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MAGO DI LATTA

Come già detto parlando di noi mancini, ho poca destrezza nell’uso delle mani soprattutto quando si tratta di lavori raffinati, ma sono in difficoltà anche con quelli meno impegnativi: per piantare un chiodo nel muro rischio sempre di demolire la parete senza riuscire a far entrare il chiodo.
Immaginate perciò che cosa succede quando mi voglio cimentare con un’espressione artistica come disegnare, dipingere, cucire, ricamare, comporre con fiori, carta o altro materiale, insomma fare qualcosa di bello o di utile con le mani. Fortunatamente sono in grado di gestire egregiamente l’uso degli arti superiori per tutto ciò che concerne le necessità di vita quindi non mi lamento.
Ciò non toglie che io provi grandissima ammirazione mista a stupore quando vedo che cosa riescono a creare con poco o niente persone dotate di quel tocco divino che chiamerò “manualità” per intenderci meglio. Ovvio che non basta la capacità di usare bene le mani per creare la bellezza, servono anche fantasia, buon gusto, spirito di osservazione, genialità, tanta pazienza e tenacia, ma non è di queste peculiarità che intendo occuparmi oggi.
Penso al vantaggio e alla soddisfazione che può avere chi è capace di riparare, costruire, o inventare oggetti utili per la casa, chi fa bricolage, chi stira bene o riesce a fare un orlo senza combinare disastri come succede a me. E qui approfitto per ringraziare un amico che, per la sua maestria nel proverbiale “faidate”, ha recuperato uno strumento (che vedete nella foto), per me preziosissimo: si tratta di un aspira ragni che utilizzo per sbattere fuori casa insetti troppo invadenti o ragni appunto, senza toccarli né danneggiarli. Rovinato da una caduta, non riuscivo a trovarne un altro ugualmente efficiente, ma l’ingegno e l’abilità di Giovanni hanno riportato a nuova vita il mio impagabile attrezzo.

Aspira ragni prima della cura       

E dopo la cura  

Resto proprio a bocca aperta quando vedo capolavori ideati mettendo assieme pezzi di stoffa come succede col patchwork (v’invito a curiosare nel sito “lastoffagiusta” per rimanere estasiati), oppure i lavori di un amico fraterno che utilizzando sassi, rami, ferro e qualunque materiale di scarto o di recupero inventa sculture, pezzi d’arredo come tavoli, sedie, lampade capaci di formare giochi di luce straordinariamente suggestivi, ma ancora più ammirata e stupita ho indugiato lo scorso anno a Madrid osservando un artista di strada capace di dare vita a prodotti come quello che vi mostro in fotografia che, prontamente acquistato, ora sta bene in vista tra i soprammobili più amati della mia casa.

Il piccolo capolavoro

Quella che vedete è una micro sedia ricavata da una lattina qualunque, ma c’erano anche posacenere e piccoli contenitori lavorati ad arte, sempre utilizzando lattine di scarto, con una pinzetta e le sue mani soltanto.
Già…le sue mani, degne come lui di ancor più stupore e ammirazione poiché l’artista in questione era un ragazzo focomelico senza braccia con le mani incomplete attaccate direttamente alle spalle. Con queste appendici deformi rispetto alla “normalità” lui faceva qualunque cosa, fumava dopo aver acceso con scioltezza la sigaretta, prendeva le lattine le spaccava con quei pochi attrezzi di cui disponeva e poi, veloce come un furetto, dava loro le forme più disparate dettate dalla sua fantasia di “mago di latta” come mi venne di insignirlo, tutto davanti ai miei occhi sbalorditi ed estasiati. Ho il rammarico di aver comprato un solo pezzo poiché, essendo delicato e molto cedevole non potevo infilarlo in borsa, dovevo tenere tutto in mano facendo attenzione a non strizzare né farlo cadere. Tornai il giorno seguente attrezzata con borse di carta capienti in cui avrei potuto trasportare altre sculture da regalare agli amici ma, purtroppo, l’uomo non era più là. Girai per qualche ora nella zona degli artisti di strada, tornai verso sera, ma niente da fare. Il giorno dopo rientrai in Italia perciò mi dovetti accontentare di questo singolo manufatto che per me ha un valore ancora più grande proprio perché unico e irripetibile.
…Ma, se tornerò a Madrid, andrò a cercare il mago di latta.
Un tenero pensiero va anche ai miei genitori ormai defunti, entrambi artigiani, papà calzolaio mamma ricamatrice con un diploma di ragioneria dimenticato nel cassetto. Lui costruiva scarpe partendo dal taglio del cuoio, lei con ferri da lana, aghi e uncinetti vestiva adulti, bambini, cani, gatti, mobili e pavimenti con meravigliosi decori che andavano dal pizzo al grande disegno floreale, alla farfalla in rilievo o arabeschi astratti ricamati su maglie e tessuti di qualunque tipo.
Io non ho ereditato proprio nessuna delle loro doti di mani fatate, a me è toccato di essere una fata rovesciata e un po’ stonata che fatica a stare in equilibrio sulla terra, con la sublime fortuna di poter frequentare ed apprezzare chi dalle proprie mani sa ricavare tesori.

