Opinione · qualche pezzo di me

Giorni d’estate

Destesto le giornate che non finiscono mai.
Quelle cariche di luce e di sole.
Giornate lente, sudate, sfiancanti.
Quelle che alle nove di sera è ancora giorno
e non ti puoi rifugiare nel lato oscuro della mente
perché si vede che non ci sei.
Quelle che se ti metti a scrivere fa troppo caldo
e il braccio s’incolla al foglio
e l’inchiostro lascia le parole impresse sulla pelle,
mentre tu le scrivi per liberarti di loro
che ronzano nella tua testa
come zanzare che succhiano l’anima insieme col sangue.
Gli occhi disagiati, stanchi di reggere palpebre ammucchiate,
chiedono ristoro.
E tu sai che quando saranno chiusi
a cercare riposo
arriverà il sonno
con il suo catalogo di incubi infiniti.
E poi sarà ancora un luminoso giorno
a scriverli sulla tua vita
questi incubi che non finiscono mai
come le giornate d’estate.

‘Sto caxxo di caldo mi manda il cervello in pappa

 

16 pensieri riguardo “Giorni d’estate

  1. Abbi pazienza, qui il caldo è diminuito, in compenso abbiamo avuto grandinate con chicchi grossi come uova che han lasciato buchi grossi nei coppi e danneggiato le carrozzerie…e meno male che è successo di notte che se fossimo stati fuori i buchi ce li faceva anche nel cranio.

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