Insofferenza

MERAVIGLIOSO…continua

PREMESSA: A chi venisse in mente di tirare fuori la solita menata del “si tratta di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto”, rispondo subito che lui, come me, certamente abita nella mezza parte piena. Quindi criticate con argomenti nuovi per favore.

Ed ora passiamo al saltuario sermone evaporato.

Benché abbia già trattato l’argomento in passato,vista l’insistenza con cui si vuol far passare questo brano come inno alla vita ed alla gioia, ribardisco che sarebbe meglio scegliere un testo più adeguato ai giorni nostri per esprimere positività e pensieri sereni, poiché questo mi pare proprio una presa per i fondelli.

Anche negli ultimi giorni del 2012 sono stata infastidita dalla continua proposta in mille salse sdolcinate e melense di una canzone che, ai suoi tempi forse, poteva essere bella e gradevole.

Sì, sto di nuovo parlando di “Meraviglioso” l’ormai arcinota canzone che Domenico Modugno cantava nel 1968 senza, peraltro, riscuotere un grande successo. Venne scartata anche al Festival di Sanremo. Quarant’anni dopo, riesumata dai Negramaro, diventa una hit. E va bene, fin qui ci può stare. Prendiamolo come un messaggio positivo, di speranza e serenità.

Da lì in poi è diventata un odioso tormentone che viene propinato ogni volta che si vuol decantare la bellezza del creato, e di tutto ciò che c’è di buono al mondo, per non parlare degli spot pubblicitari che ne hanno fatto scempio a più non posso. Potrei anche trovarmi d’accordo se non fossero passati tanti anni ed il “meraviglioso” che c’era allora (benché anche all’epoca stava andando tutto a puttane) ormai sia fottuto e strafottuto in tutti i modi possibili e immaginabili.

So che molti detestano la mia avversione contro l’inno alla positività e all’ottimismo. Io invece ritengo che oggi sia un invito a chiudere gli occhi su quello che è il mondo adesso, volendo credere ostinatamente che basta pensare positivo per ottenere che accada.

Ma non è così, p. p., non è così. Anche se mi metto con impegno a pensare positivo, potrò migliorare il mio personale microcosmo, ma fuori dalla mia bella accogliente e casetta c’è altro che meraviglioso!

Ecco il testo del brano tanto osannato

E’ vero
credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardando l’acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù
D’un tratto
qualcuno alle mie spalle
forse un angelo
vestito da passante
mi portò via dicendomi
Così:
Meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso

mondo meraviglioso

Meraviglioso

mondo meraviglioso1
MERAVIGLIOSO?

perfino il tuo dolore

dolore meraviglioso
Sì, meraviglioso questo dolore…

potrà apparire poi
meraviglioso

dolore
Anche questo è dolore…meraviglioso?

Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare

Anguilla_001-620x398
MERAVIGLIOSO!
tsunami 2
MERAVIGLIOSO?

Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!

spiaggia sole
MERAVIGLIOSO!
bambini deserto
MERAVIGLIOSO?

La vita

vita 1
MERAVIGLIOSO!
vita 2
MERAVIGLIOSO!

Meraviglioso
il bene di una donna

bene di una donna
Lei ti ama MERAVIGLIOSO!

che ama solo te

femmincidio1
E tu la ami? MERAVIGLIOSO?

meraviglioso
La luce di un mattino
l’abbraccio di un amico
il viso di un bambino

viso di un bambino
Il viso di un bambino….

meraviglioso
meraviglioso…

La notte era finita
e ti sentivo ancora
Sapore della vita

dolore meraviglioso
Sapore della vita…

Meraviglioso
Meraviglioso….

mare nero
Eh sì, gran bella storia il mare…la vita…quando c’erano…

 Sono la solita rompiscatole, però anche ‘sto “Meraviglioso” ha rotto mica poco eh…

Vediamo di darci una mossa e far sì che torni almeno un poco, il meraviglioso, invece di continuare a cantarlo e basta

