Opinione

Gradi di separazione

Sabato sera, tornando a casa in auto mi sono imbattuta nel “solito” scontro tra automobile e animale selvatico.
Un capriolo attraversa la strada all’improvviso e viene investito.
Capriolo stecchito, auto secondo la stazza: distrutta o malmessa. Da quando abito in questa zona non ho mai avuto notizie di umani feriti, per fortuna.
L’auto di sabato sera era una Jeep quindi ha perso qualche pezzo ma è rimasta in strada senza grandi danni.
La mia auto invece sarebbe volata chissà dove, essendo una piccola utilitaria di latta e plastica da quattro soldi.
Naturalmente, come sempre, ho pensato: due minuti prima e sarebbe successo a me.
Ed è un miracolo che non sia ancora successo, visto che percorro questa strada minimo due volte al giorno.
Forse siamo tutti un po’ miracolati pensando a quello che succede fuori dalle nostre tane.
Per fortuna l’inconsapevolezza è una compagna confortevole perché ci impedisce di riflettere su quanti gradi di separazione possiamo contare tra noi e quel capriolo.

In questo caso non i famosi sei gradi, ma uno soltanto e si chiama Fato.

Comunque quando guido non uso il telefono, vado adagio e se una formica mi attraversa la strada faccio di tutto per non investirla.

18 pensieri riguardo “Gradi di separazione

  1. Guarda, proprio ieri ho avuto un incidente… i decimo di secondo dopo sarebbe stata evitata la collisione, ma un decimo prima mi prendevano nella portiera lato guida. Io che sono sempre un ottimista, dico che è andata bene. Per fortuna (e per obbligo) sono assicurato

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