Opinione

OLYMPICS BLACK POWER

E dagli all’untore! Il povero Schwazer sta pagando duramente lo sbaglio commesso: quello di farsi beccare.

Certo, perché sappiamo tutti che lo scandalo non sta nell’aver usato sostanze per migliorare le prestazioni sportive, ma per la sfiga di esser stato preso in flagranza di reato. Lo sport moderno non ammette questi errori. Va bene tutto, vincere perdere stravincere barare scommettere rubare, ma non bisogna fare la figura del solito pirla. Finché vinci anche ammazzando quello che ti sta davanti va bene, basta che non si sappia in giro!

Se ti scoprono la pubblica gogna è obbligatoria. Devi mettere la faccia a disposizione di chiunque abbia voglia di sputarti in faccia e, di solito, quelli che lo fanno sono coloro che prima ti incensavano come il popolo fece con Gesù la domenica delle palme.

Sono finiti i tempi di Novella Calligaris, quando l’Italia del nuoto vinceva con una ragazza di 48 chili che, di fronte alle mascoline ondine tedesche gonfie di ormoni come vitelli, sembrava una bambina. Quello scricciolo che nel 1973 battè il record del mondo negli 800 stile libero, dopo aver vinto tante medaglie da superare il proprio peso corporeo.

Inutile negarlo, si pretende sempre di più dagli atleti per questo chi vuole stare nel mucchio deve adeguarsi agli usi e costumi. Ma alla fine tutto diventa inutile, se tutti lo fanno che senso ha, non vince il più forte, vince chi sopporta meglio le sostanze tossiche e chi è più furbo o più fortunato e riesce a farla franca.

Abbiamo già dimenticato il povero Marco Pantani, grande eroe e orgoglio di mezza Italia fino al momento del fatale errore di calcolo. Da lì in poi, emarginazione e solitudine, vergogna e disonore. E infine la morte, una morte brutta, tristre, quasi da nascondere perché vergognosa al punto da cancellare tutte le cose belle che ci ha regalato anche quando, probabilmente, non aveva bisogno di additivi chimici per vincere.

E allora sapete che cosa vi dico

Loro sono veri campioni

1968 Olympics Black Power
1968 Olympics Black Power

Hanno vinto

Hanno mandato a fare in culo il mondo, hanno pagato le conseguenze fottendosene altamente.

Onore e gloria a Tommie Smith e John Carlos!

14 thoughts on “OLYMPICS BLACK POWER

  1. beh, il problema è che il mondo dello sport è unto. Si drogani i ragazzini delle giovanili delle rappresentative scolastiche, i ciclisti dilettanti di categorie regionali… A me ha fatto un po’ pena lo Scwharz visto nell’intervista odierna, mentre ha fatto vomitare, tanto per fare un esempio, il Lele Oriali che dichiarava prima dei mondiali che è da scemi doparsi perché i controlli sul doping sono rigorosi, quando ne processo alla Juve uscì fuori chiaramente che il controllo sul doping è tutto una burla

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  2. Non si può lasciare sottotono un fatto del genere.
    Prima di Alex ci sono stati fior di atleti che quando hanno capito che non potevano essere primi, hanno accettato di essere secondi o ultimi, o terzi.
    Lo hanno accettato, come persone che non vogliono vincere a tutti i costi, ma che gareggiano. Ora mi chiedo cosa voleva Alex da questa olimpiade…la gloria imperitura? un vasetto di cioccolata in omaggio forse, oppure non si sentiva all’altezza dell’evento e per questo, magari spinto dalla sua emotività si è dopato.Lo accomunerei a Ben Johnson non a Pantani. Spero che La Kostner non lo abbandoni per un fatto, sì grave, ma niente che non si possa recuperare nel lato umano.
    E dopo mi è venuto in testa un pensiero strano…Ma chi in borsa ci gioca, accumulando una quantità di capitali che nemmeno in diecimila vite riuscirebbe a spendere, anche comprandosi continenti interi, non sono dopati di potere?
    C’è un prima e un dopo. Il dopo per questi atleti è veramente difficile, spero per lui che non ci sia solo denigrazione, ma alla fine anche comprensione.

