Cinema · Opinione

“AMICI COMPLICI AMANTI”

La scorsa settimana ho riproposto un vecchio pezzo intitolato “Non fiori ma opere di pene”.
Ovvio che tra le righe del discorso, piuttosto serio e profondo, c’era la mia solita dose di ironia che è la salvezza dell’anima mia (rima baciata, desiderata).
In realtà, nascosto nel mio cuore, ho un concetto ben preciso del rapporto di coppia. Io penso che il sesso sia fondamentale, ma deve essere ben condito con tanti altri elementi che compongono una formula quasi magica difficilmente realizzabile nella realtà quotidiana. Forse perché oggi arrivano troppi input dall’esterno e risulta quindi difficile non esserne influenzati in bene e in male.
In questi ultimi anni si parla tanto di matrimoni gay, coppie gay che vogliono figli e di tutti i problemi che derivano da questa richiesta più che legittima di ottenere una vita come qualunque coppia comune.
Proprio per fare un esempio di quello che potrebbe essere per me un rapporto di coppia ben costruito ho come riferimento la coppia gay protagonista del film “Amici, complici, amanti”.

La locandina
La locandina

E, proprio queste ultime, sono le tre parole che riassumono la mia personalissima idea di un rapporto sentimentale.
Tra due persone che stanno insieme e intendono portare avanti una relazione che funzioni, secondo il mio modesto parere, questi tre elementi sono fondamentali.
AMICIZIA: una parola bellissima, troppo spesso usata a sproposito o fuori luogo.
COMPLICITA’: è fondamentale. Il significato di questa parola si snoda in due sensi diversi, pur se strettamente collegati. Qui ovviamente non s’intende quello rivolto ad azioni scellerate ma a quello sentimentale, che descrive la complicità come rapporto di intesa profonda, quasi segreta. La complicità disegna la relazione come un intreccio stretto, una comunione spontanea, che si può riflettere in armonia istintiva e naturale, nella lunga condivisione di progetti di vita.
AMORE: non è così facile descrivere l’amore, poiché esso ha talmente tante sfumature da riempire un palazzo di affreschi. Per me l’amore è come una torta a strati che mescolati insieme hanno tutti i gusti che deliziano il palato di entrambi i commensali.

In breve: “non si vive di solo pene”

 ♣

Ecco...
Ecco, non solo così…

 ♠

Op,s non no nemmeno così...
Ops, no no nemmeno così…

 ♠

Sì, così va meglio eh...
Sì, così va meglio eh…

 ♥♥♥

16 thoughts on ““AMICI COMPLICI AMANTI”

  1. Il tuo concetto del rapporto di coppia non lo vedo cosi….”personalissimo” come dici tu….direi invece che questa “dovrebbe” essere la normalita’..purtroppo la piu’ difficile da trovare 🙂

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    1. Sì, è vero. La difficoltà sta proprio nel saper cosrtuire un rapporto del genere. Però io ho lafortuna di conoscere ben due coppie che (apparentemente, poiché tra moglie e marito non metto il dito, ma di una son quasi certa) stanno proprio bene così. Naturalmente anche loro circondati da tanti problemi che non dipendono dalla loro unione. Insomma non sono la principessina e il principe azzurro, ma persone comuni che sanno volersi bene nel modo giusto. 😀 (Almeno spero) 😉

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      1. A volte…questo miracolo succede quando…sei ancora ” un libro bianco”..hai avuto poche storie…ma allora la domanda che viene spontanea e’ : Esiste davvero il …Miracolo o scambi un’illusione per un miracolo solo per il fatto che ancora non conosci niente ? è facile quando le cose stanno cosi farsi i propri films personali…comunque a mia volta fuori da queste inevitabili e impietose domande,io credo,spero,voglio ancora credere che possa esserci una possibilità….

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      2. I fogli per me si dividono in due categorie quelli che come dici tu sono stati imbrattati e lasciano posto solo alla diffidenza ed al dolore e fogli scritti bene di storie vissute comunque in positivo e che hanno lasciato spazio e consapevolezza e proprio attraverso il loro vissuto sai che quando usi la parola amore è amore, e lo stesso vale per il sesso,per l’amicizia..Se devo provare a tirare un bilancio attraverso le pagine imbrattate e quelle scritte….beh il mio livello di intelligenza e coglionagine mi fa ancora essere aperto disponibile ..non mi sottraggo se ne vale la pena posso rimettere in gioco tutto..o quasi tutto con ,credo,qualche possibilita’in piu’ di essere finalmente libero dalle seghe mentali di cui ti parlavo nel messaggio precedente……un abbraccio ..anche se mi hai negato una telefonata ( e cmq la curiosita’ di te rimane )..sei sempre nel mio cuore..un bacio dove vuoi tu 🙂

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      3. Cenovo :-)….non e che mi hai proprio negato una telefonata…ho calcato apposta un po la mano :-)…ciao !

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  2. Posso condividere il concetto Nadia. Vero quello che dici ma secondo me bisogna fare i conti con la variabile del tempo…l’acqua che tutto corrode goccia a goccia…anche i materiali ed i concetti più duri col tempo si ossidano e si sgretolano… I tuoi ingredienti sono giusti, ma solo nel momento di sedersi a tavola…dopo mangiato, col tempo, subentrano altri obiettivi che ti fanno dimenticare quelli di prima e se ne creano di nuovi. Non migliori o peggiori, non sta a me giudicare, solo nuovi… 😉

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