Opinione

Dunque

La schiettezza talvolta mi scappa proprio e non riesco a tenerla ferma. In questi giorni si sta agitando stuzzicata dalla grande quantità di parole sparse ovunque riguardo l’articolo pubblicato dal quotidiano “Il resto del Carlino” sulle ragazze “cicciottelle”.

Il mio “dunque” si riferisce al fatto di non essermi accorta che:

a) cicciottella è un insulto

b) essere cicciottelli sia una colpa o un peccato

c) queste atlete sono cicciottelle

Oh! Io non me n’ero proprio resa conto.

Dunque: sono stordita se mi chiedo che motivo c’è per fare tutto ‘sto casino?

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Che belle patatone!

Oh! Ma se scrivo “patatone” mi licenziate?

21 thoughts on “Dunque

  1. Ma soprattutto, se fossero stati uomini e li avessero chiamati cicciottelli, ci sarebbe stato tutto ‘sto casino? Ci scandalizziamo di un titolo pensando di lavarsi la coscienza per tutti gli orrori che vengono compiuti anche fra le mura domestiche contro le donne?

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    1. Sì, ci sarebbe stato altrettanto casino. Se sei un giornalista scrivi la notizia, il cicciottella come il “bionda” non era necessario ai fini della notizia. Se siamo al bar e tu mi dici ah guarda quelle tre cicciottelle è un conto, se tu scrivi su un quotidiano certi termini non puoi permetterteli. Poi è facile fare i superiori quando la notizia non ci sfiora, se io fossi sovrappeso e avessi visto quell’appellativo su un giornale mi sarei un po’ incazzata. Il politicamente scorretto su un quotidiano è del tutto fuori luogo, poi lo dico sempre, tutto divertente quando non ci sfiora.

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      1. Questo è il classico caso in cui servirebbe mettersi nei panni degli altri per poter capire. Effettivamente dici bene tu: quando l’argomento non ci tocca, nemmeno si pensa che possa infastidire o addirittura ferire, per questo io non lo avevo neppure notato e non perché mi sento superiore, semplicemente perché mi mancano certe “attenzioni” sull’aspetto esteriore delle persone.

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      2. Diciamo che da una parte facendo tutto questo clamore si sottolinea appunto la questione “cicciottelle” ancor di più. Dall’altra lasciar correre non si fa comunque bene (secondo me) perché si sta parlando pur sempre di una testata giornalistica che dovrebbe avere una certa etica. Per me è proprio un aggettivo inutile ai fini della notizia.

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      3. Qui c’è libertà di pensiero. Si può dire ciò che si pensa schiettamente e sinceramente. I blog sono fatti apposta per dialogare e scambiare opinioni, quindi non preoccuparti. 😀

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      4. Sì, praticamente la piega consiste nell’appallottolamento del giornale quando noi poveri fruitori del servizio (che dovrebbe essere distaccato e di pura informazione) ci sentiamo vilipesi e lo buttiamo mestamente nel bidone della raccolta differenziata. Che almeno si salvi la carta. 😀

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  2. Potrei……….perché io, sono morbitosa, sofficiosa, burrosa, sicuramente bignettosa ( esiste…? ) ma, patatona noooooooooooooooooo 😂😂😂
    Scherzi a parte, sono d’accordo con chi ha bacchettato il maleducato giornalista, forse il licenziamento è stato un po eccessivo ma, in fin dei conti ci sta, sei un giornalista, non un venditore di verdure……..”venghino signori venghino, angurie, meloni, melanzane, tutte belle cicciottelle……” 😏

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  3. Per anni Giampiero Galeazzi è stato chiamato “bisteccone” e non mi sembra ci sia stata un’alzata di scudi da parte di nessuno, nemmeno da parte dell’interessato stesso.
    Credo che il web abbia modificato fin troppo i costumi e ci stia facendo perdere il buon senso.
    Troppa cagnara per nulla ….

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  4. Credo che siamo in pochi a pensarla così. Anche nel mio entourage c’è chi mi critica per questo mio modo di vedere le cose.
    Ma credo avvero che oggi ci sia toppa gente che usa i social networks in modo assurdo e, soprattutto, per avere visibilità, qualsiasi visibilità, anche la più becera.
    Un abbraccio
    Neda

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  5. PS: a proposito, pensa che quando lavoravo, un “signore” mi ha apostrofata con un “figlia di p…..a”, io mi sono girata e, sorridendo, gli ho teso la mano presentandomi con il mio nome e cognome. Gli astanti hanno applaudito.

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