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    1. E’ proprio di questo che intendo mettere sul piatto del discorso. Purtroppo lo sport è assai corrotto ovunque e purtroppo sempre e soltando per soldi, se vuoi gudagnare devi vincere e se vuoi vincere devi battere gli altri. Tutti si dopano quindi è obbligatorio farlo. entri nel vortice e non ne esci più, se hai un carattere fragile ci lasci penne, se sei una belva vai avanti.

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  3. Prima del tuo articolo ho letto un post analogo in un altro blog, e il commento sottostante mi è sorto spontaneo, impellente, incontenibile; praticamente un conato.

    E’ una vergogna!
    Ma come, gli altri sono già arrivati all’ingegneria genetica e noi siamo ancora rimasti all’EPO? L’eritropoietina si usava quando a Berlino c’era ancora il muro, in Sudafrica esisteva l’apartheid e, pensate, in Italia c’era il PCI e la Duna!
    Io capisco che ora c’è la crisi economica, e perciò la ricerca in Italia langue, compresa quella farmaceutica. Posso anche comprendere che, di questi tempi, per 140.000 Euro (dieci volte quello che prendono gli atleti tedeschi, ma sarà colpa dello spread…) non si debba fare troppo i difficili. Anche l’idea di affidarsi, come sempre, al solito stellone per farla franca, è una consuetudine accettata. Ma, cavolo, se non le sapete fare le cose almeno copiatele dagli altri!
    Guardate i ciclisti che ormai hanno nelle gambe gli stessi cavalli vapore della nostra vecchia 500! E che dire dei centometristi che sembrano dei culturisti? Prendete a esempio i lanciatori modello “Braccio di Ferro” e i loro specialissimi spinaci! Anche nella ginnastica hanno trovato come “mettere le ali” alle atlete!
    Vabbe’, ogni tanto qualcuno viene beccato, ma per uno che paga pegno, gli altri novantanove la scapolano, e questa non è fortuna, è scienza!
    Il doping sportivo (quello per i bipedi) muove, solamente in Italia, qualcosa come 600.000.000 (seicento milioni) di euro l’anno, un giro d’affari niente male. Ma dico, allora siete ingordi, ve lo meritate questo scandalo. Con tutti ‘sti soldi che girano, non lo potevate trovare un dottore competente come ce l’hanno gli altri? Non le conoscete le regole del marketing? Il concetto “cattiva pubblicità” non vi dice niente?
    A proposito, tutti questi intrugli chimici, queste pozioni magiche, dopo aver svolto più o meno efficacemente il loro compito, prima o poi se ne devono uscire dal corpo di quegli atleti, e per finire dove? Ma nell’ambiente, è ovvio!
    Perciò: “Chi fa sport avvelena anche te. Digli di smettere!”.

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    1. E perché non ci domandiamo come mai tanti giovani sportivi restano secchi stecchiti sui campi di gioco senza apparente motivo se non quello di una malformazione congenita. Ma persino nelle palestre più scalcinate chiedono il certificato di idoneita per camminare a 1 all’ora sul tapis roulante e questi qui giocano in squadre di serie A con le malformazioni congenite? Ma per piacere!

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  4. Eccomi Nadia. Ieri ero di ritorno dal Regno dei Puffi Verdi ( Valle Serina BG ) e nn avevo molto tempo . Il concetto che mi ha irritato ( forse perchè arrivava dopo una giornata in cui i media nn favevano altro che commemorare l’outing disperato e forzato ( DA CHI ??? ) di una persona , a mio avviso , INDEGNA , è stato riferimento a CAMPIONI dello Sport ! Scwharz o come @Diavolo si chiama , nn è mai stato un campione dello sport ! E permettimi , e lo dico con tristezza perchè anch’io lo ammiravo , nemmeno Pantani lo era ! Era un Uomo con doti speciali , ma ha dimostrato , suo malgrado , che i Campioni dello Sport sono diversi da lui . Il riferimento alla politica ( se cosi si può definire quella fatta dal Pelato ) riguarda i sentimenti che possono animare i ” tifosi ” nella fase iniziale del ciclo , ma se scopri di aver mal riposto la tua fiducia non puoi più ritenere quella persona meritevole del tuo rispetto : a posteriori hai capito che NON ERA la persona che VOLEVI ! Il paragone con Calligaris nn esiste perchè ( da piccolo mi dicevano di nn mescolare mai un Kg di patate con 1 Kg di mele ) da una parte vi è una Campionessa e dall’ altra un ladro . Non facciamoci trasformare dagli eventi : ancora adesso se una cosa è marcia PUZZA e va gettata nell’ umido ben protetta perchè non disturbi l’olfatto altrui !

