Freak · Insofferenza · Opinione

LA CAPANNA DELLO ZIO TOM

Probabilmente, smentendo me stessa, sono assai più fiduciosa nell’umanità di quanto io creda. E, puntualmente, certa umanità mi riporta verso la diffidenza che da sempre nutro.

Pensavo che ormai da decenni in Italia avessimo superato forme di razzismo, antiquate e anacronistiche, verso le persone con la pelle nera. Invece mi devo tristemente ricredere ascoltando le cronache di questi ultimi mesi: cori razzisti negli stadi verso i giocatori neri (persino il semidio Mario Balotelli ne è stato vittima) e l’ultima assurda ma anche grottesca scena del lancio di banane verso Cecile Kienge a Cervia.

Giuro e ripeto “giuro” pensavo che taluni retaggi di negativa educazione  fossero ormai caduti in totale disuso da parecchi anni. Invece sembra siano ancora vispi e rampanti in parecchie teste di pietra che non saprei come definire se non come “sottoprodotti del regresso culturale”.

Non aggiungo altro perché credo sia già stato detto parecchi, dico soltanto che serve isolare e sbattere alla gogna (visto che a loro piace il ritorno alle antiche usanze) i “coraggiosi” fomentatori di queste abitudini barbariche.

Visto che gli Stai Uniti d’America hanno un Presidente nero, penso che ad alcuni italiani sarebbe utile leggere “La capanna dello zio Tom” della Stowe.

Scritto nel 1852
Scritto nel 1852

8 thoughts on “LA CAPANNA DELLO ZIO TOM

  1. Continua pure ad aver fiducia nell’umanità, perché ciò che ti schifa, spaventa, delude e urta è la disumanità.
    Il razzismo in Italia esiste; può essere strisciante e manifestarsi in pelosa condiscendenza, quella che concede chi si sente superiore; può essere esplosivo e violento, generalmente associato a incultura e degrado sociale; può essere viscerale, alimentato dalla paura di essere sotto assedio; può essere di comodo, per godere dei vantaggi di far parte di una massa che ha il potere e non ha nessuna intenzione di condividerlo; può essere indotto, da un velenoso imprinting familiare (tribale in questo caso), oppure da agenti esterni i quali dalle tensioni razziali hanno tutto da guadagnarci.
    Per tua fortuna (ogni tanto capita anche a te di avere fortuna) è probabile che tu non abbia mai avuto esperienze dirette e continuate col razzismo, mentre io ti posso testimoniare che in queste mie terre il razzismo è ancora vivo e vegeto, ha avuto al sua buona dose di lutti e disgrazie, e ancora c’è chi ci marcia soffiando sul fuoco di braci apparentemente inestinguibili, e non parlo solamente di vecchi revanscisti prossimi al camposanto…
    Comunque, hai ragione, Gli USA hanno il loro presidente nero (o molto abbronzato, come direbbe papi), ma non dimentichiamo che il Senatore Obama nel 2003 a un party (a New York, non a Jackson) è stato scambiato per un cameriere.
    It’s a long way to Tipperary… 😦

    Mi piace

    1. Pensandoci bene anch’io sono stata vittima (si fa per dire) di un episodio di razzismo. Anni fa quando trascorrevo abitualemte le vacanze tra le montagne dell’Alto Adige, mi è capitato almeno un paio di volte di essere trattata in modo poco educato da negozianti, in paesini sperduti e poco frequentati, appena capivano che ero italiana ingannati dal mio aspetto non proprio “mediterraneo”. Ma roba di poco conto che mi “solo” fatto ridere con un po’ di amarezza.

      Mi piace

  2. a me sa che la Kienge l’abbiamo messa lì apposta per distrarci con una bella dose di odio razziale. Meglio far concentrare sugli spiccioli sprecati per l’integrazione (sprecati perché molte cose furbe e di basso costo non vengono nemmeno considerate) che sui miliardi che continuano a rubare. Sulla Kienge ho un’altra considerazione, bianche o nere che siano sembra che una caratteristica delle politiche (con qualche rara eccezione) sia quella di far concorrenza ai loro colleghi in pochezza e contatto col mondo reale

    Mi piace

  3. Vauro, urlante e incazzato come non mai, qualche tempo fa alla 7 sparò in faccia a due o tre politici che sono tutti di bassa levatura morale e culturale perché si scelgono tra loro… se arriva uno normale lo scacciano

    Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...