Opinione

Perché?

In questi mesi difficili per tutto il pianeta, leggo spesso pensieri di gente preoccupata e spaventata che accoratamente chiede: “perché tutto questo?”, riferendosi ovviamente alla pandemia.
Penso che tutti, più o meno, siamo assai angosciati, anche chi fa finta di niente. 

A me, però, viene spesso in mente che intere popolazioni non hanno neppure lontanamente l’idea di porsi queste domande, perché conoscono solamente la vita difficile dove si muore come mosche già all’età di zero anni.

19 pensieri riguardo “Perché?

  1. Dal mio punto di vista non so cosa risponderti, in parte perché anch’io sono provata da questa situazione, e in parte perché hai ragione. Ma il concetto del “pensiamo a chi sta peggio” penso abbia un limite, anche se sembra cinico da dire. Non fraintendermi, non nego che in fondo, in mezzo ai problemi, siamo comunque più fortunati di altri, ma tutti nasciamo con un fondo di “egoismo” in senso positivo, perché abbiamo la nostra vita in mano e vorremmo viverla

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  2. Perché per loro fortuna non hanno gente intorno che ipotizzano soluzioni contrastanti fra loro. Ci sono persone che vivono in simbiosi con la natura e accettano le avversità come parte del disegno terreno. Credo si chiami accettazione. Se ci fai caso Nadia noi siamo continuamente “sollecitati” da altri umani che dettano a nostre spese “soluzioni” troppe soluzioni … è mai una che coincida o che si incastri con un’altra.

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      1. Ci sottopongono ad uno stress disumano. Lo ammettessero che sono prevalentemente incompetenti e confusi … forse le cose non solo andrebbero meglio ma.., noi per primi ci comporteremmo diversamente. Ne sono convinta. In un momento di grave crisi chi ci “amministra” dovrebbe semplicemente garantire un sostegno morale ed economico non in base al fatturato precedente ma in base al bisogno comune. Anche in una pandemia riescono a fare delle distinzioni e questo mi fa incazzare.

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      2. Hai centrato il punto. Credo che un’onesta versione della situazione sarebbe meglio accettata dalla popolazione che invece si sente presa in giro da promesse non mantenute, da limitazioni a scatto che si susseguono giorno dopo giorno. Uno si sveglia convito di poter fare una cosa, ma durante la notte hanno messo nuovi limiti, perciò deve cambiare i programmi di giorno in giorno. Non si fa così.

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      3. Lo capiranno ma quando sarà troppo tardi quando non saranno in grado di tenere ferma la massa perché così che andrà finire guarda che il clima da me non è dei migliori lo vedi cosa sta crescendo sotto la cenere lo percepisci il nervosismo di molte classi medio-basse che stanno soffrendo e pronte ad esplodere.

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      4. Non mi capacito della velocità della trasmissione. Ma se non avessimo fatto il primo Lockdown avremmo decimato la popolazione o sbaglio? Sono terrorizzata all’idea di una risposta… Ti auguro buon pranzo oggi o le tagliatelle con la frittella o meglio in siciliano frittedda cioè carciofi a pezzetti piselli e fave Verdi cotte in umido… 😉 almeno consoliamoci col cibo buon pranzo !!

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    1. Quasi sempre chi detta soluzioni lo fa con il fine di mantenere la propria posizione privilegiata. Ad esempio, in questi mesi sono sbucati tanti di quei virologi e specialisti che il mondo dovrebbe essere al sicuro da qualunque malattia.

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      1. Sbaglio o il professor galli aveva dichiarato di non voler mai più essere parte di un sistema audiovisivo? E perché continua stare lì invece di fare il suo dovere in silenzio all’ospedale sacco?

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      2. Stendiamo un velo pietoso io di questa cosa qui è meglio che non ne parli perché se no inizio a prendere i lancia fiamme. Argomento troppo delicato perché sulla pelle degli altri si fanno le notizie e questo è sbagliatissimo io ho scritto quello che veramente ho visto ieri in una via vicino all’ospedale di casa mia è agghiacciante ma non ne vado fiera mi sento impotente davanti a uno scenario simile e ho paura paura della sofferenza che c’è in giro e che pochi sanno davvero. È una sofferenza vestita di altissima dignità quello che i giornalisti non hanno ancora capito

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