    Con Ammirazione Enzo ( ECO )

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    1. Stiamo dicendo la stessa cosa Enzo! Io la dico in modo sarcastico perché è nel mio stile. Non faccio paragoni con campioni autentici del passato né tantomeno con miti che hanno portato una causa umanitaria alle olimpiadi proprio per sottolineare in modo potente la differenza, (non mi permetterai mai e oltretutto è impossibile), il mio intento è quello di affermare come è cambiato il modo di fare sport PER TUTTI! Non c’è n’è per nessuno: sono tutti ladri è inutile volersi illudere. E come dappertutto ci sono i ladri furbi e i ladri maldresti che fanno rapine perdendo la carta d’identità. Lo sport nel senso stretto della parola non esiste più perché da qualunque parte lo guardi è sempre e soltanto manovrato da interessi economici perciò non può più essere pulito. Nemmeno chi lo pratica a livello amatoriale riesce a rimanere pulito, conosco ciclisti che si bombano solo per far bella figura con i compagni di scampagnata domenicale. Roba da matti! Eppure funziona così adesso.
      Inoltre il mio sguardo è rivolto non tanto allo sport che non m’interessa (proprio perché ha troppi lati oscuri), ma ai risvolti umani che troviamo in questi fatti di cronaca. A quello che ti fanno vedere quando crolla un castello di carte, quando vengono a mancare le protezioni della celebrità osannata da tutti, ecco che esce il povero cristo che si mette a 90 gradi senza ritegno.
      E’ tremendo vedere uno che fino a pochi mesi fa saliva sul podio con le braccia alzate verso cielo e adesso parla davanti a 100 microfoni coprendosi la faccia come un bambino. Credo che sia orribile farsi pena da soli, soprattutto se le aspirazioni erano grandiose, soprattutto se non si ha la forza di carattere per non farsi fagocitare dagli eventi come è successo a Pantani. Lui era sempre lo stesso sia da campione sano, sia da campione malato, sia da uomo completamente frantumato. Un uomo fragile che non ha saputo affrontare sé stesso.
      Le sostanze che modificano le prestazioni modificano anche i comportamenti umani e tanto più un carattere è fragile, ancor di più è difficile affrontare le difficoltà.
      Dottor Jackill e Mr Hide erano la stessa persona.

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      1. Nadia , è vero che , in linea di massima stiamo dicendo le stesse cose, ma , come tu hai riportato , è rimarchevole accettare che lo sport sia accettato come ” non può più essere pulito ” ! Siamo noi , IL MONDO DEI NORMODOTATI , che dobbiamo aggredire chi ” SUPERDOTATO ” ci ha usato per facili guadagni ( se non mi scoprono…. ) e non permettere che possano giustificarsi : scontate la vs pena , in quanto farabutti , e tornate tra di noi , popolo normale , a guadagnarvi la pagnotta e sperare di poter diventare veramente come noi ! E questo è un augurio che faccio a tutti coloro che hanno sbagliato : benvenuti tra gli onesti !

        Ammirazione per un / a amico/a di tastiera schietta , pulita e lucida come non è facile trovarne ! ( questa è la sensazione che dai e penso di interpretare l’ opinione di tutti ) #FF anche di Giovedi ! ah .. dimenticavo .. ne ho trovata un’altra : mia moglie !

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      2. Eheeheh, adesso siamo noi i superdotati, quelli che non hanno bisogno di additivi per andare avanti. Loro, quelli bionici, senza sostanze non faranno più un metro. E allora vedremo di sopravviverà. Ahahaha. Grazie per la stima. Contraccambiata. 🙂

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