Opinione

Radio Evaporata Vs. Radio Londra di Giuliano Ferrara

L’altra sera casualmente, come sempre succede quando capito su certi programmi che non seguo, ho ascoltato Giuliano Ferrara incastonato nella gabbia circolare di Radio Londra. Mi sono fermata poiché parlava di adozione e di matrimoni gay e volevo sentire che cosa aveva il coraggio di tirare fuori.

D’istinto, io avrei tirato fuori lui dalla gabbia per pungerlo con uno spillone e farlo volare lontano come un pallone scoppiato che parte a razzo spinto dall’aria che gli esce dal buco. Normalmente non mi innervosisco quanto sento le solite manfrine sui politici, ma questa volta il suo ragionamento toccava gente comune con problemi o storie di vita forse particolari, ma non certo scandalose. E, dall’alto della sua massa grassa, s’è permesso di criticare, sentenziare e spandere i suoi ottusi pensieri su chi e come devono essere le persone, che desiderano avere figli, prendendo come spunto un fatto accaduto in Inghilterra.

E’ proprio il suo punto di partenza che mi ha fatto arrabbiare parecchio, non tanto nel dire che ogni nascituro dovrebbe avere un paio di genitori armoniosamente assortiti e, se proprio vogliamo sottilizzare io aggiungo, questi aspiranti tali  dovrebbero anche avere tranquillità economica, emotiva e stabilità sentimentale per offrire qualche minima probabilità di vita decente. Ognuno può coltivare le proprie idee più o meno moraliste, più o meno omofobiche ma non posso accettare che mi si porti ad esempio un fatto di cronaca per ribadire che le coppie omosessuali, e solo quelle, non sono adatte a fare i genitori quando ogni giorno abbiamo tragiche notizie su bambini maltrattati, seviziati, abbandonati, e uccisi proprio da eterosessuali regolarmente sposati e con tutti i requisiti “moralmente, legalmente, rispettabilmente” necessari per essere genitori.

Il Signor Ferrara raccontava che due donne inglesi, sposate tra loro, avevano fatto l’inseminazione artificiale, con il seme donato da un amico gay, per avere un figlio. Successivamente l’uomo ha rivendicato la paternità del neonato e da qui una diatriba per ottenere qualche diritto sul piccolo. Sono d’accordo che ci sta una smorfia sul fatto che il pupo potrà essere oggetto e vittima di odiose contese, ma imputare il disagio dei bambini al fatto che sono nati da una coppia omosessuale, come ad intendere che in qualunque coppia “normale” non sarebbe successo, mi pare proprio disonesto. Questo è sleale oltre misura, poiché Ferrara ha preso la notizia solo ed esclusivamente per ribadire la propria opinione contro l’omosessualità, fin troppo chiaramente ignorando, con premeditazione, che aberranti gesti come gettare un bambino nel cassonetto, ammazzarlo di botte o seviziarlo sono sempre compiuti da genitori eterosessuali.

E per favore non confondiamo la pedofilia con l’omosessualità, come talvolta usano fare i ben pensanti, mangiapreti o, ancor peggio, alti prelati che sparano anatemi verso qualunque coppia anomala e poi sodomizzano i ragazzini.

Io per prima non ho fatto figli poiché non mi sentivo adeguata al ruolo, quindi sono fortemente convinta che ogni individuo che viene al mondo dovrebbe trovare il “clima” idoneo a farlo crescere decorosamente. Purtroppo non è così, poiché il mondo degli umani è poco ospitale per tutto quello che ne hanno fatto di questo mondo, prima, così bello e profumato: il giardino dell’Eden è finito con Adamo ed Eva. Non avendo scelta, i nostri figli dobbiamo farli nascere e crescere con quello che abbiamo dando il meglio di noi stessi, questa dovrebbe essere una delle prime regole per generare o diventare genitori. Non bastano il desiderio, l’amore spesso egoistico, e la voglia di continuare la propria specie, servono anche coscienza, abnegazione e consapevolezza che un essere vivente non può essere preso e poi appeso da qualche parte come un ombrello.