 P.S.: Pensate se a qualcuno vennise in mente di riesumare “Piange il Telefono”, che testa ci farebbero le varie compagnie

13 thoughts on “MERAVIGLIOSO…continua

    1. Dicono che l’ottimismo sia il sale della vita.
      E’ ormai arcinoto che il sale è abbastanza pericoloso per la salute, tanto da venir definito il “veleno bianco” sulla nostra tavola.
      Direi che in questo caso Evaporata dovrebbe cambiare avatar, per assumere quello di Lucrezia Borgia. 😆

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      1. Senti maaaaa, visto che Fruttero e Lucentini ormai sono passati a miglior vita, perché non tentiamo di farne una malsana quanto improbabile imitazione tu ed io, non per ad arte e bravura, ma come esempio dell’esatto contrario? Secondo me, in questi tempi di sottoprodotti del regresso culturale modaiolo, rischiamo persino di avere successo. 😀

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      2. Uno smash con un bash molto brash, un testo trash per fare un po’ di cash? Sarebbe un mishmash, giusto un flash, o uno splash. Finirebbe in hash. 😀

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      3. Intanto un po’ di cash potremmo imbertarcela, che non fa mai male. E se a te dà fastidio fare cash con il trash, lascia pure tutto a me che io non ho problemi di questo genere perché sono trash di natura.
        A tal proposito ti informo che non mi dispiacerebbe se tu mettessi mano a quel racconto lungo che ti ho inviato in visione. Me lo sistemi per benino, (che tu sei veramente bravissimo in questo lavoro), io lo mando a qualche editore. Poi se ha successo tengo io gli incassi. In ogni caso tu faresti più di una buona azione: 1° farest felice me – 2° mi toglieresti la catena corta (che tu ben conosco) – 3° Potrei finalmente venire a Trieste.

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  1. Uffa con ‘sta storia del bicchiere! Mezzo pieno, mezzo vuoto… mai a nessuno che venga in mente di verificare cosa diavolo ci sia nel bicchiere!
    Magari c’è l’ambrosia degli dei, immortali, o magari c’è del solfato di bario che si deve bere perché sospettano un tumore all’intestino.

    Nel caso dell’umanità disumana si tratta di un cocktail really spezial. Preparazione: versare 1 parte di sangue e 1 di petrolio, aggiungere 2 cucchiaini di veleni vari. Versare nel tumbler, agitare e irraggiare con radiazioni mortali. Versare nel bicchiere e spruzzare di polvere d’oro. Servire flambè.
    Nel caso dell’umanità umana si tratta di un cocktail assai poco richiesto.
    Preparazione: versare 1 parte di sudore, 1/2 di lacrime e 1/2 di vino sincero. Versare nel tubler assieme a un po’ di cervello. Agitare con pazienza e molto a lungo. Versare nel bicchiere e aggiungere una spruzzatina di neve. Servire volentieri quando capita l’occasione.

    Che ci vuoi fare, quella che noi definiamo “vita”, e che viene osannata come unico scopo razionale dell’universo, è spesso un semplice passaggio di proprietà. Un animale, per garantirsi la “vita” si appropria della vita di un altro essere vivente.
    Solamente le piante traggono quasi sempre la loro vita dalla materia inorganica (ma in futuro forse scopriremo che non è così inorganica come si credeva), e la trasformano in organica, in vita, grazie alla luce.
    Il resto è solamente distruzione reciproca, e dato che il processo tende all’entropia, si tratta di un bilancio in perenne passivo.
    Quindi non si tratta di vedere lo stato di un bicchiere, bensì di ricavare qualcosa di positivo, il meglio che ci consentono le nostre possibilità, sfruttando le poche energie contenute quel mezzo bicchiere che ci è toccato in sorte di bere durante la nostra goccia di tempo che si sta rapidamente essiccando.
    Il resto è solamente illusione.
    Alla salute!
    🙂

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