Opinione

Impariamo a salvarci da soli

Un tempo il medico di base era innanzitutto un ottimo diagnosta; quando arrivava il paziente gli bastava guardarlo e, nella maggior parte casi, capiva subito che problema aveva, anche perché il medico “della mutua” era quasi un amico.
Negli ultimi decenni troviamo sul mercato (poiché nel frattempo ci hanno obbligati a pagare tutto) specialisti di svariati generi, mentre il medico generico è diventato solo un fornitore di ricette farmaceutiche.
Anche questo rientra nella crisi del nostro sistema sanitario nazionale; ma, se oltre a dover pagare tutte le prestazioni di cui abbiamo bisogno, non possiamo neppure più chiedere una semplice opinione al nostro medico di base per essere indirizzati dallo specialista a pagamento, ci tocca imparare a riconoscere personalmente sintomi e malesseri più o meno rilevanti.

Proprio in questi giorni ho avuto l’esempio di un amico operato d’urgenza per asportare un epitelioma portatore di tumore maligno piazzato sulla tempia sinistra. E qui devo aprire i “per fortuna”, perché il medico di base, più volte consultato, aveva liquidato il paziente dicendo che si trattava di un grosso foruncolo da curare con una pomata antibiotica, senza pensare, visto il persistere del problema, di consigliare una visita dermatologica anche a pagamento.

Quindi, “per fortuna”: io e un’altra amica abbiamo convinto l’amico a recarsi comunque dal dermatologo; per fortuna il dermatologo dando una semplice occhiata al foruncolo ha immediatamente fissato l’operazione per asportare il tumore; per fortuna l’epitelioma era lontano da ghiandole e organi vitali, per fortuna non era ancora arrivato a lambire un’arteria della tempia, e comunque il chirurgo ha suggerito una prudenziale visita oncologica.

Sorvolando sul dettaglio che tutto è stato a pagamento, è il caso di dire: “aiutati che il ciel ti aiuta”.

28 pensieri riguardo “Impariamo a salvarci da soli

  1. No comment… Perché ciò lavorato 43 anni in quell’ ambito e ho una figlia con quella specializzazione ma non ha alcuna voglia di aprire l’ambulatorio…. Fa ben altro perché ritiene che il medico di famiglia dovrebbe ritornare ad un rapporto non di semplice prescrittore di farmaci e di inutile burocrazia ma avere e dare la giusta e doverosa attenzione medica verso i pazienti

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  2. C’è una mia conoscente, di qualche anno più vecchia di me, che ha avuto bisogno del medico per un problema che aveva. Anche il medico di base va prenotato e le ha fissato un appuntamento dopo quindici giorni, quindi le ha fatto fare le analisi e l’ha ricevuta per il controllo delle analisi. Nel frattempo un mese era trascorso. Il medico le ha fatto la ricetta per lo specialista che le ha fissato la visita dopo sei mesi. Nel frattempo il disturbo che aveva è scomparso e lei ha disdetto la visita. Vero: dobbiamo imparare a sopravvivere, ad arrangiarci da soli, anche perché tra una prenotazione e la relativa visita o il disturbo che hai si risolve oppure muori.

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