Conosco molto da vicino famiglie, nate da due individui regolarmente sposati e innamorati, che si sono trasformate in parallelepipedi irregolari in cui i figli hanno sei genitori differenti e fratellastri e sorellastre che poi si fondono e si confondo perdendo anche la strada per tornare a casa. E non penso serva rammentare la quotidianità di certe disgraziate inseminazioni naturali che vengono martirizzate come carne da macello.

C’è da narrare, discutere a parlare per interi volumi su questo argomento, ma oggi vorrei soltanto che non venisse demonizzato chi ha la colpa di accoppiarsi con qualcuno del proprio sesso, per difendere i diritti dei bambini che vanno ben oltre qualunque pregiudizio e vanno tutelati in ogni situazione

Solo per non perdere tempo in obiezioni derivanti da qualunque parte, informo che io sono “casualmente” e totalmente eterosessuale, perciò non ho interessi personali da difendere né posizioni politiche da affermare.

Se avete voglia di vedere qualche bel film d’amore suggerisco alcune tra le storie più intense e struggenti che ho potuto vedere al cinema: “Amici, complici, amanti”  di Paul Bogart (1988) il rapporto di coppia che avrei desiderato avere con il mio uomo, “Boy don’t cry” del 1999 con una stupenda Hilary Swank, “Brokeback mountain” e “Sibilla la regina del deserto”. Perché quando i sentimenti sono autentici, non esistono distinzioni di alcun genere.

Amore di papà

9 thoughts on “Radio Evaporata Vs. Radio Londra di Giuliano Ferrara

  1. Non so cosa ha detto Ferrara nel suo programma, non lo seguo, preferisco cose più frivole, ma sono pienamente d’accordo con te.
    La famiglia “tipo” esiste solo nelle pubblicità.
    Mi piaci tu, ti piaccio io. Fine.
    Il mio pensiero è che una famiglia etero non sia ne più ne meno di una famiglia omo. sono due individui che si amano.
    Quando ci sono minori di mezzo il problema sorge, non la pedofilia, ma i ruoli. Non ammetto in assoluto la pedofilia in assoluto, non concepisco la pedofilia in ambito famigliare, ma questo speriamo sia un apice che raramente si verifica.
    Quando parlo di ruoli sono quelli di due esseri dello stesso sesso che magari hanno una creatura da accudire.

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  2. Ti piace vincere facile eh?
    Comunque, complimenti per lo stomaco. Sopportare la vista di Jabba senza vomitare non è da tutti.
    Già che ci sono ti passo il link del film “La mia vita in rosa” (Ma vie en rose), passato colpevolmente inosservato, a causa del tema trattato naturalmente.

    Bye 🙂

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  3. La tua missione è più forte della mia curiosità, che se pur proverbiale non ce l’ha fatta a sopportare la vista del tipo che non qualifico perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. E inoltre per parlare anche male di qualcuno bisogna conoscerlo: quindi grazie di questo reportage che mi consolida nel mio parere. 😉

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    1. E’ vero che sparare su Ferrara è come farlo sulla Croce Rossa, ma la porcata che ha sparato è così grossa e imbecille che anche detta da lui è troppo! E comunque qualche pirla che gli dà retta c’è sempre.

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  4. Vabbè dai la zia magari è un po’ sorda e pensa che quel signore così pacioso, messo in quel contesto strano che si chiama Radio Londra, sia un residuato bellico da guardare come ua reliquia. :-))

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  5. Sì un argomento profondo e difficile da condividere in poche righe ……ma posso dire il miopensierino … in effetti dovrebbe vincere l’amore qualunque sia ,ma purtroppo non siamo pronti a vedere più in là del nostro “nido umano” sbagliato fin dai tempi di Adamo ed Eva.. che mortacci loro mangiarono la mela 🙂

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