animali · Comunicare con le immagini · Cronache collinari

Natura morta su rami secchi

Qualche stagione fa un gentilissimo giovincello a quattrozampe, che passeggiava in mezzo ai boschi, ha lasciato a terra un omaggio per me.

Ricordando i regali dell’amatissima compagna Mel (che portava a casa alle tre di notte simpatici topi campagnoli vivi che io recuperavo e riportavo in campagna), ho valorizzato il singolare trofeo costruendo un quadretto intitolato “natura morta su rami secchi”.

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16 pensieri riguardo “Natura morta su rami secchi

  1. Io non ho più cani e nemmeno gatti. In compenso ci sono le gazze che mi lasciano ricordi in giardino, come noci spaccate, ossa spolpate, una grossa lisca di pesce con ancora la testa attaccata e anche un anatroccolo sgozzato, probabilmente arraffato nel vicino corso d’acqua, mentre il resto credo lo prendano dai bidoni di un vicino ristorante. Sono onnivore. Ora si avvicinano alle viti in attesa che l’uva cominci a colorarsi.

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  2. Giusto pochi giorni fa in montagna, Elly è uscita da un cespuglio con uno scheletro di un animale più grande di lei che non riusciva neanche a trascinare. Mi ha fatto molto ridere! E come ci teneva!! Lo ha dovuto abbandonare dopo qualche decina di metri perchè non ce la faceva più!

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