Opinione

Attrazione mediatica

In questi giorni stanno impazzando in radio e tv due spot pubblicitari che mi attraggono, uno positivamente l’altro negativamente.
Liquido velocemente il secondo poiché sono arrivata a detestarlo e spegnere la radio o cambiare canale tv quando appare; si tratta del battage a tappeto dell’acqua Rocchetta di cui è testimonial l’ipercinetico Flavio Insinna. Non mi piace né come uomo, né come attore poiché per i miei gusti personali è una presenza eccessiva, invadente, pedante e stridula. L’ho sempre evitato nelle fiction e in ogni suo programma ma, purtroppo, la pubblicità ci capita tra capo e collo all’improvviso e spesso succede di subirla con grande fastidio. Nel caso di Rocchetta-Insinna fuggo appena si palesa come se vedessi il fantasma di Torquemada che m’insegue con una tanica di benzina. Ovvio che non acquisterò mai il prodotto propagandato.
Viceversa, la “réclame” di cui mi sono invaghita positivamente è quella proposta da Birra Moretti per “Le regionali”.

Va' che belle
Va’ che belle

Il cui testimonial è un meraviglioso Orso Maria Guerrini, uomo e artista versatile di grande fascino sia in gioventù, sia oggi che ha superato la settantina. Rinomato doppiatore dotato di voce seducente riesce ad attirare la mia simpatia anche in radio che io, notoriamente, prediligo rispetto alla tv.

Proprio un bel tipo
Proprio un bel tipo

E’ risaputo che la pubblicità è l’anima del commercio, io ne sono preda come tutti anche se ragionevolmente contenuta. Qualche giorno fa, però, sono stata sul punto di acquistare le birre regionali per la curiosità di assaporare questi prodotti che dovrebbero portarsi dentro gli aromi delle varie regioni da cui provengono. Gli agrumi di Sicilia, le mela del Friuli, il mirtillo del Piemonte, il farro Toscano ecc. Le ho viste esposte al supermercato e sono stata tentata all’acquisto, poiché il mix di scelta del testimonial, modo di presentarle parlando di natura profumi colori ecc., e non ultima la veste della bottiglia mi hanno quasi stregata.
Il fatto è che io non bevo birra, e negli ultimi anni neppure altre bevande diverse dall’acqua acqua poiché l’acqua è l’unico liquido commestibile che riesce veramente a dissetarmi. Ergo: la campagna della birra Moretti con me funziona molto bene!
Esaurito questo preambolo, arrivo alle elucubrazioni che girano nel mio cervello dopo aver constatato, una volta in più e personalmente, la potenza della pubblicità diffusa dai media; tento perciò di immaginare quanto potere abbia il martellamento esasperato di notizie e immagini diffuse ad ogni tragedia provocata da stragisti, terroristi, assassini, killer di vario genere, guerre, guerriglie, omicidi perpetrati in famiglia e altri fatti del genere, su menti psicolabili, persone frustrate, o esaltati in cerca di gloria estrema.
Non voglio fare l’analisi e cercare di mettere un marchio preciso sulle tragedie di matrice umana che hanno colpito il mondo negli ultimi anni, mi chiedo soltanto se sia giusto enfatizzarle, rimestandoci dentro continuamente, sia per gli eventuali emulatori, sia per evitare di scambiare queste tragedie per pane quotidiano.

bread1

13 thoughts on “Attrazione mediatica

  1. ti dirò, Insinna non piace nemmeno a me in genere, però in questta pubblicità bergonzona un po’, non ai livelli del maestro sicuramente, e lo salvo. E proprio concordando con quanto scrivi su Orso Maria Guerrini il suo cartone animato mi inquieta e mi lascia abbastanza insoddisfatto. Oltretutto, secondo me, la Moretti era la Moretti finché non si è lanciata nei grandi battage pubblicitari (particolarmente la ambrata alla spina era ottima). Dopodiché rimase la Porretti a fare una Moretti ancora gustabile. Per quanto riguarda le regionali… devo ancora capire perché nella pugliese non abbiamo messo la cipolla di Tropea 🙂

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  2. p.s.: per grandi battage pubblicitari intendo quelli di fine anni 80, tanto per dare un riferimento a chi non si sia potuto dispiacere del calo di qualità

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  3. Io non ho la TV e non li conosco, ma ho anche io i miei odi per le pubblicità.
    Quelle che odio di più sono due e le becco sempre su you tube.
    Sono entrambe sui contraccettivi per calcolare il periodo fertile.
    Una che inizia con un neonato che fa ” DA DA DA DA DA DA DA” che ormai quando mi capita spengo il video e piuttosto che ciucciarmi la pubblicità manco lo guardo, l’altra dove ci sono due cretini che dicono una roba tipo:”Giorno rosso dobbiamo stare attenti, giorno blu possiamo fare l’amore”.
    ECCO IO LE ODIO…

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    1. Ah le conosco, sono davvero repellenti- Ma la perla è quella degli uomini che dimostrano di conoscere perfettamente, al primo approccio, come funziona il Tampax. Sarebbe interessante sapere dove eventualmente se lo ficcherebbero…

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