Opinione

OGGI QUI, DOMANI LA’…

E’ il titolo di un’antica canzone di Patty Pravo, ma anche una frase abbastanza utilizzata per descrivere stili di vita, lavoro e altro ancora.
Mi è venuta in mente questa frase la scorsa settimana, non solo a proposito di luoghi differenti, ma anche per le situazioni in cui mi son trovata un giorno dopo l’altro.
Domenica 26 aprile ero qui felice di parlare, descrivere, presentare il mio nuovo libro.

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Lunedì 27 aprile ero qui, “senza alcun aggettivo” adatto per descrivere il mio stato d’animo, ad accompagnare un amico sofferente.

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Entrambe le giornate sono iniziate presto, sveglia alle sei per essere il loco all’ora stabilita dai “programmi”, e finite tardi per motivi differenti ovviamente.
La descrizione della domenica potete immaginarla o leggerla in post precedenti riguardanti l’evento.
La descrizione del lunedì NON la risparmio poiché penso che ogni tanto un giretto da “persone sane” dentro strutture dedicate agli ammalati andrebbe fatta. Non per ringraziare il cielo, non per redimerci dai nostri peccati, non per capire quanto siamo fortunati, ma per “compassione” ossia patire un po’ insieme a quelli che soffrono, condividere la sofferenza e comprendere di che cosa si tratta.
Quel giorno sono rimasta tutto il tempo accanto all’amico che doveva sottoporsi a un semplice controllo che però ci ha tenuti là parecchie ore in attesa dell’esito di esami vari. Ore trascorse entrambi seduti in sala d’aspetto, su panche di ferro rigido spaccaculoeschiena, lui con l’ago della flebo in vena, io a osservare le gocce che scendevano piano, piano, pianissimo. Massaggiandogli ogni tanto la schiena che gli “bruciava” e osservando il passaggio dei degenti. Persone afflitte da varie patologie più o meno gravi, (molto più che meno). Giovani e bambini senza capelli né sopracciglia persi a causa della terapie anticancro, adulti girovagare attaccati a piantane cariche come alberi di Natale di sacche colme di liquidi collegati ad altrettante cannette che facevano avanti e indietro dai loro corpi, alcune per introdurre medicinali, altre per espellere liquidi color malattia.
Emotivamente sono una spugna, assorbo tutto il bello e il brutto che mi passa accanto per questo non mi dedico al volontariato dove circolano tribolazioni, potrei morirci per empatia.
Non lascio immaginare ma dico, (da persona “fisicamente” sana da sempre: mai perso un giorno di scuola né di lavoro per indisposizione), che ho penato parecchio per resistere, là dentro, il tempo di un solo giorno e non son certa di riuscire a viverci dentro da non-sana.
Per questo penso (SPERO) che, stante la mia convinzione di non essere umana, quando me ne andrò non sarà per malattia ma (come ovvio) per evaporazione, altrimenti che senso avrebbe quello che gli umani definiscono “nome d’arte” o “pseudonimo”: Evaporata.

Consapevole dell’esistenza di luoghi e situazioni in cui l’umanità è privata anche di strutture minime in cui curarsi, sia in Italia sia nel resto del mondo, propongo un altro punto di vista della frase che ho scelto per il titolo del post.

Ieri lì

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Oggi là, ma così

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Da persona fisicamente sana ho subìto più di un ricovero presso strutture che curano le sofferenze mentali, ma queste sono storie che ho già raccontato altrove.
Se v’interessa saperne cliccate qui.

Complicata...mente
Complicata…mente

o qui

Non dormo mai
Non dormo mai

One thought on “OGGI QUI, DOMANI LA’…

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