qualche pezzo di me

Aquile e lupi

Quando malvagi fantasmi si posano saldamente sulle scapole
le ali sono in gabbia e bisogna imparare a volare da una prigione.

Non è facile volare così.
Non è facile perché i piedi strisciano sull’asfalto lacerandosi profondamente.

Conviene cercare rifugio nei boschi più alti dove ci sono i lupi
che insegnano a camminare anche con i piedi feriti.

Perché i lupi sopportano il dolore e sanno lenirlo leccandosi lì,
proprio dove fa più male.

Così si impara anche a leccare le ferite
e proseguire il cammino con le zampe dolenti.

Salendo ancora si incontrano le aquile che mostrano in quale nido rifugiarsi
per evitare di essere scoperti dagli umani a caccia di agnelli per farne orpelli.

Anche aquile e lupi cacciano agnelli, ma solo quando hanno fame.

Gli umani no, loro cacciano per sport o svago.

Quando nasci sei agnello e gli umani ti portano al macello.
Per questo di notte non dormi e continui a fuggire con il cervello.

Oggi come allora

3 pensieri riguardo “Aquile e lupi

  1. Sono ferite difficili da chiudere. L’innocenza rubata è la cosa più crudele che viene fatta a un ragazzo-ragazza. Buono per le tue parole. Un dolore che uno si appropria con rabbia e impotenza di fronte a un simile crimine. Ma è bene portarlo alla luce per fare da riflesso.
    Un grande abbraccio
    Manuel

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