16 risposte a "MAGO DI LATTA"

  1. Nadia anche se non hai manualità (ma non è detto 🙂 ) hai una dote nello scrivere e non è da tutti ,ognuno di noi ha qualcosa dentro da esprimere a volte pensiamo di non sapere fare determinate cose ma , se ci mettiamo d’impegno usciranno prima o poi …. 💡 ci vuole solo fiducia e perseveranza ,hai visto mai ……. 😆

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  2. Il mago di latta ha “semplicemente” deciso di non darla vinta a un destino iniquo e avverso. A lui la vita non ha dato succosi limoni per fare una limonata, ha dato solamente dure pietre, e così si è messo a fare lo scultore.
    Chissà, magari se non fosse stato costretto a patire di quell’handicap tremendo, forse sarebbe anche lui un grigio mezzemaniche che butta via la sua vita contando i soldi degli altri…

    Diffida comunque di chi è dotato di buona manualità, ed è capace di riparare quasi tutto. Sono dei nemici dello stato, tipi pericolosi che minano alla base le regole della nostra società fondata sul consumo.
    Questi incalliti delinquenti, ostinandosi a rimettere in funzione oggetti anche minimamente danneggiati, tolgono il pane di bocca ai “poveri” commercianti, e vietano il piacere (effimero) di comprare sempre una cosa nuova (da buttare quasi subito).

    Peggio ancora chi si autoproduce in casa delle suppellettili o degli indumenti. questi dovrebbero essere immediatamente deportati in maniera che non possano inquinare, col loro esempio e i loro manufatti, le giovani menti, le quali invece dovranno rivolgere lo sguardo solamente all’edonismo e alla gratificazione immediata (e ben pagata).

    In futuro (non tanto lontano) si dovrà prendere in considerazione anche il problema di chi è uso a cucinare i suoi pasti. Al momento questa devianza è ancora troppo diffusa per poterla estirpare. Diamo tempo al tempo…

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  3. Ho decisamente apprezzato il lavoro con lo stemma dell’Athletic Bilbao,squadra che seguo con molto interesse nella Liga spagnola,poi nei paesi baschi ci son stato e c’ho lasciato il cuore mio…sigh!

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  4. Ahahah abbiamo molte cose in comune a quanto vedo,anche io come te sono mancino e anche io come te sono un disastro a creare/aggiustare le cose,meno male sapere che non sono l’unico al mondo mi fa sentire mooolto meglio 🙂

    Cmq vedendo le foto del prima/dopo mi è troppo venuto da ridere,l’adesivo nero rulla sempre!

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  5. Ciao, complimenti per quello che scrivi e per come lo scrivi..scusa la domanda prosaica, ma dove hai comprato l’aspira-ragni? Grazie e continua così!!

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  6. Qualora possa interessarti, ho di recente acquistato su eBay un nuovo aspira ragni descritto nella tua foto, ( il primo era ridotto più incerottato del tuo) ottimo articolo, anche se viene da me utilizzato esclusivamente per aspirare le fastidiose zanzare, eventualmente digita “Aspiratore Acchiappa Ragni Repellente per ragni” venditore ” primrose-italia” …….ciao .

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  7. Pingback: Ricompleanno

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