Freak · Insofferenza · Lifestyle

DIALOGHI*

A volte, quando mi sveglio la mattina con menate per la testa, mi torna in mente questa canzone

Prepotente la sveglia risolve tutti i sogni (per è una fortuna perché i miei sogni sono sempre terrificanti)
quinto giorno d’estate accettato come gli altri
esco dalla semioscura stanza
apro solo una finestra
entro nei vestiti e torno sui miei passi per un bacio a chi
dorme ancora.
Cara piccola ragazza che mai ti svegli presto
alla mia colazione per strada penserò
io t’ho scelta per amore un giorno
ti dissi “Siamo un altro mondo
quindi non ti chiedo niente mi va bene ciò che fai
e non fai”.
Un istante e affondo dentro la città
i miei passi ormai sanno dove si va
vado a rendermi utile a chi nemmeno so chi è.
Dentro grandi stanze illuminate io
fino a questa sera mi rinchiuderò
ma la mente segnala un pensiero certo insolito.
Mi hanno detto che in questa città invisibilmente
meridiano o qualcosa, ma passa proprio qui
se d’un tratto mi ci sento sopra
a un filo che fa il giro del mondo
e questo rade i miei pensieri e nasce limpida un’idea
dentro me.
Quanto tempo ho perso fino adesso io
mi son fatto dunque attraversare anch’io
dalle nuove stagioni in silenzio senza vivere.
Ha chinato il capo la mia fantasia
disperdendo l’ansia che sarebbe mia
di raccogliere dialoghi d’aria e farne poesia.
E semplicemente stando al posto mio
ho dimenticato che respiro anch’io

*N.d.a.:è una vecchia canzone dei Pooh che s’intitola appunto “Dialoghi”, non ho mai acquistato un loro disco ma avendo lavorato in radio per tanti anni le mie conoscenze musicali vanno oltre i gusti personali ovviamente. In ogni caso i Pooh sono grandi musicisti da tutti i punti di vista e l’album che contiene questo brano è “Parsifal” a mio avviso il più bel lavoro che abbiano mai fatto.

Che poi vicino a casa mia passa precisamente il 45° parallelo. Ma non ha importanza, meridiano o parallelo il succo del discorso è lo stesso.

E dovremmo anche stare sempre zitti perché in questo periodo lamentarsi del lavoro è “lamentarsi di gamba sana” come diceva qualche vecchio delle mio paese.

Il fatto è che si vive comunque male anche quando si sta bene. I motivi sono innumerevoli, nel mio caso poi qualcuno esiste effettivamente e tanti sono soltanto le classiche “seghe mentali”. Ma, in ogni modo, il malessere mi accompagna quotidianamente come credo succeda a tante persone che si guardano in giro e non soltanto dentro la propria casuccia.

Perché SI’! Siamo fatti così, e capirlo ulteriormente un giorno qualunque di un gennaio qualunque non pesa più di tanto perché lo sai da tutta la vita…

BIRD066
:::::

10 thoughts on “DIALOGHI*

  1. La vita è fatta di attimi, fragili ,forti ,si vive con speranza con paura è un alternarsi di sentimenti che riempiono la vita ,sta a noi accettarla e non sempre è facile capire il non senso di essere qui o mai nati ,ma dal momento che viviamo cerchiamo un po tutti l’attimo migliore per dare un senso al nostro io fino alla fine …Nadia non sei sola ,un abbraccio .

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  2. Sono andata a sentirmela: sai che sono amica dei Pooh dalla loro nascita (si sente che non c’è lo zampino o “la zampata” di Valerio) ma questa proprio non la conoscevo: non si finisce mai!

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  3. Io… non lo sapevo che non c’era più, ci ha lasciato il 3 gennaio. Io lo ricorderò sempre come un ragazzo riccioluto che mi avvicinava il microfono che io allontanavo, incoraggiandomi “fatti sentire, che hai un bel falsetto” al Roxy bar a Bologna. Lo ricordo così, e come il più grande poeta musicale che abbia mai conosciuto. Sapere che c’era mi faceva sentire meno infelice. Ora piango da sola, senza farmene accorgere. 😦 http://video.corriere.it/musica-addio-pooh-valerio-negrini/d7d43184-58de-11e2-b652-002bcc05a702

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    1. Tutto questo album è bellissimo sia nei testi sia nella musica. Se non lo conosci cercalo e compralo perché merita veramente. Io sapevo che Negrini è morto proprio poche settimane fa, perciò m’è tornato in mente Parsifal, se tu li hai pure conosciuti hai avuto la fortuna di ascoltare (al di là dei gusti personali) della grande musica. I Pooh sono stati i primi a portare in Italia gli effetti di luci e fumi e i loro concerti all’epoca (gli anni ’70) pare fossero i più spettacolari in assoluto per il nostro paese.

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      1. Avevo vommentato ma devo aver sbagliato qualcosa… Quando i Pooh hanno preso le luci psichedeliche noi le avevamo, quelle e le stroboscopiche, da un anno e forse più. Poi un giorno sono partiti a razzo e a noi è rimasta la polvere… quanti ricordi!

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