proposito di maggioranza, avete visto il servizio di Report sulla faccenda del bagarinaggio? L’Italia è una repubblica basata anche sul calcio, gente onesta, tranquilla che da nord a sud alimenta “innocentemente”, in nome dello sport, le varie mafie.

La maggioranza silenziosa è la gente comune, gente come noi, che tace e anche se non acconsente, tacendo consente.

10 risposte a "Non è l’unione che fa la forza, ma l’indifferenza"

  1. Tanto ormai qualunque discussione uno voglia intraprendere su qualsiasi argomento troverà subito una pronta risposta che recita: e allora il PD?

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  2. Sono decenni che ne parlo, tutte le volte prendendomi ogni sorta di rimprovero. Fossero solo la corrida spagnola e il palio a Siena. Ci sono i rodeo in America, le gare con i cavalli in Messico (ultimamente c’è la moda del far impennare il cavallo e scivolare sulle zampe posteriori, la scivolata più lunga vince) e poi le gare con i levrieri, con i polli e chi più ne ha più ne metta. Tante anche illegali ma che comunque hanno il beneplacito di chi dovrebbe impedirle. Siena ne fa una questione di identità, di storia e tradizione, ugualmente Madrid con la sua corrida (Barcellona mi pare abbia convertito la sua Arena in un centro commerciale) ma altre sono tutte manifestazioni buone per far girare il denaro e dove gira il denaro gira lo sporco, la corruzione e le cosche, tutte situazioni difficili da fermare, senza contare il seguito popolare. Tanti purtroppo sono ancora attratti da questi spettacoli dai retaggi medioevali e anche più antichi.

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  3. Uccide piu’ l ‘indifferenza della fame quindi se la società (cioè noi) vuole sopravvivere ha bisogno di meno indifferenza e più responsabilità nei confronti di tutti e di tutto.

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